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Traffico in aumento: TomTom Traffic Index 2025 svela le città più congestionate

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 26 gen 2026
Traffico in aumento: TomTom Traffic Index 2025 svela le città più congestionate
Il TomTom Traffic Index 2025 registra un aumento del traffico in tutte le più grandi città europee

La fotografia scattata dal TomTom Traffic Index 2025 lascia poco spazio alle interpretazioni: il traffico urbano non è più soltanto una fastidiosa routine, ma una vera e propria emergenza globale che si insinua nella quotidianità di milioni di persone. Siamo di fronte a una realtà in cui il tempo sembra liquefarsi nel groviglio delle nostre città, dove la congestione stradale diventa sinonimo di ore perse, produttività in calo e qualità della vita compromessa. Il quadro che emerge, a tratti impietoso, mostra come il traffico non sia solo una questione di pazienza, ma una sfida che coinvolge ambiente, economia e benessere collettivo.

Prendiamo ad esempio la situazione di Dublino, che con il suo 72,9% di congestione si conferma tra le città più trafficate d’Europa, un vero e proprio imbuto dove il tempo sembra fermarsi tra una rotonda e l’altra. E che dire di Londra? Qui la lentezza è ormai proverbiale: 141 ore all’anno trascorse in coda, un dato che la colloca in cima alla classifica europea, seconda solo a Barranquilla in Colombia su scala mondiale. La Polonia, poi, si ritrova in piena crisi, con tre metropoli—Łódź, Lublino e Poznań—che superano tutte il 64% di congestione, mentre Bucarest e altre capitali dell’Est Europa non sono certo da meno. Il dato che fa riflettere, però, è che la congestione media globale ha raggiunto il 25%, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente: un trend che non lascia presagire nulla di buono per il futuro della mobilità urbana.

Dietro questi numeri, però, si nascondono conseguenze ben più tangibili. Il traffico paralizza le città e i suoi effetti si fanno sentire in ogni aspetto della vita urbana. Si parla di un incremento significativo delle emissioni, di un consumo energetico fuori controllo e di una produttività che va progressivamente erodendosi. Ogni giorno, chi vive nelle grandi città paga il prezzo di questa congestione in termini di stress, tempo sottratto agli affetti e ai propri interessi personali. Non meno rilevante è il deterioramento delle infrastrutture stradali, che impone alle amministrazioni comunali spese di manutenzione sempre più onerose, spesso senza riuscire a garantire servizi pubblici all’altezza delle aspettative.

In questo scenario, emerge la necessità di un cambio di passo deciso, che vada oltre le semplici soluzioni tampone. Secondo Ralf-Peter Schäfer, Vice Presidente di TomTom, serve una pianificazione intelligente della mobilità che sappia combinare il potenziamento del trasporto pubblico, incentivi concreti al car sharing e strategie efficaci per scoraggiare l’uso dell’auto privata nei centri urbani. Non si tratta più di semplici buone intenzioni, ma di una vera e propria urgenza: senza un approccio sistemico, il rischio è quello di ritrovarsi ogni anno a commentare dati sempre più allarmanti.

Ed è qui che la tecnologia può fare la differenza. Strumenti come Area Analytics permettono di monitorare in tempo reale il flusso del traffico a livello di città e quartieri, offrendo alle amministrazioni la possibilità di simulare l’impatto di interventi specifici, come l’introduzione di corsie preferenziali o l’istituzione di zone a basse emissioni. Grazie a questi strumenti digitali, è possibile prendere decisioni più informate e misurare l’efficacia delle politiche adottate, trasformando i dati in azioni concrete per migliorare la qualità della vita urbana.

La spinta verso la mobilità sostenibile è ormai trasversale: i comuni la considerano una priorità strategica, i cittadini chiedono alternative rapide e convenienti, gli ambientalisti sollecitano una drastica riduzione delle emissioni e una maggiore attenzione agli spostamenti collettivi e attivi. Anche il settore automotive non può più ignorare la questione, proponendo veicoli sempre più efficienti e servizi di mobilità integrata. Tuttavia, la consapevolezza che la sola tecnologia non basta è ormai diffusa: senza investimenti strutturali nelle infrastrutture pubbliche, ogni sforzo rischia di essere vanificato.

 

# Paese Congestione (%) Velocità (km/h)
1 Malta 45.1 29.5
2 Greece 31.3 45.8
3 Ireland 30.9 50.8
4 Romania 28.9 47.4
5 U.K. 26.6 49.4
6 Cyprus 26.4 51.0
7 Luxembourg 25.4 51.5
8 Netherlands 23.6 61.6
9 Poland 23.4 56.6
10 Bulgaria 23.3 51.8
11 Latvia 23.3 50.6
12 Belgium 22.6 55.5
13 Switzerland 21.8 56.6
14 Turkey 21.7 53.5
15 Portugal 21.6 52.7
16 Lithuania 21.6 56.2
17 Italy 21.4 56.2
18 Germany 20.9 61.1
19 Austria 20.3 59.9
20 Czechia 20.3 60.0
21 Slovakia 20.2 62.8
22 Estonia 20.2 55.6
23 Iceland 20.2 54.3
24 France 20.1 57.4
25 Hungary 20.0 60.0
26 Denmark 19.6 58.7
27 Slovenia 18.9 63.8
28 Norway 18.0 53.2
29 Spain 16.6 62.2
30 Sweden 15.8 62.0

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