Ferrari 296 GTS: 830 CV con il vento tra i capelli

Valerio Verdone
18 Novembre 2022
62 Foto
Ferrari-296GTS-prova su strada-

Senza filtri e con prestazioni incredibili porta su strada in DNA delle Ferrari da corsa.

La Ferrari 296 GTS era nell’aria, l’ho sempre sognata così da quando ho visto per la prima volta la 296 GTB. Per cui, quando l’ho vista ho pensato che fosse l’evoluzione naturale della coupé. La sua natura però le conferisce un fascino ulteriore, e non ho resistito neanche un secondo, complice il sole e la temperatura inaspettatamente mite di questo autunno, così l’ho aperta, subito.

Ferrari 296 GTS: il tetto diventa cielo in 14 secondi

Con la Ferrari 296 GTS si può scegliere di avere il tetto come cielo, e bastano 14 secondi per ritrovarsi con il vento nei capelli. L’operazione si può compiere anche in movimento, senza fretta, fino a 45 km/h, ma io non ho atteso di mettermi in marcia, non potevo. Certo, con questa sigla, GTS, ed una configurazione di carrozzeria in stile Targa, viene subito in mente la mitica 308 GTS di Magnum P.I., ma le affinità finiscono qui. Il tetto della 296 GTS è in alluminio e si ripiega dietro l’abitacolo, quello della 308 GTS si toglieva a mano e si posizionava nel bagagliaio anteriore.

Inoltre, la vettura che sfrecciava per le strade di Honolulu era ad 8 cilindri, aspirata, mentre la sua discendente è un’ibrida plug-in. Nello specifico, è spinta da un V6 biturbo accoppiato ad un motore elettrico. Come sono cambiate le Ferrari… Il bello è che in questo momento di transizione energetica, la GTS dell’era moderna ha sfruttato l’evoluzione per essere ancora più affascinante, e perché no, anche sostenibile, visto che consente di percorrere 25 km ad impatto zero. Ma in tutto questo è ancora più veloce.

Ferrari 296 GTS: cambia nei punti strategici

Quando si parla di auto scoperte, e la Ferrari 296 GTS non fa eccezione, ecco che ci si ritrova a scontrarsi con lo scetticismo dei puristi, sempre pronti a criticare anche il minimo chilo che si aggiunge alla massa complessiva. Così, lo diciamo subito: la GTS aggiunge 70 kg al peso della GTB. D’accordo, non sono pochi, ma se ci fosse un nutrizionista automobilistico direbbe che sono di massa magra. In effetti, l’auto, nata da un progetto congiunto con la sorella dal tetto chiuso, è stata pensata nella configurazione aperta sin dall’inizio.

Quindi, è stata rinforzata nei punti strategici, come i brancardi ed i montanti A e B. In questo modo la rigidità non ne ha risentito, ed alla guida promette le stesse emozioni della variante coupé. Cambia anche la parte posteriore per ospitare il tetto, e rimane persino un’apertura da cui sbirciare il motore. Ma si tratta di differenze minime, che sottolineano il lavoro certosino del team di progettisti Ferrari.

La silhouette rimane pressoché speculare e, con il tetto chiuso, solo un occhio esperto può cogliere le differenze. Queste ci sono, ma sono armonizzate alla perfezione. D’altra parte, l’auto beneficia della cura aerodinamica della GTB, e presenta anche un trattamento particolare a livello d’aspirazione per mantenere le tonalità di scarico identiche a cielo aperto. Magia? No, semplicemente ingegneria estrema e cura maniacale per i dettagli.

Tra le curve amplifica il divertimento

La Ferrari 296 GTS ha il pregio di mantenere le eccellenti qualità dinamiche della GTB amplificandone il piacere di guida aprendosi all’ambiente circostante. Con il vento che scombina i capelli sembra di andare ancora più veloce, il sound arriva più diretto ed è da pelle d’oca: non a caso questo motore è stato soprannominato il “piccolo V12”. Con l’odore dei campi che entra nell’abitacolo ed uno sterzo che sembra anticipare le tue intenzioni, la connessione con la 296 GTS e l’ambiente circostante è totale e totalizzante.

Il bello è che tutta l’elettronica presa in prestito dalla coupé lavora dietro le quinte, senza far percepire il suo intervento. Così, ti senti protagonista assoluto delle tue azioni, soprattutto in Race, ma in realtà sai che puoi fare uno step in più, disattivare tutta l’elettronica, e misurarti con le leggi della fisica in prima persona. Forse un domani, in pista, come ho avuto modo di fare con la GTB, ma non adesso, la GTS voglio godermela nella sua essenza. Essere al volante della GTS è come trovarsi da solo, al Louvre, davanti la Gioconda: hai bisogno di goderti a pieno quegli istanti senza pensieri. Quindi, ha avuto modo di apprezzare al meglio un avantreno comunicativo, che non soffre di alleggerimenti che possano togliere feeling. L’entrata in curva fulminea, ed una tenuta di strada da ventosa, con quella reattività del retrotreno che, in uscita dai tornanti, aiuta a conquistare l’ennesimo rettilineo.

Ibrida emozionale

La sinergia tra il motore termico da 663 CV e quello elettrico da 167 è totale, e le prestazioni rimangono spaventose: 2,9 secondi da 0 a 100 km/h ed oltre 330 km/h di velocità massima, dove consentito. La trasmissione ad 8 rapporti con le mitiche palette dietro il volante spara marce al semplice tocco, il volante si illumina e ti indica quando passare al rapporto successivo. L’esercizio è da ripetere più volte, durante il percorso, e porta un grande beneficio emotivo. Ma quando si vuole viaggiare in maniera fluida, la GTS è capace di offrire un comfort inaspettato. Intendiamoci, è nata per essere altamente performante, ma riesce ad offrire una comodità impensabile per le supercar del passato.

Prezzo: da 320.000 euro

Il prezzo di una Ferrari 296 GTS sale a 320.000 euro rispetto ai 275.000 euro di una 296 GTB, ma il gusto di viaggiare a cielo aperto mantenendo intatto il piacere di guida della coupé non ha prezzo. Su strada non ho avvertito differenze di sorta, magari in pista qualche sfumatura di comportamento potrà esserci, ma è tutto da verificare. Comunque, per fugare eventuali dubbi, sappiate che anche la GTS può essere dotata del pacchetto Assetto Fiorano.

Ferrari 296 GTS: la prova su strada

Seguici anche sui canali social

I Video di Motori.it

Ferrari 296 GTS: la prova su strada

img_pixel strip_agos

Annunci Usato

Ti potrebbe interessare anche

page-background