Land Rover Discovery Sport 2020: novità di sostanza

La Discovery Sport si rinnova profondamente all’insegna dell’efficienza (debutta il mild hybrid) e della praticità, senza dimenticare le capacità off-road da prima della classe.

Dopo cinque anni di carriera e numeri di vendita record per il marchio inglese (quasi mezzo milione di unità vendute), la Land Rover Discovery Sport si rinnova all’insegna della sostanza. Se all’esterno le modifiche sono solo di dettaglio, altrettanto non si può dire per la caratteristiche che non si vedono, a partire dalla piattaforma. Il modello 2020 infatti adotta un telaio nuovo, derivato da quello della Evoque, che consente di montare inedite motorizzazioni elettrificate. Il nuovo SUV off-road di Land Rover è già disponibile alle ordinazioni con prezzi a partire da 39.000 euro per la versione diesel a trazione anteriore e cambio manuale.

Esterni: nuovi dettagli di stile

Al primo sguardo è difficile trovare le differenze rispetto al modello che va a sostituire. Con un po’ più di attenzione, invece, è possibile notare sulla nuova Discovery Sport i nuovi dettagli che definiscono la versione 2020. Si va dai paraurti ridisegnati per essere ancora più aerodinamici, alla nuova griglia frontale, senza dimenticare i gruppi ottici Led dal disegno più raffinato. Novità anche per i cerchi in lega, che ora sono disponibili con ben 12 disegni diversi e con dimensioni che vanno dai 17 ai 21 pollici (quest’ultima è una misura inedita per il modello).

L’approccio conservativo per quanto riguarda lo stile della vettura è stato confermato anche dal Chief Design Officer Land Rover, Gerry McGovern, che ha dichiarato: “Partendo dal successo dell’originale Discovery Sport, ne abbiamo affinato le linee già elegantemente proporzionate esaltandone il carattere, in armonia con il fascino dell’abitacolo”.

Interni: una piccola rivoluzione

Le novità più importanti della nuova Discovery Sport 2020 risiedono nell’abitacolo. Qui debuttano la console completamente ridisegnata (il display è stato posizionato più in basso), il nuovo volante a tre razze e il nuovo tunnel centrale rialzato di 9 centimetri per ospitare un vano portaoggetti più capiente (7,3 litri). Il vero salto di qualità riguarda però i materiali e le finiture in generale, che rendono l’ambiente molto più curato rispetto al passato. Ovviamente, sulla Discovery Sport la praticità è più importante rispetto all’estetica pura, per questo non sono presenti le soluzioni scenografiche che invece caratterizzano le “cugine” Velar ed Evoque.

Da segnalare anche l’attenzione per l’ecosostenibilità, come conferma il rivestimento in Luxtex per sedili che è derivato dalla microfibra di poliestere riciclato, invece che dai pellami. Rimane invariata la configurazione 5+2 posti (per un totale di 7 passeggeri), ma ora è aumentata la flessibilità di utilizzo, grazie alla suddivisione 40:20:40 del sedile posteriore, che offre ben 24 configurazioni possibili.

Motorizzazioni: ora anche mild hybrid

La gamma motori della nuova Land Rover Discovery Sport comprende cinque motorizzazioni quattro cilindri (due benzina e tre diesel), tutte certificate secondo la nuova e stringente normativa RDE2 (Real Driving Emissions stage 2) in anticipo rispetto all’entrata in vigore del provvedimento nel 2020. In un secondo momento completeranno la gamma anche una versione PHEV plug-in ed una motorizzazione tre cilindri Ingenium a benzina. Il modello entry level è attualmente rappresentato dalla motorizzazione diesel da 150 CV con trasmissione manuale e trazione anteriore (la Casa dichiara consumi medi di 5,9 l/100 km), mentre la versione top della gamma è il benzina da 250 CV e 400 Nm abbinato alla trazione integrale.

La novità è rappresentata dal sistema mild hybrid (MHEV) a 48 Volt, che recupera l’energia durante la decelerazione grazie ad un generatore/starter a cinghia posizionato sul motore, e la accumula in una batteria sotto il pianale. Fino alla velocità di 17 km/h, quando il guidatore frena, il motore si spegne, mentre alla ripartenza l’energia immagazzinata viene inviata al motore nella fase di in accelerazione, riducendo i consumi.

Su strada e oltre

La nuova Discovery Sport 2020 è un modello pensato per essere guidata in modo confortevole su strada ma anche per fare la differenza quando l’asfalto finisce. A differenza della maggior parte dei SUV in circolazione, questo modello è pensato per affrontare percorsi molto impegnativi, pur non essendo un fuoristrada tecnico. La Discovery Sport è dotata del sistema Terrain Response di seconda generazione, che comprende quattro programmi di guida differenti (Comfort, Sabbia, Erba-ghiaia-neve, Fango, Solchi) da selezionare in base alle condizioni del fondo. La visibilità in fuoristrada è stata migliorata grazie al sistema Clear Sight Ground View che utilizza delle videocamere sulla griglia anteriore e sugli specchietti per fornire immagini sullo schermo del terreno circostante.

Su strada, la nuova piattaforma ha migliorato ulteriormente le doti dinamiche del modello grazie ad una maggiore rigidità. La dotazione tecnologica rende la guida sempre sicura, in particolare l’Active Driveline è un sistema di controllo dinamico della trazione che in curva ripartisce la coppia sulle ruote dei due assi per migliorare l’aderenza. Ma ci sono anche l’Adaptive Dynamics, che migliora il comfort grazie a sensori intelligenti che ottimizzano la gestione delle sospensioni a smorzamento variabile, e il Driveline Disconnect, che riduce i consumi delle versioni a trazione integrale escludendo la coppia sull’asse posteriore quando il veicolo viaggia a velocità costante.

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