Nuova Ford Mustang V8 5.0: muscoli a stelle e strisce

La più potente delle Ford Mustang sfoggia una cavalleria rinvigorita ed è sempre più un concentrato di testosterone grazie ad un sound Macho ed una guida senza compromessi.

Mentre la guardo, parcheggiata con la capote aperta e le nuove prese d’aria sul cofano, con quella sigla 5.0 ostentata come un M16 da un Marine pronto per andare in missione, dimentico in un amen le auto ibride, le gamme elettrificate, le vetture elettriche sfoggiate dai nuovi divi di Hollywood e ripenso al mitico Steve McQueen di Bullit, si perché oggi anch’io salgo su una Ford Mustang e per la precisione, sulla nuova V8 5 litri che, anche se è in linea con la nuova normativa 6D-TEMP, e quindi ha tutto il diritto di andare a zonzo per la città senza essere bersaglio di forze dell’ordine, politici e ambientalisti, rimane un’autentica bandiera americana disponibile in tutta la sua maestosità anche per noi del Vecchio Continente.

Si proprio noi che facciamo i difficili con il rapporto peso/potenza, che giriamo al “Ring”, e saremmo capaci di costruire in carbonio anche la caffettiera se potessimo, ecco anche noi europei dal 2015 l’abbiamo scoperta, l’abbiamo amata e adesso non possiamo farne a meno. Ora è ancora più potente, con 450 CV, e tecnologica grazie al nuovo cambio automatico a 10 rapporti. Purtroppo in Italia c’è un mostro chiamato superbollo, altrimenti sarebbe parcheggiata in molti più garage, ed è un vero peccato se pensate che tanto ben di Dio si acquista con 47.000 euro (+2000 euro per l’automatica e + 4.500 euro per la variante Cabrio).

Dunque, una V8, 5.0, con 450 CV, aspirata, dotata di trazione posteriore a meno di 50.000 euro? Si avete capito bene, e faccio fatica a trovare concorrenti simili a questo prezzo. La Mustang è una sportiva democratica, anche se non rinuncia a nulla, ed ha tutte le qualità che vorremmo sull’auto dei nostri sogni: sospensioni multilink al posteriore, differenziale autobloccante, impianto frenante Brembo con pinze a 6 pistoncini all’anteriore, trazione posteriore ed un V8 aspirato da urlo.

E’ bastato spingere il pulsante d’accensione per radunare la folla delle grandi occasioni, e poi, dopo due sgasate, avevo intorno tanti appassionati che manco Cristiano Ronaldo prima dell’allenamento. Non so se con una supercar avrei suscitato la stessa curiosità, comunque, ormai sono tutti lontani, perché con la V8 5.0 basta sfiorare l’acceleratore per catapultarsi nell’iperspazio; non è tanto una questione numerica, l’auto è veloce, e ci mancherebbe, quanto la sensazione che regala ad ogni accelerata.

Il suono ti coinvolge come un concerto dei Metallica visto in prima fila, la schiena si schiaccia al sedile per uno stampo indelebile, e il posteriore scalpita e si muove leggermente se l’asfalto non è perfetto! In tutto questo turbinio di emozioni, mi rendo conto che il cambio automatico a 10 rapporti è praticamente perfetto: è fluido nella marcia normale, ma scala rapidamente quando l’auto è nelle modalità sportive e la rende reattiva come se avesse un compressore volumetrico. Anche utilizzando le palette non se la cava affatto male, perché è possibile scalare e sentire urlare il motore quando altri cambi troppo educati non ti concederebbero il rapporto inferiore.

E’ proprio una sorpresa questa Mustang, e si sente che le sospensioni posteriori ora vantano nuovi ammortizzatori e sono più rigide. Ci sono anche nuove barre antirollio che migliorano la rigidità torsionale, ma è con la tecnologia delle sospensioni adattive MagneRide che la dinamica diventa molto più raffinata visto che l’auto si adatta all’istante alle condizioni della strada.

C’è anche la funzione che frena le ruote anteriori per far fumare quelle posteriori, tanto per fare scena, ma questa Mustang è molto più concreta di quanto si pensi. Comunque, attenzione a sottovalutarla, a prenderla alla leggera, perché con questa 5.0 se utilizzate l’acceleratore in maniera aggressiva durante le curve, allora sarà bene che indossiate il tipico cappello da cowboy, che abbiate i riflessi di un pistolero e muscoli d’acciaio. Infatti, il posteriore è sensibile alle vagonate di coppia, i Nm sono 529, e con il cambio automatico arrivano in maniera fulminea, per cui è bene dosare la potenza a meno che non vogliate cavalcare il “toro” fino in fondo esibendovi in dei controsterzi che farebbero impallidire persino i famosi cugini Duke di Hazzard.

Inoltre, occhio alla funzione Drag Strip, che favorisce partenze brucianti: potreste lasciare sul posto anche Toretto se osasse sfidarvi! Insomma, la 5.0 è la Mustang più maschia che c’è, d’accordo, non è una Shelby, ma chi se ne importa, è così cattiva che un bue muschiato se la darebbe a gambe levate, così brutale e pronta alla rissa che è vivamente sconsigliata ai timidi, e così americana che dovrebbe essere vietato guidarla con altri pantaloni che non siano blue jeans.

L’Europa benedica la Mustang che ci ha portato a casa l’America, il sogno, e che tutto sommato, con una spesa accettabile, ti fa sentire divo, ma soprattutto ti fa sentire vivo, regalandoti emozioni che altre auto ti farebbero pagare salatissime!

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