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Volkswagen ID. Tiguan: fino a 600 km di autonomia e nuovo look

Di Vincenzo Calvarano •
Pubblicato il 9 ott 2026
Volkswagen ID. Tiguan: fino a 600 km di autonomia e nuovo look
Volkswagen ID. Tiguan si rinnova completamente: nuovo design, abitacolo più pratico, batterie da 58 e 77 kWh e autonomia fino a 600 km. Ecco tutte le novità della SUV elettrica.

La Volkswagen ID. Tiguan si prepara a raccogliere l’eredità della ID.4, ma non si tratta di un semplice cambio di nome. La nuova SUV elettrica tedesca punta a correggere alcuni dei limiti delle precedenti generazioni, a cominciare dall’autonomia e dalla praticità dell’abitacolo. Il risultato è un modello profondamente aggiornato, con un design più deciso, maggiore spazio per i bagagli e soprattutto fino a 600 km di autonomia dichiarata. Non manca un’altra novità destinata a piacere a molti automobilisti: il ritorno dei comandi fisici, dopo anni in cui Volkswagen aveva puntato quasi esclusivamente sulle superfici touch.

Volkswagen ID. Tiguan, nuovo design e più spazio a bordo

Basta guardarla per capire che la nuova ID. Tiguan vuole prendere le distanze dalla ID.4. Le forme diventano più squadrate e robuste, con un frontale imponente, passaruota pronunciati e gruppi ottici collegati da una sottile fascia luminosa. L’aspetto è quello di una SUV più tradizionale, senza rinunciare alle soluzioni aerodinamiche necessarie per contenere i consumi.

Le dimensioni cambiano leggermente. La Volkswagen ID. Tiguan misura 4,62 metri di lunghezza, circa 3,4 centimetri in più rispetto alla ID.4. La larghezza raggiunge 1,85 metri, mentre l’altezza si ferma a 1,62 metri. Il passo è di 2,76 metri, una misura che permette di mantenere un abitacolo spazioso anche per chi viaggia dietro.

Migliora anche l’aerodinamica, con un coefficiente di resistenza di 0,26 contro lo 0,28 della precedente SUV elettrica. Una differenza apparentemente piccola, ma importante soprattutto nei viaggi autostradali, dove la resistenza dell’aria incide maggiormente sui consumi energetici.

Qualche progresso arriva anche sul fronte della capacità di carico. Il bagagliaio offre 534 litri, che diventano 1.577 abbattendo gli schienali posteriori. Per la prima volta compare inoltre un piccolo vano anteriore da 32 litri, utile per riporre i cavi di ricarica senza occupare spazio nel bagagliaio principale.

Interni più pratici: tornano i tasti fisici

La vera svolta potrebbe essere nell’abitacolo. Volkswagen sembra aver ascoltato le critiche rivolte ai precedenti modelli elettrici, spesso accusati di affidare troppe funzioni ai comandi touch.

Sulla nuova ID. Tiguan tornano i pulsanti fisici, una scelta che dovrebbe rendere più immediata la gestione delle principali funzioni durante la guida. Una soluzione meno appariscente rispetto a una plancia completamente digitale, ma potenzialmente più comoda nell’utilizzo quotidiano.

La tecnologia, comunque, non manca. Al centro della plancia trova posto uno schermo touchscreen da 15 pollici, mentre tra gli optional figura un secondo display da 12 pollici dedicato al passeggero anteriore.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai piccoli dettagli. Ci sono numerosi vani portaoggetti, due superfici magnetiche per la ricarica wireless degli smartphone, prese USB-C e tasche ricavate negli schienali dei sedili anteriori.

Dietro lo spazio per le gambe resta generoso, mentre le imbottiture dei sedili sono pensate per offrire un buon livello di comfort anche sulle lunghe percorrenze. Non è una rivoluzione, ma un insieme di modifiche che potrebbe rendere la nuova SUV elettrica più semplice da vivere tutti i giorni.

Autonomia fino a 600 km e ricarica in meno di 30 minuti

La novità più importante riguarda però la parte tecnica. La Volkswagen ID. Tiguan sarà proposta con due batterie, rispettivamente da 58 e 77 kWh di capacità netta, e con diverse configurazioni di motorizzazione.

La versione con batteria più piccola promette fino a 450 km di autonomia nel ciclo WLTP e raggiunge una velocità massima di 160 km/h. Salendo alla batteria da 77 kWh, la percorrenza dichiarata arriva a 600 km nella configurazione a trazione posteriore.

Per chi preferisce la trazione integrale, disponibile con una potenza complessiva fino a 220 kW, equivalenti a circa 299 CV, l’autonomia dichiarata scende a 560 km. La velocità massima delle versioni con batteria maggiore raggiunge i 180 km/h.

Numeri che, almeno sulla carta, rendono la ID. Tiguan più adatta anche ai lunghi viaggi. Naturalmente i 600 km rappresentano un valore ottenuto secondo il ciclo di omologazione WLTP: nella guida reale, soprattutto in autostrada o con temperature rigide, la percorrenza effettiva può essere inferiore.

Buone notizie anche per i tempi di rifornimento energetico. La batteria da 77 kWh supporta una potenza massima di ricarica in corrente continua di 165 kW, sufficiente per passare dal 10 all’80% in 29 minuti nelle condizioni previste.

La versione da 58 kWh si ferma invece a 105 kW, ma richiede soltanto 26 minuti per completare lo stesso intervallo di ricarica. Per l’utilizzo domestico o presso le colonnine in corrente alternata è prevista una potenza massima di 11 kW.

Debutta inoltre la funzionalità V2L (Vehicle-to-Load), che permette di utilizzare l’energia accumulata nella batteria per alimentare dispositivi elettrici esterni compatibili. Una possibilità utile, per esempio, durante un viaggio o un’attività all’aperto.

Non tutto, però, migliora. Il peso rimane elevato: si parte da 2.073 kg per arrivare a 2.155 kg nelle configurazioni più pesanti. Un dato che ricorda quanto le batterie continuino a incidere sulla massa complessiva delle SUV elettriche.

La gamma comprenderà tre allestimenti, Trend, Life e Style, pensati per rispondere a esigenze differenti in termini di dotazioni e comfort.

Resta da chiarire il capitolo prezzi, non specificati nelle informazioni disponibili. Sarà un elemento decisivo per capire quanto la nuova Volkswagen ID. Tiguan riuscirà a essere competitiva.

La direzione scelta dalla Casa tedesca, comunque, è chiara: più autonomia, meno complicazioni nell’abitacolo e una carrozzeria dal carattere maggiormente riconoscibile. Per chi sta valutando il passaggio all’elettrico, la promessa dei 600 km e una maggiore facilità d’uso potrebbero essere argomenti convincenti. Bisognerà capire quanto di queste promesse sarà confermato nell’utilizzo quotidiano e, soprattutto, a quale prezzo.

 

 

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