Hyundai Kona Electric: primo contatto in Norvegia

Abbiamo provato in anteprima la nuova Kona Electric, l’ultima proposta a zero emissioni di Hyundai.

Hyundai Kona Electric: primo contatto in Norvegia

di Redazione

31 luglio 2018

Divertente, il primo aggettivo che viene in mente quando si guida la Hyundai Kona Electric è proprio questo. Non si tratta di un compromesso o di una macchina noiosa che fa solo dell’ecologia il suo punto di forza. In realtà Hyundai ha centrato l’obiettivo di realizzare un SUV compatto, il primo a vantare un motore elettrico, con prestazioni che possono soddisfare anche chi è abituato ai classici endotermici. Alla guida questa vettura ci ha sorpreso, sia per la precisione dello sterzo, molto diretto, sia per l’abitabilità eccellente. L’abbiamo guidata a Oslo, la città punto di riferimento per la mobilità elettrica, mettendola alla prova sia su piccole strade di campagna, sia in autostrada. La prima sensazione che si ha osservandola è di trovarsi di fronte a una macchina avveniristica. Il design sia degli esterni, sia degli interni ricorda i prototipi proposti da Hyundai ma qui ci troviamo difronte a una vettura reale. Il carattere da SUV si nota subito dal frontale, dal carattere molto deciso, con la sua griglia chiusa e gli ampi fari a LED.

Questo carattere è confermato anche dagli interni, forse addirittura più connotati grazie a un design della console centrale dove troviamo tutti i pulsanti che facilitano il funzionamento della vettura, compreso il modulo shift-by-wire che ne varia le modalità di guida. A completare l’originalità delle console centrale è l’ampio spazio sotto di essa, dove possono trovare spazio moltissimi oggetti personali.

Sedendosi sul sedile del guidatore si apprezza subito il comfort della seduta, che è confermato anche in movimento. Il sostegno della schiena e della parte lombare è apprezzabile anche dopo qualche ora di guida, ma sono soprattutto due le caratteristiche che spiccano: il volante è molto preciso e diretto e le prestazioni della vettura ne consentono un utilizzo non solo cittadino ma anche extraurbano. A farsi apprezzare sono in particolare i 150 kW del motore elettrico (nella versione che abbiamo provato), che consentono di raggiungere i 100 km/h in soli 7.6 secondi, e soprattutto la coppia di 395 Nm disponibile da subito. Inoltre grazie alla possibilità di cambiare le modalità di guida disponibili, Normal, Eco e Sport si riescono a trovare sempre le giuste prestazioni, adatte al proprio modo di guidare. Queste caratteristiche fanno della Kona Electric una vettura, che come dicevano all’inizio, è davvero divertente da guidare e pienamente rispondente alla sua classificazione come SUV compatto.

Parlando invece di autonomia il discorso va articolato in base alle due differenti versioni di motore elettrico e batteria in dotazione della Kona Electric. Quest’ultima infatti viene venduta in due varianti, una standard range e una long range, con differenti caratteristiche prestazionali e di autonomia:

Versione con batteria standard
• batteria da 39.2 kWh
• 312 km / 345 km di autonomia (WLTP / NEDC)
• 13.9 kWh/100 km
• 100kW/136 PS
• Tempo di carica: 6 h 10 min

Versione con batteria a lunga durata
· batteria da 64 kWh
· 482 km / 546 km di autonomia (WLTP / NEDC)
· 14.3 kWh/100 km
· 150 kW/204 PS
· Tempo di carica: 9 h 35 min

Nel primo contatto avuto con la Kona Electric abbiamo potuto notare come l’autonomia dichiarata sia tale, come sempre accade, ma che non si discosti poi tanto dai test fatti da Hyundai. Sicuramente percorrendo tratti autostradali, dove si raggiungono velocità elevate, e utilizzando climatizzatore e luci, l’autonomia cala velocemente ma in città, utilizzando la modalità Eco e facendo largo uso della rigenerazione in frenata si capisce come questa Kona Electric possa avvicinarsi davvero ai dati dichiarati da Hyundai, mettendo probabilmente la parola fine a quella “range anxiety” che da sempre affligge i proprietari di vetture elettriche.

L’unica pecca che abbiamo potuto riscontrare in questo primo contatto è rappresentata dal pulsante che consente la variazione dei driving mode, il cui posizionamento nella parte posteriore della console centrale non lo rende facilissimo da premere, soprattutto se si ha la necessità di variare in corsa la modalità di guida scelta. Per il resto la Kona Electric ci è sembrata una delle vetture elettriche più interessanti sul mercato, capace di unire in modo originale l’anima di un SUV con la mobilità a zero emissioni, in un connubio decisamente riuscito.

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