Volvo S90 e V90, la prova su strada

Le ammiraglie di Volvo vanno a contrastare la concorrenza premium in versione grande berlina e station wagon. Qualità, comfort e sicurezza le doti principali della S90 e della V90.

Le ammiraglie di Volvo vanno a contrastare la concorrenza premium in versione grande berlina e station wagon. Qualità, comfort e sicurezza le doti principali della S90 e della V90.

Nei giorni in cui stavamo provando la S90 e la V90, Volvo ha comunicato il suo rafforzamento nel mercato globale. La Casa svedese ha chiuso il primo trimestre 2017 a quota 129.100 unità (+7,1% rispetto alle 129.100 del periodo gennaio-marzo 2016). I buoni risultati mettono in risalto una crescita a doppia cifra registrata nelle regioni Asia-Pacifico ed Emea, in parte sostenuta dalle nuove S90/V90 e dalla Suv media XC60. In Europa le nuove S90 e V90 sono state protagoniste di una crescita a doppia cifra, contribuendo in maniera sostanziale all’aumento delle immatricolazioni complessive (37.200, +13,6%). La bontà paga sempre…lo abbiamo capito stando per un mese insieme alle due automobili scandinave, che regalano sensazioni dal chiaro profumo svedese, che non ha mai tradito la sua tradizione, fatta di un’attenzione particolare al comfort e alla sicurezza.

S90, massima espressione dell’ammiraglia Volvo

È prodotta in Svezia, come la sorella station wagon, precisamente a Torslanda e questo dato nella sua carta d’identità dice già tutto. La firma del suo nuovo abito è di Thomas Ingenlath, che ha messo la sua disponibilità professionale a servizio del Marchio svedese già da 4 anni. Inutile sottolinearlo, poiché è facile intuirlo già dalle immagini, ma questa ammiraglia ha dimensioni importanti: è lunga 496 cm, larga 188 cm e alta 144 cm; la capacità del bagagliaio fa segnare il valore di 500 litri. Se le giri intorno tutto sembra al suo posto, poiché le linee sono equilibrate e proporzionate, magari senza troppe esagerazioni, ma questa pulizia e rigore stilistico fanno parte del carattere scandinavo, non a caso gli interni raccontano lo stesso andamento. Fa bella mostra di sé la caratteristica griglia frontale caricata dal logo Volvo con struttura in diagonale. Formata da lame verticali, la mascherina traccia attraverso delle nervature tutta la lunghezza del cofano, mentre i fari proseguono il disegno squadrato lanciando le forme della vettura verso i fianchi. Tanto spazio in abitacolo e tanto comfort, i materiali sono di primo ordine e assemblaggio e finiture sono di alto livello; i sedili, sia anteriori che posteriori, sono comodi, avvolgono il corpo ma senza affaticarlo e vedendoli di profilo, sembrano seguire lo stesso andamento della spina dorsale.

V90 incarna le radici di Volvo

Accanto alla berlina abbiamo la fortuna di avere anche la station wagon; ci giriamo verso di lei e iniziamo ad ammirarla. Il Capo dello stile Volvo non ha variato di molto l’abito con ornamenti particolari, chiaro però che “da corto ha dovuto cucire un lungo”. Così, fino al montante centrale berlina e wagon condividono il medesimo approccio, che inevitabilmente muta aspetto verso il posteriore, perciò il tetto si allunga e va ad accompagnare il terzo finestrino che ha la funzione di slanciare le linee della station wagon fino al portellone posteriore. Le dimensioni di Volvo V90 sono identiche a quelle di S90, cambiano l’altezza (qui di 148 cm) e il volume di carico, che nella station wagon è di 560 litri fino a 1526 litri. Abbiamo trovato esaltante ammirare il profilo della S90 e della V90, di questa è facile notare la fiancata che accoglie anche le barre longitudinali sul tetto, che si estendono quasi fino al montante A, la linea di cintura alta, che si accentua oltre le portiere posteriori, per conferire un aspetto dinamico. Ci siamo così ricordati quanto detto da Robin Page, Head of Interior Design di Volvo Car Group: “si tratta di un design scandinavo nell’anima. Questa V90 ha dalla sua le dimensioni e l’eleganza di una vettura premium. Soprattutto nello stile, si può notare il profilo del tetto che si raccorda con la zona posteriore in maniera dinamica e fluida, incastonandosi poi con le luci, nella loro forma ad ala di gabbiano”.

Sicurezza, comfort e tecnologia di lusso

Se si parla di Volvo non si può certo tralasciare l’aspetto tecnologico, presente sia in abitacolo come reso servizio al comfort, sia applicato alla tecnica della vettura, in assistenza alla sicurezza di guida. Appena si entra in auto non passa inosservato il grande display touch da 9″ posto sulla plancia, che ospita tutto l’infotainment della S90 e della V90, che a disposizione della vettura mette anche l’Apple CarPlay e Android Auto. E’ disponibile anche l’utilizzo di una scheda dati personale per lo sfruttamento dell’hotspot in auto, mentre tra le app non manca Spotify. Per quanto riguarda la sicurezza, la berlinona e la station in questione dispongono del pacchetto di serie più completo del segmento tra la concorrenza, quindi una volta a bordo è facile ritrovare il Lane Keeping Aid, l’Adaptive Cruise Control, il Lane Departure Warning, il City Safety e, ciliegina sulla torta, il Pilot Assist, che come precisano in Volvo, non è la guida autonoma, perciò non serve a far andare da sola la vettura, ma vuole solo essere un ausilio alla guida nel caso in cui il conducente lascia il volante per una distrazione qualunque. In un caso simile, il Pilot Assist, leggendo la segnaletica orizzontale e verticale, tiene autonomamente la giusta traiettoria della vettura, evitando incidenti.

Motori, sensazioni di guida e prezzi

La gamma motori della S90 e della V90 dispone di propulsori benzina e diesel: tra i primi figurano il T5 da 254 CV e il T6 da 320 CV. Per i diesel c’è un 2.0 litri quattro cilindri declinato in 3 potenze: D3 da 150 CV, D4 da 190 CV e D5 da 235 CV. Quattro gli allestimenti in gamma: Momentum, Business Plus, R-design e Inscription. Non manca in listino il modello ibrido, che dispone di una potenza massima di 407 CV e di una coppia di 640 Nm. Passiamo alle nostre sensazioni di guida: abbiamo trovato le due vetture completamente in linea con le qualità dinamiche della concorrenza. Certo, in generale mancano dei motori un po’ più sportivi, “cattivi”, in questo il mondo premium tedesco ancora è avanti. In Volvo però ci hanno detto che arriverà tutto e comunque sono state studiate soluzioni meccaniche per aiutare nel “brio” i propulsori. Una su tutte è il Power Pulse, sistema fatto di un serbatoio di aria compressa, riempibile in circa 40 secondi, che al di sotto dei 2.000 giri/min. inietta aria aggiuntiva nella turbina, pre-caricando di conseguenza il sistema e consentendo uno scatto più pronto e un turbolag quasi inesistente. Nella nostra complessiva esperienza di guida a bordo di S90 D5 AWD e V90 D4 l’handling generale delle vetture è buono e sicuro, forse poco reattivo (anche a causa della mole delle stesse), ma lo sterzo diretto e il telaio garantiscono un elevato comfort e una dinamicità devota più a un’andatura turistica che sportiva. La frenata è sempre pronta ed efficace, anche quando avviene alle alte velocità; tre le modalità di guida, eco, confort e dynamic, ma anche in quest’ultima opzione l’assetto della vettura rimane piuttosto leggera e nella guida sportiva in tratti misti potrebbe mettere in difficoltà il guidatore. Certo, va ricordato che il peso e il passo non aiutano in questa circostanza la natura stessa sia della S90 che della V90, che preferisce una guida più rilassata e turistica. Il cambio automatico a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale, a 8 rapporti, risulta piacevole in ogni circostanza, per cui adeguato alle caratteristiche delle due vetture e capace di rendere sempre fluida la guida. Siamo così arrivati ai prezzi di acquisto: la S90 parte da un minimo di 46.900 Euro e arriva fino a un massimo di 67.580 Euro; per quanto riguarda la V90 si varia dai 44.960 Euro ai 70.540 Euro.

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