Un nuovo render ipotizza lo stile della nuova Lancia Gamma
Nel panorama dell’automotive europeo, un nome che ritorna a far parlare di sé con forza è Lancia Gamma. Un ritorno che non passa certo inosservato e che, come spesso accade quando il marchio torinese decide di alzare il sipario su un nuovo progetto, si porta dietro aspettative, suggestioni e una dose di sano orgoglio nazionale. E qui non si tratta di un semplice restyling o di un’operazione nostalgia: la nuova Lancia Gamma si candida a essere la punta di diamante della rinascita del brand, puntando tutto su contenuti premium, design ricercato e una gamma di motorizzazioni in grado di parlare davvero a tutti, dal più tradizionalista al più attento alle nuove tecnologie.
La ricetta? Una crossover liftback di segmento D che sa unire l’eleganza senza tempo delle fastback italiane con quella grinta e quella presenza su strada che solo i SUV coupé di ultima generazione riescono a trasmettere. Un’auto che, a prima vista, lascia il segno: le linee filanti si fondono con dettagli hi-tech come la firma luminosa a “calice” sul frontale, dove spicca lo stelo verticale – vero e proprio marchio di fabbrica di questa nuova era – e dove le maniglie a scomparsa anticipano una ricerca stilistica che non lascia nulla al caso. Il posteriore? Qui la firma è data da sottili strisce LED orizzontali e da un elemento verticale centrale che riprende il tema del frontale, creando un dialogo stilistico che dà all’insieme una personalità forte e ben riconoscibile.
Sotto la pelle, la piattaforma STLA Medium firmata Stellantis – la stessa che fa da base a modelli come Peugeot 3008, 5008 e Opel Grandland – è la chiave di volta per una versatilità tecnica che oggi fa davvero la differenza. Parliamo di una base modulare capace di accogliere motorizzazioni per ogni esigenza, dal più tradizionale al più innovativo, e che permette di ottimizzare sia lo spazio interno sia la capacità delle batterie, aspetti ormai imprescindibili per chi cerca comfort e autonomia senza compromessi.
E qui entra in gioco il vero cuore della nuova Lancia Gamma: la sua offerta di propulsioni. Si parte con il mild hybrid d’ingresso, una soluzione intelligente che abbina un 1.2 tre cilindri (136-143 CV) a una componente elettrica leggera, pensata per chi desidera consumi ridotti e emissioni contenute senza rinunciare alla facilità d’uso di una vettura tradizionale. Salendo di livello, arriva la proposta plug-in hybrid con il 1.6 quattro cilindri da circa 195 CV: qui l’equilibrio tra autonomia elettrica e versatilità del motore termico si traduce in una flessibilità che fa gola a chi percorre tanti chilometri, ma non vuole dipendere dalla sola rete di ricarica.
Il futuro, però, è sempre più orientato verso la mobilità a zero emissioni, e la full electric di casa Lancia non delude: batterie da 74 e 97 kWh, con quest’ultima che promette un’autonomia di punta fino a 730 km in ciclo WLTP. Un valore che non solo posiziona la Lancia Gamma tra le migliori della categoria, ma che la proietta di diritto nell’Olimpo delle elettriche di nuova generazione, quelle che possono davvero cambiare il modo di intendere l’auto, anche per chi, fino a ieri, guardava con sospetto alle vetture a batteria.
E per chi non vuole rinunciare al brivido della sportività? Nessun problema: la versione bimotore a trazione integrale, con potenze comprese tra 350 e 375 CV, promette emozioni forti, ma il vero gioiello per gli appassionati sarà la HF Integrale completamente elettrica, con oltre 400 CV e uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di cinque secondi. Una sigla, quella della HF Integrale, che richiama imprese leggendarie e che qui si veste di modernità, portando nel futuro una tradizione che non ha mai smesso di far battere il cuore degli appassionati.
Dal punto di vista industriale, la scelta di affidare la produzione allo stabilimento di Melfi non è casuale: parliamo di un sito produttivo all’avanguardia, vero e proprio fiore all’occhiello del gruppo Stellantis, dove la qualità costruttiva e l’attenzione al dettaglio sono da sempre al centro di ogni progetto. Qui, entro la fine del 2026, prenderà forma una vettura che si pone l’obiettivo di ridefinire l’identità stessa del marchio, rilanciandolo nel competitivo scenario europeo dei premium.
La scommessa, in fondo, è chiara: offrire una gamma di motorizzazioni che spazia dal mild hybrid al full electric, passando per il plug-in hybrid, per intercettare le esigenze di una clientela sempre più attenta, informata e, soprattutto, esigente. Una strategia che guarda lontano, sia in termini di normative sulle emissioni sia per quanto riguarda il posizionamento di mercato, in un contesto dove SUV coupé e berline liftback di marchi premium e generalisti si contendono una clientela che oggi, più che mai, cerca sostanza, stile e tecnologia.
Nei prossimi mesi, l’attesa sarà tutta per gli affinamenti del design e per i dettagli tecnici che andranno a completare il quadro. Ma una cosa è certa: la nuova Lancia Gamma ha tutte le carte in regola per scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo nella storia di uno dei marchi più iconici dell’automobilismo italiano ed europeo.
Ti potrebbe interessare