Cina: misure anti-traffico? Le Case le temono

In Cina le misure anti-traffico decise dal comune di Pechino (e presto anche dalle altre metropoli) potrebbero portare a un crollo delle vendite.

Cina: misure anti-traffico? Le Case le temono

di Andrea Barbieri Carones

20 gennaio 2011

In Cina le misure anti-traffico decise dal comune di Pechino (e presto anche dalle altre metropoli) potrebbero portare a un crollo delle vendite.

Non fermate queste auto. Questo sembra essere l’appello dei costruttori cinesi leggendo le notizie provenienti da Pechino, dove l’amministrazione comunale sta da mesi lottando contro il repentino aumento di veicoli circolanti in città, limitando le vendite.

Lo scenario è piuttosto preoccupante: secondo un’analisi di un istituto di credito svizzero, le immatricolazioni d’auto all’ombra della Grande Muraglia potrebbero scendere del 17% nel corso del 2011. Tale percentuale, viene precisato, potrebbe essere raggiunta se anche altre metropoli cinesi seguiranno l’esempio della capitale e punteranno a limitare le nuove immatricolazioni.

Basti pensare che il sindaco della città sede delle Olimpiadi del 2008 vuole limitare a 240.000 i veicoli venduti nel corso dei prossimi 12 mesi contro gli 800.000 immatricolati nel 2010. Il punto è che in tutto il Paese vi sono 24 grandi città che hanno pesato per il 34% sulle vendite totali e che probabilmente si apprestano a limitare le vendite.[!BANNER]

Sempre secondo l’analisi in questione, a risentire maggiormente di questa limitazione saranno proprio le Case nazionali, che commercializzano i modelli meno costosi che per primi subirebbero un calo di vendite: i brand stranieri, infatti, sono più costosi e si rivolgono a una clientela benestante che non si ferma davanti a nuove tasse o a lotterie a pagamento organizzate per decidere chi ha diritto ad acquistare un veicolo.