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Toyota rilancia la sportiva a motore centrale, potrebbe tornare la MR2?

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 22 gen 2026
Toyota rilancia la sportiva a motore centrale, potrebbe tornare la MR2?
Toyota annuncia lo sviluppo di una nuova sportiva a motore centrale con il compatto G20E: prototipi in prova, oltre 400 CV previsti, lancio commerciale atteso intorno al 2030.

Nel panorama dell’automotive, il vento del cambiamento soffia forte dal Sol Levante, e questa volta il protagonista indiscusso è Toyota. Il costruttore giapponese, celebre per la sua capacità di coniugare affidabilità e innovazione, torna a far battere il cuore degli appassionati con un progetto che sa di ritorno alle origini, ma con lo sguardo ben puntato al futuro. Una nuova sportiva compatta a motore centrale è pronta a segnare un’epoca, riprendendo l’eredità di icone come la MR2 e, forse, della Celica. Un percorso di sviluppo che si preannuncia intenso, con una tempistica di quattro-cinque anni che ci proietta direttamente verso il 2030, data cruciale per il debutto di questa nuova generazione di sportive nipponiche.

Al centro della scena c’è il nuovo propulsore G20E, un quattro cilindri 2.0 turbo che promette di essere il cuore pulsante di questa rinascita. Il motore, già testato in configurazione mid-engine sulla GR Yaris M Concept durante il Tokyo Auto Salon 2025, rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e modernità. La scelta di un motore compatto non è casuale: permette di ottimizzare il baricentro, migliorare la distribuzione dei pesi e, non meno importante, garantire una piattaforma flessibile anche per eventuali evoluzioni ibride, indispensabili per rispettare le sempre più stringenti normative sulle emissioni.

Non è un mistero che la sigla MR2 evochi nei cultori delle auto sportive un universo di emozioni e ricordi. Assente dal mercato dal 2007, la MR2 ha rappresentato per anni la quintessenza della sportività accessibile e genuina, con quella configurazione a motore centrale che la rendeva unica tra le proposte mainstream. Il ritorno di una vettura con queste caratteristiche non è solo un omaggio al passato, ma anche una dichiarazione d’intenti da parte di Toyota: riportare la guida al centro dell’esperienza, senza rinunciare a soluzioni tecniche all’avanguardia.

La vera novità tecnica, però, risiede proprio nel motore 2.0 turbo G20E. Parliamo di una meccanica capace di erogare oltre 400 CV nelle versioni stradali, con un’efficienza migliorata fino al 30% rispetto alle generazioni precedenti e dimensioni ridotte del 10%. Per le varianti da competizione, le indiscrezioni parlano addirittura di potenze superiori ai 600 CV, a conferma di un potenziale che va ben oltre la semplice reinterpretazione di un classico. La modularità di questo motore, inoltre, lascia la porta aperta a possibili declinazioni ibride, che potrebbero diventare la chiave di volta per affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni.

Non si può parlare di questa nuova avventura senza citare il ruolo fondamentale di Gazoo Racing, la divisione sportiva di Toyota che negli ultimi anni ha saputo imporsi come vero e proprio laboratorio di innovazione e performance. Sotto la guida di Tomoya Takahashi, Gazoo Racing si è affermata come sub-brand indipendente, capace di coniugare l’esperienza maturata nelle competizioni con la volontà di proporre modelli ad alte prestazioni ma accessibili, senza mai perdere di vista il piacere di guida e l’affidabilità tipica del marchio.

L’annuncio ufficiale della fase di test dei prototipi, già confermato da Takahashi, segna un punto di svolta concreto. L’arrivo sul mercato di questa nuova sportiva compatta è previsto per il 2030, ma il fermento tra gli addetti ai lavori e gli appassionati è già palpabile. Il segmento delle sportive a motore centrale, da sempre appannaggio di pochi eletti, potrebbe finalmente aprirsi a una platea più ampia grazie a una proposta che si preannuncia autenticamente nipponica, affidabile e fortemente orientata al piacere di guida.

Resta da sciogliere il nodo del prezzo, ancora avvolto nel mistero, così come la strategia definitiva di ibridazione e la gestione delle normative ambientali che, inevitabilmente, influenzeranno le scelte tecniche e commerciali nei prossimi mesi. Tuttavia, la volontà di Toyota di inserirsi in un segmento altamente competitivo con una vettura emozionante e, si spera, dal prezzo competitivo rispetto alle supercar tradizionali, è ormai chiara.

Nei prossimi mesi, non mancheranno anticipazioni tecniche e dettagli sulle soluzioni adottate, con una particolare attenzione al posizionamento di mercato e alle strategie di differenziazione rispetto ai competitor europei. Per ora, la conferma ufficiale di Toyota rappresenta un segnale forte: il ritorno delle sportive compatte a motore centrale non è più un sogno, ma una realtà in fase di realizzazione. Gli appassionati possono finalmente tornare a sognare, con la certezza che il futuro della sportività giapponese passerà ancora una volta per le mani di chi ha fatto della passione e dell’innovazione il proprio marchio di fabbrica.

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