Suzuki Vitara 1.4 Boosterjet Hybrid AllGrip: la prova su strada

Al volante della Vitara ibrida che riduce i consumi ma non rinuncia ad una guida brillante ed alla trazione integrale

La Suzuki Vitara si rifà il trucco per confezionare al meglio un’anima ibrida che le consente di ridurre emissioni e consumi senza rinunciare al piacere di guida. L’abbiamo provata in abbinamento alla trazione integrale AllGrip Select che le permette di avventurarsi dove tanti SUV non oserebbero.

Esterno: rivista nei dettagli per continuare a piacere

La linea della Vitara era già piacevole, per cui in questa sorta di restyling i designer non hanno fatto altro che aggiungere dei particolari per renderla ancora più desiderabile ed al passo con i tempi. Infatti, ecco che arrivano i fari anteriori full LED, i fendinebbia a LED con tanto di fregio cromato a sottolinearne la presenza, e nuovi gruppi ottici posteriori, guarda caso, anch’essi a LED. La verniciatura bicolore rossa e nera dell’esemplare provato, nell’allestimento Starview, il più ricco, conferisce ulteriore fascino al SUV giapponese, che sfoggia anche dei bei cerchi in lega da 17 pollici in cui si alternano il nero lucido e le superfici cromate. Con la sua altezza di 1,60 metri ed una larghezza di 1,78 metri, la Vitara appare più imponente di quanto non sia, visto che in realtà è lunga solamente 4,17 metri, quindi è più corta di alcuni B-SUV di nuova generazione.

Interno: comoda e ben fatta

Si viaggia bene sulla Vitara perché c’è tanto spazio interno, più di altre concorrenti, e la visuale è buona da ogni direzione visto non è stato sacrificato nessun angolo al design. Concreta, con una plancia ben assemblata e con plastiche rigide, fatta eccezione per la zona superiore, questa vettura non rinuncia ad un tocco di stile al suo interno rappresentato dall’orologio analogico tra le bocchette d’areazione anteriori centrali. Non mette in difficoltà il guidatore con un sistema multimediale troppo complicato, ma lo agevola nel gestire il tutto tramite uno schermo da 7 pollici suddiviso in 4 aree principali, e mediante il display da 4,2 pollici posizionato al centro della strumentazione con cui si tiene sotto controllo il funzionamento del sistema ibrido.

Rimangono i comandi fisici del climatizzatore automatico, una presenza che non dispiace di certo, e ci sono anche i sedili riscaldabili. Ben fatte le sedute con pelle e velluto: comode e pensate per i lunghi viaggi. Buona la capacità di carico con 375 litri utili che possono diventare 1.120 litri all’occorrenza. L’unico appunto riguarda la gestione del display del computer di bordo le cui voci vengono richiamate con una bacchetta non proprio moderna, ma si tratta di un dettaglio facilmente migliorabile. Comunque, al cospetto di tanta qualità e praticità, e in presenza di una luminosità garantita dal tetto panoramico apribile, questo particolare passa decisamente in secondo piano.

Al volante: si guida come una vettura convenzionale

Il cuore ibrido della Vitara della nostra prova è formato dal 1.4 turbo benzina da 129 CV e 235 Nm, e da un generatore/starter azionato a cinghia che offre 13,6 CV e 50 Nm di coppia in più quando il motore termico ne ha necessità. Quindi, in partenza ed in accelerazione, oppure quando si decelera: in questo caso gestisce la rotazione al minimo del motore termico evitando che venga immesso qualsiasi flusso di benzina per far diminuire i consumi complessivi. In pratica, è un sistema ibrido leggero in tutti i sensi, visto che aggiunge solamente 45 kg di peso, difficilmente avvertibili in fase dinamica, e consente di percorrere 17 km con un litro di benzina.

Le prestazioni non sono niente male, considerando uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in poco più di 10 secondi ed una velocità massima di 190 km/h; inoltre, nella guida di tutti i giorni sembra di essere al volante di un’auto termica convenzionale, grazie al cambio manuale a 6 marce che non lascia il posto ad un automatico a variazione continua come su altre vetture ibride. Ma la Vitara, complice la trazione integrale AllGrip Select con 2 differenziali per asse ed il giunto viscoso centrale, offre anche maggiore sicurezza sull’asfalto, e permette di avventurarsi su terreni difficili, visto che, fino a 60 km/h, consente di inviare fino al 50% della coppia all’asse posteriore. Insomma, tanta sicurezza attiva, anche per via degli ADAS di livello 2 che non hanno nulla da invidiare a quelli delle concorrenti più moderne.

Prezzo: 29.400 euro

Con una dotazione completa di tutto e la trazione integrale, la Vitara ibrida ha un costo di 29.400 euro, ma la Cool a trazione anteriore e meno accessoriata ha un listino di 24.200 euro, promozioni escluse.

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