Citroen Berlingo 1.5 BlueHDi: la prova su strada

Al volante della vettura tuttofare di Citroen capace di coniugare un abitacolo ricco di spazio con la praticità di un bagagliaio dalla capienza notevole.

La Citroen rinnova la Berlingo con una piattaforma che la rende più simile ad un’auto convenzionale nella guida, ma senza rinunciare a tutto lo spazio che una vettura del genere riserva ai suoi occupanti. L’abbiamo provata con il 1.5 BlueHDi da 131 CV che rappresenta una scelta intelligente in virtù della sua cilindrata contenuta e di una potenza che non teme i grandi carichi.

Esterno: tocchi di stile che la rendono unica

Con il frontale simile a quello della Citroen più recenti la Berlingo colpisce nel segno indentificandosi come una vettura del Double Chevron al primo sguardo. Così, nonostante l’altezza necessaria per creare un abitacolo a dir poco spazioso, la mole viene dissimilata dai gruppi ottici anteriori dalle proporzioni differenti, dai tocchi di colore che le donano originalità e simpatia e, nella fiancata, dagli airbump nella parte inferiore delle portiere. L’estrazione commerciale è tradita dalle porte posteriori scorrevoli e dalle luci posteriori verticali che lasciano spazio all’ingresso del bagagliaio. C’è anche il lunotto apribile che agevola le operazioni di carico degli oggetti meno pesanti e ingombranti.

Interno: un microcosmo colorato

L’abitacolo della Berlingo ispira simpatia per i colori delle sedute, larghe e comode sia davanti che dietro, offre grande ospitalità per lo spazio esagerato nel quale accoglie guidatore e passeggeri e strizza l’occhio agli amanti della tecnologia con lo schermo da 8 pollici del sistema d’infotainment capace di replicare le funzioni più importanti e le app più utilizzate degli smartphone. Bello il tetto panoramico con tanto di luce centrale che illumina, all’occorrenza, tutto l’interno, pratico il lunotto posteriore apribile, sfruttabili i 28 vani portaoggetti disseminati ovunque. Completa il quadro un bagagliaio che, in condizioni normali, è di ben 775 litri, ma che può essere ampliato al punto da offrire la capienza di un piccolo furgone. L’unica nota stonata è la qualità di alcune plastiche ma è evidente il miglioramento generale, anche nella finitura, rispetto al modello precedente.

Al volante: un comportamento che non ti aspetti

Nonostante la mole, soprattutto la larghezza di 1,92 metri e l’altezza di 1,84 metri, perché in fin dei conti la lunghezza di 4,40 metri non è esagerata, la nuova Citroen Berlingo si guida con agilità in città anche per via della seduta alta e delle ampie superfici vetrate. Poi una volta che ci si trova su dei tratti misti stupisce per via della sua stabilità e l’immediatezza nel rispondere agli input del guidatore. Merito della piattaforma modulare EMP2, la stessa della Peugeot 3008 tanto per intenderci, che assicura un comportamento stradale più simile a quello di un’auto convenzionale che ad un mezzo dal DNA commerciale. Il motore da 1,5 litri completa il quadro fornendo il giusto apporto di potenza, 131 CV, e garantendo consumi nell’ordine dei 16-17 km/l. L’auto non appare mai pesante e impacciata con quest’unità sotto il cofano e la leva del cambio manuale a 6 rapporti è alta e quindi a portata di mano, inoltre, si manovra bene e con una certa rapidità. Chiaramente, il rollio c’è e si fa sentire quando si sfrutta la meccanica, ma non è mai esagerato.

Prezzo: da 22.550 euro

La Berlingo spinta dal 1.5 BlueHDi da 131 CV ha un prezzo di partenza di 22.550 euro, a tanto ammonta il listino della versione Live, mentre per la più ricca Shine occorrono 25.650 euro. Comunque, anche puntando al massimo, ovvero alla Shine XL a 7 posti con tanto di cambio automatico ad 8 marce EAT8, non si arriva a spendere 30.000 euro, visto che la versione in questione si ferma a quota 29.100 euro.

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