Citroen C3 Aircross 1.5 BlueHDi EAT6: la prova su strada

Ci siamo messi al volante del B-SUV francese dalle forme originali e con tanto spazio interno per un utilizzo a 360° gradi.

La Citroen C3 Aircross è una di quelle vetture che mi piace inserire nella lista delle auto furbe, in cui trovano spazio quei modelli intelligenti con cui è possibile vivere ogni momento della giornata: dagli spostamenti di lavoro al tempo libero. L’abbiamo provata nella variante spinta dal 1.5 turbodiesel da 120 CV abbinato al cambio automatico a 6 rapporti.

Esterno: originale ma tipicamente Citroen

Sorella a baricentro alto della C3, la C3 Aircross riprende alcuni stilemi del Brand, come la fanaleria sdoppiata e la calandra sottilissima, e trasla le soluzioni della C3 ad una maggiore altezza da terra. Per distinguersi non presenta le tipiche protezioni laterali sulle fiancate, che appaiono piuttosto lisce, ma c’è il trattamento della vetratura in corrispondenza del montante posteriore a fare la differenza, mentre i rivestimenti dei passaruota insieme alle protezioni nella parte bassa dei paraurti fanno tanto B-SUV. Belli i cerchi in lega che donano un tocco di classe all’insieme. Nella vista posteriore appare massiccia e presenta un piccolo lunotto sormontato dall’immancabile spoiler d’ordinanza. Sono tante le combinazioni di colore, tra cui quella più sobria dell’esemplare della nostra prova.

Interno: spazio intelligente e qualche limite nei comandi

La caratteristica di questo B-SUV è il suo spazio modulabile, tanti centimetri utili da sfruttare al meglio in ogni situazione. I tre sedili posteriori scorrono in maniera indipendente e questo agevola non poco la vita di chi siede dietro, oltre a consentire una variazione del volume di carico in base alle esigenze. Quest’ultimo offre una volumetria di 410 litri ma può arrivare fino a 1.289 litri. Il bello è che si può persino abbattere completamente il sedile del passeggero anteriore in caso di carichi ingombranti. La plancia è originale, ma si avverte il peso degli anni per via di una strumentazione convenzionale e di uno schermo touch non troppo ampio da cui si gestiscono diverse funzioni, come la climatizzazione dell’abitacolo, generando distrazioni durante la guida per accedere ai vari sottomenù. Poco pratico anche il satellite per regolare la velocità in autostrada: scomodo e poco visibile perché nascosto dietro il volante.

Al volante: tanti chilometri in sicurezza

Al volante la C3 Aircross della nostra prova è risultata decisamente comoda, per via di una capacità fuori dal comune di assorbire le varie sconnessioni dell’asfalto, ma si è rivelata anche precisa nel digerire le curve veloci in autostrada. Quindi, una vettura stabile, sicura, e ben mollegiata, oltre tutto spinta da un motore generoso con i suoi 120 CV e 300 Nm di coppia ben gestiti dal cambio automatico EAT6. Certo, nel Gruppo PSA l’EAT8 è diventato il nuovo riferimento tra le trasmissioni automatiche, ma l’EAT6 su questo B-SUV non lo fa assolutamente rimpiangere. Infatti, il motore si distende bene, ed i consumi non sono affatto male: nell’ordine dei 18-19 km/l. Un valore aggiunto arriva dal Grip Control con il quale si adatta la trazione anteriore alle varie condizioni del percorso, e ci si può concedere il lusso di affrontare in sicurezza anche tratti sterrati non troppo impegnativi, e persino strade innevate.

Prezzo: da 23.150 euro

Per entrare in possesso di una C3 Aircross con questa motorizzazione diesel da 120 CV abbinata al cambio automatico si parte dai 23.150 euro della variante Feel, e si arriva ai 24.900 euro dell’allestimento più ricco in gamma, denominato Shine. Ovviamente, parliamo di prezzi esenti da promozioni e incentivi dell’ultima ora, per cui molto interessanti in rapporto ai possibili sconti.

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