Audi A7 Sportback 3.0 TDI: la prova su strada

Più leggera di 90 kg la nuova Audi A7 Sportback riceve le soluzioni tecnologiche della nuova A8 per viaggiare nel massimo della sicurezza e del comfort.

Le coupé a quattro porte hanno il loro fascino ed i loro estimatori, per questo Audi ha rinnovato la sua A7 Sportback, che poi è la concorrente diretta della Mercedes-Benz CLS, unendo il fascino della sportiva alle soluzioni tecnologiche dell’ammiraglia A8. L’abbiamo provata nella variante diesel spinta dal V6 3.0 TDI da 286 CV.

Esterno: filante e sportiva

La linea della nuova A7 Sportback sfrutta al meglio i suoi quasi 5 metri di lunghezza grazie alla mise da coupé che le viene conferita dai montanti posteriori che scendono in maniera importante definendo un posteriore privo di coda in cui spiccano i gruppi ottici uniti da una fascia luminosa. Se la fiancata e la vista posteriore risultano eleganti e sportive al tempo stesso, il frontale è imponente con la grande calandra che domina la scena ed il disegno dei gruppi ottici particolare. Non mancano le nervature sul cofano che le conferiscono ancora più carattere.

Interno: coccole per quattro

Comoda come poche, l’Audi A7 Sportback offre la solita finitura della Casa di Ingolstadt esente da critiche, ma nella qualità generale spiccano i due schermi touch centrali, una soluzione mutuata dalla nuova A8 e già vista sulla Range Rover Velar, che riduce la presenza dei tasti fisici, anche se poi all’atto pratico si ha l’impressione di dover comunque esercitare una certa pressione sulle varie zone per dare il la ai comandi. Nello specifico, quello superiore si utilizza per gestire l’infotainment, mentre quello inferiore è dedicato alla climatizzazione ed ai sedili. Non manca la strumentazione digitale che suggerisce quanto questa vettura sia all’avanguardia anche a livello di aiuti alla guida. In questo tripudio di materiali di elevata qualità c’è anche più spazio, esattamente 21 mm rispetto al modello precedente, grazie ad un aumento del passo di 12 mm. Ampio il bagagliaio da ben 535 litri che arriva fino a 1.390 litri abbattendo i sedili posteriori.

Al volante: silenziosa e precisa

Comoda come una limousine, la nuova ammiraglia-coupé dei Quattro Anelli spinge bene grazie al 3.0 V6 TDI da 286 CV che riprende con vigore anche dal basso coadiuvato dal cambio automatico ad 8 marce con convertitore di coppia. Ma questa vettura può contare anche sulle quattro ruote sterzanti e sul differenziale posteriore con torque vectoring che la rendono agile esaltando nel contempo la motricità e la stabilità. Oltre tutto, con la proverbiale trazione integrale Quattro non c’è situazione metereologica che possa preoccupare il fortunato guidatore di turno. Ma l’A7 Sportback di nuova generazione può contare anche su una nuova piattaforma MLB che aumenta la rigidità torsionale del 10% e si porta a spasso 90 kg in meno, e su uno spoiler posteriore che fuoriesce automaticamente una volta raggiunti i 120 km/h. Anche l’aerodinamica è migliorata con un Cx sceso da 0,29 a 0,27 così i consumi si attestano sugli 8l/100 km. Infine, non si possono non citare tutti gli aiuti alla guida che l’avvicinano quasi alla guida autonoma con l’auto che, in determinate condizioni, è capace di procedere da sola e fermarsi fino ad 80 km/h. In pratica sfrutta la guida assistita di livello 2 EVO anche se è già pronta per il livello 3 che si scontra però con le leggi attuali.

Prezzo: da 72.900 euro

Con tutte queste caratteristiche meccaniche e tecnologiche, considerato anche il suo segmento di mercato, l’Audi A7 Sportback non può certo essere un’auto economica. Quindi, il prezzo di partenza di questa variante spinta dal 3.0 TDI, fissato a 72.900 euro, risulta decisamente adeguato ai contenuti ed al blasone dell’auto.

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Pro

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