Mercedes-Benz EQC, la prova su strada del SUV elettrico

Alla guida della EQC abbiamo apprezzato le sue caratteristiche e provato soluzioni particolari. Tutti i dettagli nella nostra prova.

E’ intrigante nelle sue linee da Suv, ma non uguale alle altre sorelle che sono nella gamma della “stella a tre punte”: la EQC è elettrica, anzi (sorry), totalmente elettrica. Il suo nome sta per “Electric Intelligence” (EQ) mentre la C indica il segmento di appartenenza, proprio come tutti gli altri modelli di Mercedes-Benz che usano la lettera C. Quando la Casa tedesca presentò poco tempo fa il progetto EQ, avevamo avuto la sensazione che si trattasse di un qualcosa di eccessivamente futuristico, invece a distanza di (sempre) poco tempo, abbiamo guidato la EQC in “lungo e in largo”, simulando questa volta la distanza che una famiglia percorre normalmente per andare a divertirsi in un weekend al mare d’estate. Quindi, senza esitazione alcuna, partiamo da Roma e andiamo a rilassarci a Sabaudia, meta ricca di fascino per il mare del Circeo: l’obiettivo è raggiungere la location del divertimento e rientrare a Roma con il pieno elettrico della EQC!

La EQC si fa guardare

È bella e su questo non ci piove: ha dei tratti distintivi che la fanno diversa da una classica GLC (con la quale condivide la linea di montaggio e un telaio modificato però per la “causa elettrica”), ad esempio di profilo è apprezzabile la discesa della linea del tetto allungata verso il posteriore, oppure è facile notare il design della linea dei finestrini (molto bassa)…elementi che ti fanno ragionare sul fatto che potresti definirla certamente un SUV, ma che forse SUV coupé sarebbe meglio. La prima SUV elettrica di Mercedes-Benz si esprime in 4,70 metri di lunghezza, in 1,80 metri di larghezza, in un’altezza di 1,60 metri e in un passo di 2,80 metri; nel complesso ha linee molto semplici e poco “lavorate”, con un frontale caratterizzato da una striscia di LED che collega i fari con tecnologia Matrix e un posteriore armonioso dove è stato disegnato un diffusore che è di aiuto all’aerodinamica della vettura e nel quale risalta all’attenzione una striscia continua di diodi luminosi impossibili da non vedere.

Internamente l’abitabilità è notevole e un voto alto merita anche la capacità di carico del bagagliaio, che varia dai 500 litri ai 1.100 litri; per il resto la posizione di guida (come tutte le altre sedute) è comoda e appena sistemati ci si trova avvolti da un abitacolo veramente premium, con materiali pregiati e un assemblaggio che rende ancor più onore al silenzio regalato dal motore elettrico durante la marcia della EQC. Davanti a guidatore e passeggero c’è l’innovativo sistema MBUX connesso in rete, ospitato da due schermi da 10,2 pollici da cui è possibile controllare ogni aspetto della vettura. A tal proposito, nel sistema di navigazione è anche possibile trovare tutte le colonnine più vicine alla “nostra” EQC, tanto per non farsi prendere dall’ansia del restare a piedi per mancanza di stazioni di ricarica e anche se si tratta di un aspetto tecnico, del quale avremmo parlato fra qualche riga, visto che abbiamo toccato l’argomento “ricarica” vi anticipiamo che la EQC ha un’autonomia dichiarata di 470 km, resa possibile da un pacco batterie che supporta una potenza massima pari a 408 CV e 760 Nm, valori che fanno viaggiare il SUV tedesco fino ad una velocità massima autolimitata di 180 km/h e gli garantiscono uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi.

Al volante della EQC

Ormai ne abbiamo provate diverse di auto elettriche e a differenza di quanto si pensava un po’ di tempo fa, non sono poi così tutte uguali e ognuna ha la sua anima, le sue caratteristiche. Questa Mercedes-Benz, ad esempio, è meno “spocchiosa” delle altre, forse meno prestazionale, ma in linea generale si configura come un SUV equilibrato. Come le sue sorelle in listino, anche la EQC dispone di cinque diverse modalità di guida:

COMFORT: impostazione standard che favorisce una marcia confortevole

ECO: modalità studiata per raggiungere valori di guida efficienti e dai bassi consumi

MAX RANGE: programma di marcia intelligente per sfruttare la massima autonomia possibile

SPORT: favorisce la risposta migliore per una guida in grado di raggiungere le prestazioni più dinamiche

INDIVIDUAL: il nome spiega già tutto. Si tratta di una modalità in grado di venire incontro alle singole richieste del guidatore.

Altro fattore che determina la dinamicità della EQC è il peso di 2.495 kg, di cui 652 sono della batteria da 80 kWh; è perciò normale che alla guida non possiamo raccontarla come un “fulmine di guerra” (se non nelle partenze, dove la EQC ti fa dire “wow!”). In Mercedes-Benz hanno così privilegiato un assetto sempre sicuro, uno sterzo neutro ma molto diretto, una frenata meno “impattante” rispetto a quella di altre elettriche ma con una soluzione in più che viene dai paddle dietro al volante. Vi starete chiedendo: “su una elettrica le leve del cambio dietro il volante?” Ebbene sì, ma si stratta di una trovata geniale: un sofisticato sistema di recupero intelligente dell’energia, dove i motori elettrici assumono la funzione di generatori, assicurando il massimo recupero di energia in decelerazione, ottimizzando il tutto proprio attraverso i paddle; con il sinistro aumenta l’intensità del recupero di energia, con il destro la diminuisce. Per concludere, è bene tenere d’occhio l’autonomia per gestire anche i tempi di ricarica, che variano in base alle modalità; per cui se la EQC viene ricaricata “in casa” allora bisogna considerare circa 11 ore di “pieno”, ma se si incrocia una colonnina rapida a 400 V allora basterebbero circa 45 minuti.

La EQC al momento è un gioiellino per pochi, ma in Mercedes-Benz sanno che è solo un punto di partenza. La versione di accesso del Suv elettrico costa quasi 77.000 Euro e offre già di serie i fari Multibeam LED matrix, i cerchi in lega da 18 pollici, il sistema MBUX con doppio display Widescreen Cockpit da 10,25 pollici e la connettività LTE illimitata. Quella però che abbiamo guidato noi, ovvero l’edizione di lancio Edition 1886, ha un prezzo superiore di 10.400 Euro, giustificato dal fatto che si tratta di un allestimento praticamente top di gamma.

I Video di Motori.it

Mercedes GLB al Salone di Francoforte 2019

Altri contenuti