Nuovo Peugeot Rifter: rivoluziona il concetto di multispazio

L’elevata modularità di trasporto persone e bagagli propria dei veicoli MPV si abbina a caratteristiche marcatamente SUV: ecco tutti i dettagli di Rifter, pronto al debutto su strada.

Nuovo Peugeot Rifter: rivoluziona il concetto di multispazio

di Francesco Giorgi

03 settembre 2018

All’inizio era Partner (per il mercato italiano, e solamente in riferimento alla prima serie, ufficialmente denominato “Ranch”); in ventidue anni, l’evoluzione tecnologica e di segmento – segnatamente, quello relativo alla “nicchia” SUV, sempre più centrale fra le strategie di riposizionamento da parte dei big player – ha via via portato Peugeot ad una graduale ridefinizione dell’originario concetto di veicolo multispazio. L’esempio più recente si concretizza con il lancio commerciale di Peugeot Rifter, l’ultima novità (in ordine di tempo) per il “marchio del Leone” riguardo agli sviluppi del settore veicoli “da famiglia” e in grado di assicurare notevole versatilità di impiego e di trasporto persone e bagagli.

Il nuovo Peugeot Rifter (qui l’anticipazione dei giorni scorsi), come del resto specifica una nota Peugeot diramata in queste ore, porta in dote un nome tutto nuovo nell’universo del marchio, a testimonianza che non si tratta né di “Un SUV, né di un ‘ludospace’ e nemmeno di un MPV, quanto una proposta totalmente inedita: un veicolo ideale per chi cerca un mezzo dalla grande abitabilità e versatilità, ma che si adatti anche a differenti fondi stradali e che sappia distinguersi come stile e personalità, senza rinunciare a dotazioni tecnologiche da alto di gamma, finora inedite nel segmento di appartenenza”.

Una notevole altezza da terra e, quindi, un potenziale aumento del raggio di azione che contempla anche l’avanzamento su fondi sterrati; e l’adozione di una serie di elementi specifici di design, di tecnologia e di equipaggiamento, sono tutte “voci” che avvicinano il nuovo Peugeot Rifter al mondo-Sport Utility. Ne fanno parte, riguardo all’impostazione del corpo vettura, la “luce” di 180 mm dal terreno, nel punto più basso del sottoscocca, la presenza di elementi di protezione per la parte bassa della carrozzeria e di specifici codolini passaruota in resina che, come evidenziato nei giorni scorsi riguardo alle informazioni di Peugeot Rifter per il mercato (prezzi ed allestimenti) offrono all’acquirente ulteriori possibilità di marcia su fondi sconnessi.

A loro volta, queste peculiarità possono ricevere un affinamento in più se si sceglie di equipaggiare il nuovo Peugeot Rifter con l’innovativo sistema Advanced Grip Control: tale dispositivo, recentemente introdotto nella lineup del “Leone (segnatamente il modello 3008, primo “Sport Utility” ad avere ricevuto il premio “Auto dell’Anno”) con l’obiettivo di fornire al veicolo ancora più motricità in funzione del fondo stradale attraverso un selettore collocato sulla consolle centrale, permette cinque modalità di aderenza (standard, neve, fango, sabbia, Esp Off) e viene abbinato con l’Hill Descent Control-HADC per il controllo automatico della velocità nelle notevoli pendenze a prescindere dalle condizioni del terreno, ed agli pneumatici M+S.

L’analisi dell’equipaggiamento di Peugeot Rifter aiuta, quindi, a meglio comprendere in qual modo la novità Peugeot si avvicini al segmento SUV, e ne aumenti le possibilità di impiego tenuto conto delle caratteristiche “multispazio tradizionali”, queste ultime riscontrabili nelle due porte posteriori laterali scorrevoli (disponibili anche con finestratura discendente: una “primizia” nel settore MPV e improntata all’aumento del benessere a bordo), e nell’ampio portellone, che mantiene il lunotto apribile e, dunque, rende ulteriormente più agevole l’accesso all’area bagagli e consente il recupero di oggetti collocati sulla cappelliera o di accedere al bagagliaio stesso qualora il veicolo si trovi parcheggiato nelle vicinanze di un ostacolo, tanto da impedirne l’apertura del portellone. Da rilevare, ai fini delle possibilità di impiego, i “grandi numeri” relativi proprio all’ampiezza del vano posteriore: 775 litri nel normale assetto di marcia, e fino a 4.000 litri nelle declinazioni “Long” con le due file posteriori di sedili totalmente ripiegate.

A tutto vantaggio della guidabilità, Peugeot Rifter viene inoltre equipaggiato con l’esclusivo Peugeot i-Cockpit, finalizzato al comfort di guida, al controllo del veicolo ed alla comodità di comando per il conducente, e che presenta, oltre ad una elevata cura nelle finiture, uno schermo touch centrale, di grandi dimensioni, che raggruppa al proprio interno i principali sistemi di comando. Un assetto di guida rialzato, qui abbinato ad un volante di piccolo diametro e alla collocazione del quadro strumenti in un pannello visibilmente “rialzato” dalla plancia, completano il nuovo layout dell’abitacolo.

Riguardo alle versioni con le quali Peugeot Rifter debutta sul mercato (ricordiamo che i prezzi partono da 21.550 euro e arrivano fino a 29.050 euro per la declinazione GT Line 1.5 turbodiesel 131 CV a passo lungo), la novità “multi-purpose” Peugeot viene declinata sulle varianti “corta” e “lunga”: la lunghezza del corpo vettura è, rispettivamente, 4,4 m e 4,75 m, per 1,85 m di larghezza. Due le configurazioni di trasporto persone: cinque posti e sette posti, con la terza fila scorrevole nei modelli “lunghi”.

Riprendiamo brevemente l’assortimento di motorizzazioni per Peugeot Rifter: il nuovo “familiare” e multi-impiego del Leone si articola, al momento del “lancio” commerciale – le prime consegne sono imminenti – sulle unità 1.2 PureTech 110 S&S benzina da 110 CV –  prossimamente arriverà una versione da 131 CV – e diesel BlueHDi 1.5 da 75 CV, 102 CV e 131 CV. Il cambio, manuale a cinque o sei rapporti a seconda della singola versione, contempla l’adozione del comando automatico EAT8, con selettore “a rotella”, per il BlueHDi 1.5 131 CV.

Peugeot segnala, inoltre, il nuovo allestimento GT Line, anch’esso al debutto nel settore dei veicoli multispazio: in questa configurazione, Peugeot Rifter presenta accenti esterni in Nero Onyx, cerchi in lega “Aoraki” da 17” a finitura diamantata, monogrammi “GT Line” ad effetto ramato e, all’interno, oltre al volante rivestito in pelle con monogramma GT Line come sui modelli “Sport Utility” 3008 e 5008, anche un esclusivo motivo cromatico per i dettagli della plancia, rivestimenti in tessuto “Casual” e fondini strumentazione “a scacchi”. Nei prossimi mesi, inoltre, Peugeot Rifter disporrà, nella propria gamma, di una specifica versione 4×4, con sistema di trasmissione messo a punto dallo specialista Dangel, da sempre a fianco di Peugeot nello studio di soluzioni a trazione integrale.

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