P7 Plus, la sfida di Xpeng all’auto elettrica europea è appena iniziata
Nel panorama dell’auto elettrica europea, c’è un nome che sta iniziando a circolare con insistenza, quasi a voler rompere gli schemi consolidati e iniettare nuova linfa in un mercato che sembrava ormai saturo di proposte simili. Si tratta di Xpeng, la casa automobilistica cinese che ha deciso di sbarcare nel Vecchio Continente con una strategia tanto ambiziosa quanto concreta, puntando tutto sulla nuova P7 Plus. Un modello che non si limita a promettere, ma rilancia, fissando nuovi standard su più fronti e lasciando intendere che la partita dell’elettrico, in Europa, è tutt’altro che chiusa.
P7 Plus è una fastback che non passa inosservata, non solo per le sue linee tese e la silhouette che strizza l’occhio al gusto europeo, ma soprattutto per la sostanza tecnologica che si cela sotto la carrozzeria. La scelta di produrla presso lo stabilimento Magna Steyr di Graz, in Austria, non è casuale: si tratta di una mossa che mira a rassicurare i clienti più esigenti, offrendo la qualità e l’affidabilità di una produzione europea in una fase storica in cui il “made in EU” rappresenta ancora un valore aggiunto imprescindibile. Non solo, questa decisione riduce drasticamente i rischi logistici e permette a Xpeng di costruire un’immagine di vicinanza e attenzione alle esigenze locali, rafforzando la propria credibilità in un mercato dove la diffidenza verso i marchi extraeuropei è ancora palpabile.
Ma veniamo ai numeri che davvero contano e che fanno della P7 Plus una vera e propria game changer. Sotto il cofano – o meglio, nel cuore elettronico dell’auto – pulsa il nuovissimo Turing chip, capace di sviluppare la bellezza di 750 TOPS (trillion operations per second). Una potenza di calcolo che, fino a poco tempo fa, era appannaggio esclusivo dei laboratori di ricerca e che oggi si traduce in un sistema ADAS di livello superiore, pronto a supportare funzioni avanzate di guida autonoma e a ricevere aggiornamenti costanti grazie alla piattaforma OTA (over-the-air). Un dettaglio che non sfuggirà agli appassionati di tecnologia, sempre più attenti alla longevità e all’evoluzione del proprio veicolo nel tempo.
Un altro asso nella manica della P7 Plus è rappresentato dalla ricarica ultrarapida. Grazie alla tecnologia ricarica 5C, è possibile passare dal 10% all’80% della batteria in appena dodici minuti, a patto di trovare una colonnina ad alta potenza compatibile. Un risultato che, se confermato nell’uso reale, potrebbe cambiare radicalmente la percezione dell’auto elettrica, abbattendo una delle barriere psicologiche più difficili da superare: l’ansia da autonomia. Non è un caso che Xpeng abbia deciso di puntare forte su questo aspetto, ben consapevole che la vera rivoluzione passa anche – e soprattutto – dalla praticità d’uso quotidiana.
L’abitacolo, come ci si aspetta da un modello che vuole giocare la carta del premium, non delude. Spiccano il display centrale da 15,6 pollici, il quadro strumenti digitale da 8,8 pollici e un raffinato head-up display (W-HUD), mentre la scelta di materiali come la pelle Nappa traforata e il cielo in microfibra sottolinea l’attenzione al dettaglio e al comfort. Non mancano le finiture eco-compatibili, con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’assenza di cromature ad acqua, in linea con le tendenze più attuali del design automobilistico.
Dal punto di vista della dinamica di guida, la P7 Plus non si accontenta di seguire la scia: sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e posteriori multilink a cinque bracci assicurano stabilità e precisione, mentre la scocca in acciaio ad altissima resistenza (2.000 MPa) e i 14 sistemi di sicurezza attiva rappresentano un vero e proprio baluardo per la protezione degli occupanti. Il tutto, a un prezzo che in Italia si attesta sui 44.900 euro, una cifra che – considerando la dotazione tecnica e il posizionamento del modello – si candida a essere un punto di riferimento per il segmento.
Naturalmente, la strada verso il successo non è priva di ostacoli. Molto dipenderà dalla reale diffusione delle infrastrutture di ricarica compatibili con la ricarica 5C e dalla capacità di Xpeng di conquistare la fiducia dei consumatori europei, ancora prudenti nei confronti dei sistemi avanzati di guida assistita e delle normative che, in questo campo, sono tutt’altro che uniformi. Restano inoltre da chiarire i dubbi legati ai costi di gestione, alla disponibilità di assistenza post-vendita e all’interoperabilità dei sistemi ADAS con le regole continentali, elementi che potrebbero fare la differenza tra una rivoluzione annunciata e un successo concreto.
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