Zenos E10 2027: 380 CV, 790 kg e uno 0-100 da supercar
C’è chi per andare più forte continua ad aggiungere cavalli. E chi, invece, preferisce togliere peso. La Zenos E10 2027 segue soprattutto la seconda strada, con un aggiornamento che rende la sportiva britannica ancora più estrema. Fibra di carbonio, appena 790 kg sulla bilancia, fino a 380 CV e uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,2 secondi. Numeri che non hanno molto da invidiare a quelli di supercar ben più costose e potenti.
La ricetta resta quella di sempre: due posti, carrozzeria aperta, dimensioni compatte e pochissimi compromessi. Un’auto pensata per chi vuole sentire tutto quello che succede tra pneumatici e asfalto, senza filtri inutili.
Con il model year 2027, però, arrivano anche modifiche alla struttura, all’aerodinamica e all’abitacolo. E ci sono due versioni tra cui scegliere, entrambe con cambio manuale a sei marce.
Fibra di carbonio e 790 kg: la leggerezza prima di tutto
La novità più importante della nuova Zenos E10 riguarda la costruzione. La fibra di carbonio viene utilizzata non soltanto per la carrozzeria, ma anche per la cellula dell’abitacolo, mentre il telaio sfrutta elementi in alluminio estruso.
Il risultato è un peso dichiarato di 790 kg, un valore particolarmente contenuto per una sportiva moderna.
Per capire cosa significa basta considerare che molte auto sportive superano abbondantemente i 1.400 kg. La E10, invece, punta su una massa decisamente inferiore, con vantaggi che non riguardano soltanto l’accelerazione.
Meno peso significa anche minore inerzia nei cambi di direzione, meno lavoro per i freni e una risposta potenzialmente più immediata ai comandi del guidatore. Tutte caratteristiche importanti su una vettura progettata per divertirsi tra le curve e nei track day.
Gli aggiornamenti non si fermano alla struttura. La Zenos ha rivisto le minigonne laterali, intervenendo sulla gestione dei flussi d’aria attorno alla carrozzeria. Migliora anche il raffreddamento dei freni anteriori e degli organi meccanici, un aspetto fondamentale quando si guida a lungo in pista.
Cambiano inoltre i gruppi ottici anteriori, che ora integrano luci diurne, indicatori di direzione, anabbaglianti e abbaglianti. Insomma, non è un semplice aggiornamento estetico. Gli interventi riguardano soprattutto gli elementi che possono fare la differenza nella guida sportiva.
Fino a 380 CV e cambio manuale: le prestazioni
Sotto la carrozzeria della Zenos E10 2027 ci sono due diverse motorizzazioni, entrambe a quattro cilindri. La versione d’ingresso è la Zenos E10 r2, equipaggiata con un motore da 2,3 litri capace di sviluppare circa 300 CV e 425 Nm di coppia massima.
Già così, considerando il peso estremamente contenuto, le prestazioni promettono di essere tutt’altro che tranquille.
Per chi cerca qualcosa di ancora più impegnativo c’è la Zenos E10 rZ, che monta un quattro cilindri da 2,0 litri con circa 380 CV e 510 Nm.
Il rapporto tra peso e potenza della variante più prestazionale è particolarmente favorevole: circa 2,08 kg per CV, oppure 481 CV per tonnellata.
Sono valori che spiegano bene la filosofia di questa sportiva. Non servono necessariamente motori enormi quando la massa da spostare è così ridotta.
La prestazione dichiarata più interessante è lo 0-100 km/h in 3,2 secondi, un tempo che colloca la E10 nel territorio delle sportive ad alte prestazioni.
Ma il dato forse più significativo per gli appassionati è un altro: Zenos continua a proporre un cambio manuale a sei rapporti.
Una scelta sempre meno comune sulle sportive moderne, dove trasmissioni automatiche e doppia frizione hanno ormai preso il sopravvento.
Sulla E10, invece, il guidatore deve ancora gestire personalmente le cambiate. Una caratteristica che punta a rendere l’esperienza più coinvolgente, soprattutto nell’utilizzo in pista.
Del resto, la E10 non nasce per impressionare con grandi schermi o sofisticati sistemi di intrattenimento. Il suo obiettivo è offrire una guida il più possibile diretta, nella quale il rapporto tra pilota e automobile rimane centrale.
Abitacolo, prezzi e quando arriva
Nonostante l’impostazione essenziale, la nuova Zenos E10 riceve anche alcuni aggiornamenti all’interno.
La plancia è stata ridisegnata e integra un nuovo display dedicato al guidatore. Cambiano anche i comandi, progettati per resistere meglio agli agenti atmosferici, una necessità su un’auto che lascia l’abitacolo particolarmente esposto.
I sedili sono realizzati in fibra di carbonio, una soluzione coerente con la ricerca della leggerezza che caratterizza tutto il progetto.
Per la protezione dall’aria sono previste due configurazioni.
La prima comprende un parabrezza completo con tergicristalli, più adatto a chi intende utilizzare la vettura anche su strada. La seconda utilizza un piccolo deflettore antivento, ispirato alle auto da corsa, per un’esperienza di guida ancora più essenziale.
Non bisogna comunque aspettarsi il comfort di una sportiva tradizionale. La E10 resta una barchetta a due posti nella quale il piacere di guida viene prima della praticità quotidiana.
E il prezzo? Anche qui i numeri sono importanti.
La Zenos E10 r2 parte da poco più di 137.000 euro, mentre per la più potente E10 rZ servono oltre 153.000 euro, considerando la conversione valutaria indicativa.
Non sono cifre contenute, soprattutto per una vettura così spartana. Ma il punto è proprio questo: la E10 non cerca di offrire lusso o versatilità, bensì prestazioni elevate attraverso una costruzione leggera e specialistica.
Le prime consegne sono previste nel secondo trimestre del 2027, quindi tra aprile e giugno.
La nuova E10 si rivolge soprattutto a chi frequenta i circuiti e cerca un’auto capace di offrire sensazioni difficili da ritrovare nelle sportive più pesanti e tecnologiche.
Con 790 kg, fino a 380 CV e il cambio manuale, Zenos continua a puntare su una formula ormai rara: pochi fronzoli, tanta meccanica e il guidatore al centro di tutto.
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