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Volkswagen ID.3: restyling con nuovi interni e batterie LFP

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 12 gen 2026
Volkswagen ID.3: restyling con nuovi interni e batterie LFP
Volkswagen prepara il restyling della ID.3 con aggiornamenti estetici, interni premium con materiali riciclati e l'introduzione di batterie LFP per le versioni base entro il 2026.

C’è aria di rinnovamento in casa Volkswagen, e questa volta il vento del cambiamento soffia deciso sulla ID3, pronta a ricevere un restyling che punta a ridefinire il concetto di compatta elettrica per il marchio di Wolfsburg. Non si tratta di un semplice aggiornamento di metà carriera, ma di una vera e propria svolta che mette al centro interni più raffinati, nuove tecnologie e soluzioni che strizzano l’occhio sia alla sostenibilità sia al portafoglio degli automobilisti. Un’operazione che mira a rafforzare la posizione della ID.3 in un segmento sempre più affollato e competitivo, senza perdere di vista la filosofia del “poco ma buono” che ha fatto la fortuna delle tedesche.

I primi indizi di questa metamorfosi arrivano dalle strade ghiacciate del Nord Europa, dove i prototipi camuffati si sono lasciati immortalare dai fotografi più attenti. Il frontale della nuova ID.3 è quello che, senza mezzi termini, catalizza l’attenzione: i gruppi ottici, ancora celati da pellicole protettive, lasciano intuire un design che abbandona le linee troppo morbide del passato per abbracciare una personalità più marcata, in linea con la recente ID.Polo. E proprio qui si gioca la partita dell’identità visiva: una nuova griglia, più integrata e dinamica, che anticipa la direzione stilistica delle future elettriche Volkswagen.

Se lateralmente e al posteriore le modifiche sembrano, almeno per ora, meno evidenti, la casa tedesca ci ha abituato a colpi di scena last minute: non è escluso che ulteriori affinamenti vengano svelati a ridosso della presentazione ufficiale. D’altronde, chi conosce il modus operandi di Wolfsburg sa bene che la sostanza viene spesso celata dietro dettagli che, a uno sguardo distratto, potrebbero sembrare trascurabili ma che, nel complesso, fanno la differenza tra una city car qualunque e un riferimento del segmento.

Ma è nell’abitacolo che il restyling della ID.3 mostra davvero i muscoli. L’obiettivo dichiarato di Volkswagen è quello di offrire un ambiente premium senza rinunciare alla sostenibilità, ed è qui che entra in scena la microfibra Artvelours Eco. Si tratta di un materiale composto al 71% da fibre riciclate, destinato a sostituire progressivamente i rivestimenti convenzionali: una scelta che riflette la crescente attenzione del gruppo verso soluzioni vegane e green, senza per questo sacrificare il piacere tattile e visivo. Non solo: la plancia accoglie un nuovo display digitale di dimensioni maggiorate, che promette una gestione più intuitiva delle funzioni di bordo e, soprattutto, il ritorno ai tanto richiesti comandi fisici. Un passo indietro? Tutt’altro: si tratta di un ritorno al futuro, una risposta concreta alle esigenze di chi, tra una funzione touch e un pulsante tradizionale, preferisce la praticità senza fronzoli.

Sotto il cofano, la vera rivoluzione si chiama batterie LFP (litio-ferro-fosfato), una tecnologia già sperimentata con successo da Volkswagen in Cina e ora pronta a sbarcare sulle versioni entry-level della ID.3. La scelta non è casuale: queste batterie garantiscono una maggiore stabilità chimica e una gestione termica ottimizzata, elementi fondamentali per chi cerca affidabilità e costi di gestione contenuti. Certo, la densità energetica resta leggermente inferiore rispetto alle più costose NMC, ma il bilancio finale è tutto a favore dell’utente finale, che potrà contare su un prodotto solido, sicuro e, soprattutto, più accessibile.

L’approccio strategico di Volkswagen è chiaro come non mai: puntare su una qualità percepita superiore e, al contempo, ampliare la platea degli acquirenti grazie a soluzioni tecniche collaudate e meno dispendiose. In questo contesto, la scelta delle motorizzazioni e delle varianti di batteria si conferma cruciale: la casa tedesca mantiene ancora il massimo riserbo sui dettagli, preferendo raccogliere dati e feedback dai test su strada prima di scoprire tutte le carte. Un atteggiamento prudente, certo, ma che testimonia la volontà di non lasciare nulla al caso in una fase in cui la concorrenza è agguerrita e ogni dettaglio può fare la differenza.

 

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