Toyota Land Cruiser 2.8D-4D A/T 3 porte: la prova su strada

Abbiamo guidato il fuoristrada della Casa delle Tre Ellissi spinto dal nuovo turbodiesel 2.8 da 177 CV accoppiato alla trasmissione automatica a 6 marce.

Tra le auto più longeve presenti sul mercato non può mancare la Toyota Land Cruiser, una vera e propria mosca bianca nella faraonica offerta di SUV. Infatti, si tratta di un vero fuoristrada adesso rivisto nell’estetica e a livello motoristico. L’abbiamo guidata nella variante a 3 porte con tanto di trasmissione automatica a 6 rapporti.

Esterni: aspetto da fuoristrada “dura e pura”

La versione della Land Cruiser della nostra prova è la tre porte, quella più autentica e apprezzata da chi ama abbandonare le strade asfaltate. Alta, imponente e squadrata, mostra i muscoli attraverso i passaruota bombati. Qualche concessione allo stile arriva dalla grande calandra cromata e dai cerchi fin troppo lussuosi per questo genere di veicoli. Moderna, grazie alla tecnologia a LED per i gruppi ottici, ha un posteriore da off-road pura con tanto di ruota di scorta sul portellone che si apre lateralmente.

Interni: robusti e senza fronzoli

Se con la Prius la Toyota guarda al futuro, con la Land Cruiser rimane ben salda alle proprie tradizioni. Infatti, la plancia di questo fuori strada è lineare, solida come si conviene ad un veicolo del genere, ma ha un elemento di modernità costituito dal display dell’infotainment da 8 pollici. L’altezza del posto guida è notevole e per salire a bordo oltre alle pedane ci sono le pratiche maniglie sui montanti anteriori. Semplice la strumentazione, con il computer di bordo al centro prodigo d’informazioni, mentre sulla consolle centrale trovano spazio i pulsanti per adattare l’auto alla guida in fuoristrada e sul tunnel, dietro la leva del cambio, i comandi per scegliere le modalità di guida su asfalto. Rispetto alla cinque porte lo spazio posteriore è ridotto e l’accessibilità risulta più difficoltosa. Il bagagliaio ha una capacità di carico di 400 litri ma il portellone che si apre lateralmente è scomodo in alcuni frangenti.

Al volante: inarrestabile in fuoristrada

Con la nuova Land Cruiser è arrivato anche un nuovo motore diesel 2.8 da 177 CV e 450 Nm di coppia massima, ed un cambio automatico a 6 rapporti adesso più rapido in scalata. Su strada la vettura risente delle sue caratteristiche fuoristradistiche, vibra sulle sconnessioni e presenta un certo rollio, ma è sicura, mantiene la traiettoria, e vanta tutti i dispositivi di sicurezza di ultima generazione come la frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, il sistema che segnala l’abbandono involontario di carreggiata, il cruise control adattivo e il monitoraggio dell’angolo cieco.

Quando si abbandona l’asfalto invece, la Land Cruiser svela tutte le sue carte e cala i suoi assi come un’altezza da terra importante, angoli d’attacco, di dosso e d’uscita, rispettivamente di 31°, 22° e 25° gradi, due differenziali Torsen a slittamento limitato, e barre stabilizzatrici sganciabili. Con queste caratteristiche diventa inarrestabile, e pendenze, twist ed i passaggi più impervi non sono mai un problema. Certo, ci vuole esperienza, ma la Land Cruiser consente al guidatore di togliersi dai guai anche attraverso le ridotte. Buoni i consumi considerando l’altezza ed il frontale imponente: nell’ordine degli 11 km/l.

Prezzo: 50.900 euro

Per entrare in possesso della Land Cruiser della nostra prova, nell’allestimento più ricco, denominato Lounge Plus, occorrono 50.900 euro, ma si ha praticamente tutto di serie, e si può contare anche sulla comodità del cambio automatico. Si tratta di un’auto per specialisti dell’off-road e non deluderà gli estimatori del genere, ma è capace di adattarsi anche alla vita di tutti i giorni grazie alla ricca dotazione.

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