Le batterie della Nissan Leaf? Riciclate per uso domestico

Le batterie agli ioni di litio della Nissan Leaf potrebbero essere impiegate per uso domestico al termine dell’impiego automobilistico.

Le batterie della Nissan Leaf? Riciclate per uso domestico

di Andrea Barbieri Carones

01 febbraio 2012

Le batterie agli ioni di litio della Nissan Leaf potrebbero essere impiegate per uso domestico al termine dell’impiego automobilistico.

Le batterie della Nissan Leaf potrebbero avere una seconda vita per uso domestico. La filiale nordamericana del costruttore giapponese ha infatti siglato un accordo con ABB e 4R Energy Sumitomo Corporation of America volto a valutare le possibilità di riutilizzo degli accumulatori agli ioni di litio che alimentano questa vettura.

Gli studi punteranno ad analizzare e testare le possibili applicazioni ad uso commerciale e domestico delle batterie precedentemente impiegate sulle auto emissioni zero, in modo da utilizzarle come utili “scatole” di stoccaggio di energia in caso di blackout o quando la rete elettrica è sovraccarica.

L’idea di base delle tre aziende è quella di sviluppare un sistema che possa fornire energia elettrica, per ogni pacco batterie di Nissan Leaf, ad almeno una trentina di abitazioni per un’ora.

Le batterie montate sulle auto hanno un ciclo di vita particolarmente lungo e, anche dopo una decina d’anni, mantengono una capacità di immagazzinare energia elettrica pari al 70% di quando erano nuove, rendendole pertanto utili anche dopo la naturale scadenza del loro impiego automobilistico.

Si prevede che le soluzioni di mantenimento dell’energia diventeranno un elemento chiave delle nuove “smart grid” (reti intelligenti), e contribuiranno ad aumentare efficienza, affidabilità e performance della rete. Questi sistemi permetteranno di integrare più facilmente nella rete le fonti di energia rinnovabile, come quella eolica o solare.