Renault Scenic Intens TCe 140 EDC: la prova su strada

La nuova motorizzazione a benzina della Renault è brillante grazie a nuove soluzioni tecniche che la rendono particolarmente interessante.

Renault Scenic Intens TCe 140 EDC: la prova su strada

Renault Scenic Intens TCe 140 EDC

Design

8

Comfort

7.5

Prestazioni

7.5

Consumi

7

Prezzo

7

VOTO Motori.it: 7.4

Pro

Linea, motore, cambio.

Contro

poco spazio sopra la testa per i passeggeri più alti nella zona posteriore.

di Valerio Verdone

29 ottobre 2018

La Renault lavora alacremente sui motori a benzina, come dimostra la nuova unità 1.3 TCe che abbiamo avuto modo di testare nella variante da 140 CV abbinata al cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Un propulsore che non fa rimpiangere i diesel e nasconde soluzioni tecniche da supercar.

Esterni: sempre attuale

La Scenic è sempre attuale, nonostante non sia fresca di lancio commerciale, vanta ancora una linea filante, da crossover, molto più dinamica rispetto alle sembianza da MPV dei modelli precedenti. Comunque, mantiene immutate le caratteristiche di spazio e modularità interne, ma fuori è accattivante per via dei tanti elementi che la rendono filante e, a tratti, sportiveggiante. Il frontale è dominato dalla grande calandra che si estende nei gruppi ottici affilati. Bello il parabrezza anteriore avanzato, mentre dietro la linea è muscolosa e personale. Completano il quadro le tante cromature disseminate sulla carrozzeria ed i cerchi in lega da 20 pollici caratteristici di questo modello visto che calzano coperture della misura 195/55.

Interni: a tutto display

Come vogliono le tendenze odierne, gli apparati multimediali sono sempre più importanti nelle vetture, e così la Scenic non rinuncia al suo grande schermo da 8,7 pollici dallo sviluppo verticale dal quale si gestisce tutto il sistema d’infotainment, l’eventuale ribaltamento del divano posteriore, e persino il climatizzatore. E’ interessante come cambi anche l’illuminazione della strumentazione in base alla modalità di guida prescelta e come tutto appaia futuristico, anche se il consiglio è quello di prendere confidenza prima di mettersi in viaggio per evitare distrazioni. Per il resto ritroviamo diversi vani disseminati in tutto l’abitacolo per posizionare e nascondere gli oggetti più svariati, e un ampio spazio interno anche se i centimetri per la testa dei passeggeri posteriori sono meno di quelli offerti dal modello precedente in virtù del design più personale. Ampio il bagagliaio che va da 572 litri fino a 2618 litri.

Al volante: silenziosa e brillante

La Scenic spinta dal nuovo motore 1.3 TCe nasconde sotto il cofano una tecnologia da supercar, non a caso riprende dalla mitica Nissan GTR il rivestimento dei cilindri specifico che riduce gli attriti. Ma non è tutto perché l’unità in questione presenta anche l’iniezione diretta di benzina con una pressione di 250 bar capace di ridurre i consumi del 5,5%. La potenza di 140 CV è l’ideale per muovere la vettura anche a pieno carico e negli spunti si può sempre contare su una coppia di 240 Nm che viene erogata a soli 1.500 giri. Inoltre, sull’esemplare del nostro test avevamo anche il pratico cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti che riduce lo stress nel traffico cittadino e rende più confortevoli i viaggi. Nel complesso l’auto si dimostra stabile e piacevole da guidare anche se le asperità dell’asfalto più secche non sempre vengono filtrate al meglio. I consumi si attestano intorno ai 14 km/l di media nel ciclo misto, quindi se non si percorrono molti chilometri questa variante può essere considerata una reale alternativa ai diesel.

Prezzo: a partire da 28.050 euro

Il prezzo della Scenic con il nuovo motore 1.3 TCe da 140 CV è di 28.050 euro a cui bisogna aggiungere 1.800 euro per il cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. Per il resto la dotazione è piuttosto ricca e annovera il sistema multimediale con display da 8,7 pollici, il climatizzatore, il cruise control ed i cerchi in lega di serie. Per avere anche il sistema che aiuta a mantenere l’auto in corsia e la retrocamera occorrono altri 500 euro.

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