Renault Megane RS Trophy: la prova su strada

Tra i cordoli per provare l’efficacia della nuova Renault Megane RS Trophy

È la più estrema delle Megane ed incarna alla perfezione lo spirito sportivo di Renault, stiamo parlando della Megane RS Trophy che, recentemente, nella variante R non ancora in commercio, ha sbaragliato la concorrenza al Nurburgring abbassando di 3 secondi il record della Honda Civic Type-R. L’abbiamo guidata su strada e tra i cordoli del circuito dell’ISAM di Anagni (FR) per vedere come se la cava utilizzandola a 360°.

Esterni: spalle larghe per dominare le curve

La cura al testosterone le fa guadagnare spalle più larghe: la carreggiata anteriore è più ampia di 6 cm e quella posteriore è cresciuta di 5 cm. I paraurti specifici servono a placare la sua fame d’aria e far respirare meglio i freni, mentre il posteriore è dominato da spoiler, estrattore e dallo scenografico scarico trapezoidale centrale. Completano il quadro le luci aggiuntive anteriori che richiamano la bandiera a scacchi ed i cerchi da 19 pollici con elementi in rosso.

Interni: pronta a correre

L’abitacolo è disseminato di richiami racing, come se dall’esterno non ci si rendesse conto di quanto questa Megane è stata attrezzata per ben figurare tra i cordoli. Così, il volante presenta il punto zero; i sedili Recaro con poggiatesta integrato sono ribassati di 20 mm (optional da 2.200 euro) e le palette dietro il volante offrono l’appiglio giusto per sfruttare il cambio a doppia frizione a 7 marce, anche se i satelliti sottostanti non hanno consentito ai progettisti di estenderle di qualche centimetro per renderle perfette.  Inoltre, con il sistema R.S. monitor è possibile tenere sotto controllo i tempi sul giro e ricevere informazioni importanti sulla meccanica per migliorare le proprie performance.

Al volante: non teme i trackday

La cura degli uomini Renault per la Megane Trophy prevede un turbo più grande, una centralina rivista ed uno scarico rivisitato: tutte modifiche che innalzano la potenza del motore 1.8 turbo da 280 CV a 300 CV, mentre la coppia arriva a 420 Nm nella variante con il cambio EDC che consente di scalare più rapporti in una volta sola. Non manca il launch control per partenze fulminee: lo 0-100 km/h è coperto in 5,7 secondi, e, tra le modalità di guida, c’è anche quella denominata Race che esclude l’ESP. Anche la velocità massima cresce fino a 260 km/h, ma nella guida si apprezza soprattutto il lavoro del telaio Cup con assetto ribassato di 2 mm e ammortizzatori, molle e barre antirollio più rigidi, nell’ordine, del 25%, 30% e 10%. Non manca il differenziale autobloccante meccanico Torsen che si abbina alla perfezione con il sistema 4Control attraverso il quale le ruote posteriori girano in controfase fino a 2,7°, fin quando la velocità non raggiunge i 100 km/h, in modalità Race, e di 1° in fase quando aumenta l’andatura. Così, l’auto risulta più reattiva sul misto e più stabile sul veloce. A fermarla ci pensa l’impianto frenante Brembo con pinze rosse a 4 pistoncini in alluminio e dischi in ghisa.

Quindi, la dotazione tecnica è eccellente e su strada è difficile metterla in crisi; inoltre, risulta persino confortevole, eccezion fatta per l’assetto che non digerisce molto le buche e lo sconnesso. Ma è in pista che dimostra realmente il suo carattere. Il tracciato dell’ISAM di Anagni (FR) è un banco di prova severo per qualsiasi auto e la Megane RS Trophy l’ha affrontato con caparbietà: è risultata veloce, grazie ad un motore pieno e corposo, rapidissima negli inserimenti, e molto maneggevole tra le curve, al punto che è possibile anche far allargare il retrotreno. Tutto ciò si traduce in una guida che asseconda gli appassionati dei trackday ai quali si può andare senza il pensiero che l’impianto frenante possa fare brutti scherzi prima di tornare a casa. Infatti, i freni griffati Brembo resistono bene alle sollecitazioni e solo dopo un utilizzo intenso danno qualche segno di affaticamento, ma basta farli raffreddare ogni due-tre tornate per non stressarli troppo e preservarli. Certo, in questo quadro lusinghiero bisogna tenere conto delle reazioni del differenziale sullo sterzo, normali su un’auto del genere, ma con le quali bisogna convivere; inoltre, è necessario abituarsi al lavoro delle quattro ruote sterzanti, visto che nella guida impegnata aiutano la vettura in maniera sorprendente e, in alcuni frangenti, tendono ad amplificare le manovre di chi è al volante. Si tratta solo di capire bene quanto siano efficaci giro dopo giro per entrarci in sintonia e poi i tempi iniziano ad abbassarsi notevolmente. Anche il cambio è rapido e consente di scalare più marce insieme tenendo premuto il paddle di sinistra, ma con delle palette più ampie la guida in pista ne avrebbe giovato ulteriormente. Il suo carattere guizzante e coinvolgente e la sua efficacia tra i cordoli la rendono un’avversaria temibile per la Honda Civic Type-R che detiene il primato di potenza nella categoria.

Prezzo: da 41.150 euro

Ci vogliono 41.150 euro per mettere in garage la Megane RS Trophy dotata di cambio manuale e 42.950 euro per quella con la trasmissione automatica a doppia frizione. Si tratta di prezzi in linea con la concorrenza di questa categoria specialistica.

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7.2
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6.5
8.5
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7

Pro

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