Il primo modello di Autovelox viene installato nella seconda metà degli anni Cinquanta in Germania e porta la firma dell’azienda tedesca Telefunken, mentre in Italia le forze dell’ordine incominciano a disporne dal 1972.

Come funzionano gli Autovelox

Il meccanismo di funzionamento degli Autovelox varia in base alla tipologia considerata. È possibile distinguere, di fatti, fra dispositivi dotati di:

  • fotocellula;
  • laser;
  • telecamera;
  • radar.

La soluzione tecnologia maggiormente diffusa in Italia consiste negli Autovelox con fotorilevatore, modello equipaggiato con due fotocellule laser e di un timer: la velocità media di corsa del veicolo, in questo caso, viene ricavata calcolando il tempo impiegato dall’automobile nell’oltrepassare i campi visivi dei due rilevatori.
La Polizia Stradale, attualmente, si serve dei seguenti strumenti per supervisionare la velocità:

  • Autovelox 104/C
  • Autovelox 105
  • Autovelox 106
  • Telelaser
  • Telelaser Trucam

Sul sito ufficiale della Polizia Stradale è possibile trovare l’elenco completo, ordinato per regione e sempre aggiornato, degli Autovelox a postazione fissa installati sulle strade italiane.

Multe e sanzioni previste

La legge prevede una tolleranza del 5% sulla velocità registrata -quota che viene decurtata dal totale km/h- e stabilisce pene particolarmente severe nel caso in cui sia un neopatentato a superare i limiti: se il conducente ha conseguito la patente da meno di 3 anni i punti decurtati saranno esattamente il doppio.
L’importo delle sanzioni è direttamente proporzionale all’entità della violazione e si estende da un minimo di 39€ per il superamento del limite di 10km/h, fino a salatissime multe da 3.119€ (con annessa decurtazione di 10 punti e ritiro della patente) per chi viaggia a più di 60 km/h rispetto al massimo consentito.

Su Motori.it troverai le ultimissime news sugli Autovelox, i consigli per evitare le sanzioni e tutti gli aggiornamenti circa le disposizioni previste dalla Legge.