Cosa stai cercando?
Cerca

Il ritorno del mito: la Volvo P1800 ES diventa un capolavoro da 350k

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 24 feb 2026
Il ritorno del mito: la Volvo P1800 ES diventa un capolavoro da 350k
Autoforma trasforma la Volvo P1800 ES in Norrsken: tre versioni restomod con motore T5, materiali premium, produzione limitata e prezzi tra 300-350k euro.

C’è chi dice che le icone non muoiono mai, ma certe volte, grazie all’audacia di chi sa osare, tornano addirittura a nuova vita. È il caso della Volvo P1800 ES, la celebre shooting brake svedese che, tra le mani di Autoforma, rinasce oggi sotto il segno del progetto Norrsken. Un’operazione che non è solo un restauro, ma un vero e proprio restomod di altissimo livello, pensato per chi non si accontenta di una semplice vettura d’epoca, ma cerca il connubio perfetto tra fascino rétro e tecnologia contemporanea. Dietro questa rinascita c’è la firma raffinata di Niels van Roij, designer che ha saputo interpretare la tradizione scandinava in chiave moderna, senza mai tradire l’anima autentica della P1800 ES.

Chi conosce la storia dell’automobilismo sa bene che la Volvo P1800 ES, prodotta tra il 1972 e il 1973 in appena 8.077 esemplari, è un simbolo di eleganza senza tempo, famosa per la sua solidità costruttiva e per la praticità che l’ha resa amata da intere generazioni di appassionati. Sul mercato dell’usato, la P1800 ES originale si può ancora trovare a cifre accessibili, tra i 15.000 e i 40.000 euro, ma la proposta di Autoforma cambia completamente le regole del gioco: si parla di un investimento che oscilla tra i 300.000 e i 350.000 euro, con un massimo di cinque esemplari prodotti all’anno e un tempo di lavorazione di sei mesi per ciascuna vettura. Numeri che raccontano la volontà di mantenere esclusività e cura artigianale, rivolgendosi a una clientela selezionata, fatta di collezionisti e intenditori disposti a investire per avere qualcosa di unico.

Il progetto Norrsken si articola in tre declinazioni ben distinte, pensate per soddisfare gusti e desideri diversi. Si parte dalla Heritage Heaven, la versione più fedele all’originale, che punta tutto sulla coerenza storica: qui ogni dettaglio, dalle finiture ai materiali, è studiato per restituire le stesse emozioni degli anni Settanta, con interventi tecnici mirati esclusivamente a migliorare affidabilità e guidabilità. Per chi invece vuole un pizzico di modernità in più, senza però stravolgere il DNA della vettura, c’è la Modern Marvel: questa variante introduce tecnologie discrete ma efficaci, come i gruppi ottici a LED, sospensioni raffinate e comfort di bordo all’altezza delle migliori auto di oggi. E infine, per chi desidera davvero osare, arriva la versione più audace, la Forward Fashionista, dove i colori diventano protagonisti, i materiali sorprendono e le configurazioni meccaniche sono pensate per chi non vuole passare inosservato.

Tutte e tre le anime del progetto condividono un cuore pulsante d’eccezione: il motore turbo T5 a cinque cilindri di casa Volvo, celebre per la sua robustezza e la capacità di regalare emozioni di guida sincere. La taratura di questo propulsore varia a seconda della declinazione scelta, così da offrire un’esperienza sempre su misura, che si tratti di una guida rilassata e nostalgica o di prestazioni più brillanti e coinvolgenti. Anche il design esterno viene rivisitato con intelligenza: la carreggiata si allarga, i passaruota in fibra di carbonio aggiungono un tocco di sportività e modernità, mentre l’illuminazione a LED valorizza la linea, senza mai snaturare la silhouette disegnata da Jan Wilsgaard e la sua iconica vetrata posteriore, vero segno distintivo della P1800 ES.

Salendo a bordo, l’atmosfera è quella di un tempo, ma con tutte le comodità che oggi si pretendono da un’auto di alta gamma. La plancia mantiene la sua struttura originale, ma viene reinterpretata con materiali pregiati: alluminio spazzolato, legni raffinati e tonalità cromatiche audaci si alternano per creare ambienti unici, in linea con il carattere di ciascuna versione. I sedili, ridisegnati per garantire ergonomia e comfort, accolgono guidatore e passeggeri in un abbraccio che sa di passato ma profuma di futuro. Non mancano i sistemi moderni, come l’infotainment e la climatizzazione, integrati con discrezione per non alterare l’estetica storica ma offrire tutto ciò che oggi è indispensabile.

L’operazione di Autoforma si muove su un terreno delicato: da un lato c’è la volontà di dare nuova vita a un mito, offrendo agli appassionati la possibilità di guidare un’icona senza rinunciare all’affidabilità e alla sicurezza delle tecnologie attuali; dall’altro, c’è il rischio di dividere la comunità degli estimatori, tra chi vede nel restomod un’opportunità e chi teme che ogni modifica sia una ferita alla purezza del modello originale. Non va dimenticato che il valore di mercato della P1800 ES “restomodizzata” potrebbe salire ben oltre quello delle versioni conservate, ma molto dipenderà dalla reazione degli appassionati e dal rispetto delle normative nei vari Paesi, dove trasparenza documentale e qualità costruttiva saranno fondamentali per il successo commerciale.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare