Skoda Scala 1.0 TSI: la prova su strada

Al volante della pratica compatta della Casa ceca che unisce spazio interno ad un design caratteristico

Le auto sono sempre più ricercate nell’estetica, spesso anche a scapito di abitabilità e capacità di carico, infatti, sono sempre di più i nuovi modelli che rinunciano ad un po’ di praticità in favore dello stile. Ma non la Skoda Scala, lei è diversa perché riesce a mettere insieme questi due aspetti che difficilmente vanno a braccetto. L’abbiamo provata con il valido motore da 1 litro sovralimentato da 116 CV presente in diverse vetture del Gruppo Volkswagen.

Esterno: una linea che non lascia indifferenti

Tagliente, con i volumi della vettura ben raccordati, la Scala gioca con gli spigoli e le linee curve per disegnare il frontale in cui spiccano i gruppi ottici a LED ben aderenti alla grande calandra dai contorni cromati. Una linea decisa attraversa la fiancata dove assume quasi le sembianze di una station wagon per via dell’inclinazione dei montanti posteriori. In realtà le dimensioni sono quelle di un’auto di segmento C con una lunghezza di 4,36 metri. Dove però la Scala guadagna punti è nel posteriore, con un parabrezza inclinato che sembra insinuarsi tra i fari a LED capaci di sottolinearne la larghezza. La porzione scura che li divide dove campeggia la scritta Skoda dona un certo fascino a tutto l’insieme che appare dinamico e proiettato in avanti: niente male per una vettura che fa dello spazio interno uno dei suoi punti di forza.

Interno: razionalità futurista

L’abitacolo gioca tutto sul minimalismo e non rinuncia a tocchi di stile come le maniglie in alluminio, ma non è assolutamente un interno spoglio, i materiali sono di qualità e gli assemblaggi curati, piuttosto, sono stati volutamente eliminati i tasti fisici, eccezion fatta per quelli del climatizzatore. Così, tutto si gestisce attraverso il display centrale da 9 pollici che spicca sulla plancia e tramite il quadro strumenti digitale da 10,25 pollici. Non mancano le tanto apprezzate soluzioni della Casa ceca come l’ombrello che trova spazio nella portiera del guidatore, o il raschietto rompighiaccio posizionato nella zona del tappo della benzina. Per il resto troviamo tanti centimetri per le gambe e la testa dei passeggeri, ma soprattutto un bagagliaio particolarmente capiente con una capacità di carico di 467 litri che possono diventare 1.410 litri abbattendo il divano posteriore. L’unico neo è il rialzo del pavimento in corrispondenza delle gambe del passeggero centrale, un aspetto da tenere da conto se si progettano lunghi viaggi con 5 persone a bordo.

Al volante: sicura e persino agile

D’accordo, la Scala è pensata per le famiglie, visto che può essere tranquillamente l’unica auto di casa, ma chi l’ha detto che al volante non possa regalare anche qualche soddisfazione? L’assetto di questa variante Sport è ribassato di 1,5 cm, lo sterzo è preciso, e con una massa di circa 1.100 kg il 1.0 a 3 cilindri sovralimentato da 116 CV e 200 Nm fa una gran bella figura riprendendo con linearità anche dai bassi regimi. Certo, le buche più accentuate si fanno sentire, ma le sconnessioni più lievi vengono digerite con una certa disinvoltura. Inoltre, l’insonorizzazione è risultata particolarmente curata, con il propulsore che raramente mostra la timbrica tipica del 3 cilindri. Non male i consumi che si attestano, in media, sui 15 km/l.

Prezzo da 22.100 euro

Per essere un’auto pratica e ben fatta con le misure di una vettura di segmento C, la Scala con il più potente dei motori 1.0 in listino vanta un range di prezzi allettante. Infatti, parte dai 22.100 euro della variante Ambition per arrivare ai 26.700 euro della particolare versione Sport Monte Carlo con cambio DSG.

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