Braindrive: la sicurezza stradale la fanno gli studenti

Una pagina su Facebook, su Youtube e un sito Web: così i giovanissimi raccontano la sicurezza stradale. Anche con un simulatore di ebbrezza

Chi ci si è trovato lo sa: mettersi alla guida in stato di ebbrezza non è una delle esperienze più piacevoli da ricordare. Intendiamo l'ebbrezza da alcol di una certa gravità, senza per questo mettere in discussione le normative del Governo in questo senso, e che nei mesi scorsi hanno subito un ulteriore giro di vite.

Chi non avesse ancora avuto questa esperienza, può farsi un'idea "virtuale" attraverso un progetto creato dalla collaborazione fra tre Istituti scolastici di Milano e Monza (l'Artemisia Gentileschi, l'Ipsia di Monza e l'Itsos Steiner di Milano) e l'emittente Telelombardia e che porta il nome di "Braindrive".

Il concetto spiegato con questo esperimento, letteralmente "Guida col cervello", sta tutto in questo nome. Due filmati divulgativi visibili su Youtube, una pagina su Facebook (che conta già oltre 100 iscritti) nella quale gli studenti delle scuole medie superiori (ai quali questo programma è rivolto in prima battuta) potranno inviare i propri filmati, immagini e testimonianze; e un sito ufficiale - www.braindrive.it - sono gli strumenti scelti per questo programma.

La parte più interessante, a nostro avviso, è il contenuto del sito Web, nel quale è stata annunciata una parte interattiva composta da giochi, test e un "simulatore di ubriacatura".

Con quest'ultimo strumento, unico nel suo genere, chiunque potrà verificare, sulla pratica, cosa vuol dire "sentirsi brillo". Ci saranno 5 diversi livelli, ciascuno dei quali corrisponderà a uno stato di ubriachezza, da 0 a 2 grammi di alcol per litro di sangue. Si dovrà cercare di inserire una chiave nella serratura della porta di un'auto. Man mano che la simulazione di ebbrezza aumenterà, sarà sempre più difficile riuscire con successo in questa elementare - se si è sobri - operazione.

Oltre al "simulatore di ubriachezza", il progetto Braindrive si articolerà, nelle prossime settimane, anche con dei filmati che andranno in onda in televisione. Si parla anche di una "mini fiction" a tema, che come gli strumenti già utilizzati avrà il compito di sensibilizzare i più giovani alla sicurezza stradale, un argomento di stretta attualità se si considera che la maggior parte degli incidenti stradali interessa i giovani dai 19 ai 30 anni.

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di Francesco Giorgi | 20 gennaio 2010

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