Honda CR-V 1.5T AWD CVT Executive: la prova su strada

Al volante del SUV giapponese tutto nuovo nell’estetica e nei contenuti che sposa comfort e prestazioni grazie al 1.5 turbo accoppiato al cambio automatico CVT.

La Honda rinnova la CR-V per sfidare una concorrenza agguerrita come quella rappresentata dalla Kia Sportage, la Hyundai Tucson e la Mazda CX-5. L’abbiamo provata con il 1.5 turbo, il cambio automatico CVT e la trazione integrale capace di trasferire il 60% della coppia al retrotreno.

Esterno: più grinta nel frontale

La linea della CR-V ricorda quella del modello precedente per via della forma del terzo finestrino, ma adesso è molto più aggressiva ed originale nel frontale per merito di una calandra cromata che si unisce ai gruppi ottici dal taglio intrigante. Dietro sono sempre i fari protagonisti con una forma ad L ed una cromatura che li unisce incastonando il logo Honda. Completa il quadro una vista laterale in cui spiccano i passaruota muscolosi che conferiscono ulteriore carattere all’insieme.

Interno: più moderno e con tanto spazio anche dietro

L’abitacolo della CR-V è caratterizzato da una plancia rialzata rivista nel disegno che ora mette in evidenza lo schermo del sistema multimediale. Quest’ultimo è compatibile con gli smartphone con sistemi operativi iOS ed Android e presenta anche la radio DAB. Arriva anche l’head-up display, mentre la strumentazione principale è costituita da un grande contagiri che sovrasta l’indicatore di velocità, anch’esso digitale, e un altro display che funge da computer di bordo. Tanto lo spazio anche per chi siede dietro, visto che il posto centrale è sfruttabile, e ampio il vano di carico che adesso arriva 561 litri. Certo, alcune plastiche e determinate finiture sono migliorabili, ma nel complesso l’auto è ben fatta.

Al volante: migliora anche oltre l’asfalto

La CR-V di nuova generazione regala sin dai primi chilometri un alto livello di comfort e piacere di guida. Merito di un nuovo progetto ricco di novità: l’auto infatti è stata sviluppata intorno ad un telaio monoscocca, ulteriormente alleggerito grazie all’utilizzo di acciaio altamente resistente stampato a caldo, capace di garantire un incremento della rigidità torsionale del 25%. L’adozione di sospensioni MacPherson all’anteriore e di un nuovo multi-link al posteriore ha contribuito a migliorare sia il comfort che la manegevolezza. Lo sterzo è molto reattivo, preciso, sia durante una guida rilassata che sportiva, grazie ad una nuova taratura del servosterzo elettrico. Nonostante il peso, la CR-V ci ha lasciato ben impressionati in frenata, decisa e con una minore escursione del pedale rispetto al vecchio modello; anche in questa circostanza in Honda hanno adottato delle migliorie, installando dischi da 296 mm all’anteriore e da 300 mm al posteriore, oltre che un nuovo servofreno elettrico. Onesto il comportamento in fuoristrada della CR-V, grazie ad una luce da terra aumentata di 35 mm, al sistema Honda AHA (Agile Handling Assist), studiato per regalare un comportamento più fluido ed intuitivo della vettura e alla trazione integrale con tecnologia Real Time AWD con Intelligent Control System, che concilia l’efficienza alla miglior trazione, in ogni condizione di guida. Il beneficio che CR-V trae da queste caratteristiche è anche su asfalto, con una tenuta di strada elevata, nessun accenno al rollio e al sottosterzo tipico delle trazioni anteriori. Infine i consumi: questa 1.5T benzina CVT AWD ha registrato percorrenze medie nell’ordine degli 11 Km/l.

Prezzo: 40.500 euro

La vettura della nostra prova ha un listino che parte da 40.500 euro ed una dotazione davvero completa, ma per chi non necessita della trazione integrale e si accontenta di un’auto meno ricca il costo della versione d’accesso, la 1.5 Comfort, parte da 28.900 euro. C’è anche la variante ibrida che parte da 32.900 euro e sfrutta un motore termico da 2 litri di cilindrata.

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