MINI Clubman Cooper D: la prova su strada

Al volante della MINI compatta rinnovata nel design e nei contenuti in seguito al recente restyling

La MINI pensa anche a chi vuole una vettura più grande del suo modello iconico ma non ha intenzione di salire su un SUV come la Countryman e lo fa attraverso la Clubman che abbiamo guidato nella variante Cooper D fresca di restyling.

Esterni: sempre personale

L’estetica di una MINI si riconosce sin dal primo sguardo: linee tondeggianti, finiture curate e tanti particolari da ammirare, scrutare e apprezzare. La Clubman non fa eccezione e si caratterizza per il suo design che tende ad allungare il concetto stilistico della MINI Cooper a 5 porte. Caratteristica del modello in questione è la chiusura del bagagliaio affidato a due porte separate, un’idea che è stata ripresa dalla Clubman orignale e inserita in una linea moderna. L’auto si presenta equilibrata, sportiveggiante e adesso vanta una calandra più ampia, nuove prese d’aria sui paraurti e nuovi fari a LED con quelli posteriori in cui spicca il disegno dell’Union Jack e quelli anteriori che possono essere dotati di tecnologia Matrix.

Interni: originalità British

La Clubman non è stata stravolta con il restyling per cui è naturale trovare una plancia che vede protagonista lo schermo (da 6,5 pollici e fino ad 8,8 pollici del sistema multimediale con scheda SIM per chiamate d’emergenza e aggiornamento sul traffico in tempo reale) inserito nell’elemento circolare centrale. Quest’ultimo presenta una luce a LED che varia colore e intensità in base alle voci selezionate dal sistema d’infotainment. Pratica la scelta di lasciare i comandi del climatizzatore, mentre di fronte alla leva del cambio troviamo i classici elementi a leva. La strumentazione è minimalista, ma è facile tenere sotto controllo le informazioni principali. Certo, la visibilità è limitata posteriormente dal punto in cui s’incontrano le porte che danno accesso al bagagliaio da 360 litri, le quali sono capaci di dividere perfettamente a metà il lunotto. A proposito del sistema d’accesso al vano di carico: tutto fila liscio finché non si ha una vettura parcheggiata dietro, altrimenti le operazioni possono diventare piuttosto complicate.

Al volante: piacere di guida e sicurezza

Non c’è dubbio che la Clubman sia una MINI, basta affrontare qualche curva con piglio deciso per trovare il feeling giusto. Il 2 litri turbodiesel da 150 CV e 350 Nm di coppia massima spinge con decisione e assicura prestazioni brillanti senza trascurare il comfort di marcia grazie ad un’insonorizzazione curata ed alla sinergia con il cambio automatico ad 8 rapporti. Da segnalare l’arrivo delle sospensioni adattive che vanno ad assecondare al meglio i diversi stili di guida e la possibilità di avere un assetto ribassato di 1 cm per una vettura ancora più affilata. Fondamentalmente, a parte la visibilità posteriore, compromessa dal bagagliaio con chiusura retrò, è difficile trovare dei punti deboli nella guida ad una vettura che fa della dinamica uno dei suoi aspetti migliori. Inoltre, in questa variante si riesce ad unire il brio con il risparmio perché le percorrenze si aggirano intorno ai 18 km/l nel ciclo misto.

Prezzo: da 32.600 euro

Si parte da 32.600 euro per questa Clubman Cooper D con cambio automatico che ha subito il restyling di metà carriera, precisamente è questa la cifra richiesta per la versione Business, ma si arriva anche 36.200 euro per la variante Sport. Il discorso relativo al prezzo però con una MINI non può mai considerarsi concluso con il listino ufficiale, perché una vettura di questo Brand può essere personalizzata in diversi dettagli, e anche se tutto questo comporta un esborso ulteriore, variabile a seconda degli accessori, fa parte del suo fascino.

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Pro

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