Subaru BRZ 2019: la prova su strada

Al volante della sportiva a trazione posteriore della Casa delle Pleiadi che diverte sul misto e coinvolge sulle strade di tutti i giorni.

Auto elettriche, efficienza a tutti i costi, guida autonoma; in un mondo che cambia le innovazioni sono all’ordine del giorno, ma un’auto è pur sempre emozione, soprattutto per gli irriducibili amanti della bella guida. Per cui bisogna gioire del fatto che sul mercato ci sia ancora qualche costruttore capace di realizzare una vettura divertente, ad un costo non eccessivo, e con motorizzazioni “umane”, Subaru è uno di questi, e non è un caso, considerando la grande tradizione nei rally. Nel listino della Casa delle Pleiadi, scorrendo alla lettera B, è possibile imbattersi nella BRZ, una coupé 2+2 che promette divertimento e coinvolgimento alla guida grazie alla trazione posteriore e ad un motore boxer da 200 CV. L’abbiamo guidata per dirvi come va e se può essere un’auto con cui convivere ogni giorno.

Esterni: personalità da vendere

Con quelle fasce nere che attraversano la carrozzeria e con tanto di scritta Subaru sulla fiancata è impossibile non notare la BRZ, anche perché la carrozzeria bianca ne enfatizza ulteriormente le forme. Non manca lo spoiler posteriore, il doppio scarico e poi un frontale che scende verso il basso e accenna un sorriso con la presa d’aria centrale. La fiancata è caratterizzata dal passaruota posteriore muscoloso capace di conferire dinamismo a tutto l’insieme e dall’apertura sul passaruota anteriore. Completano il quadro i cerchi in lega da 17 pollici, niente di estremo, perché non servono ruote troppo larghe per sentire la strada. Uno stile che provoca deja-vù, dopo tutto è la sorella gemella della Toyota GT86, figlia di un progetto comune, da cui differisce essenzialmente per il frontale e per i loghi sulla carrozzeria.

Interni: un abitacolo pensato per guidare

Seduto in basso con il volante perfettamente verticale e la pedaliera sportiva allineata alla perfezione, mi basta allungare la mano per trovare la leva del cambio manuale. La BRZ è quel genere di auto che trasmettono emozioni anche da fermo perché tende ad avvolgerti grazie all’abbraccio dei sedili sportivi ma senza esagerare, lasciandoti lo spazio per viaggiare con un margine di comfort accettabile. Non a caso la plancia esibisce al centro un display da 7 pollici per gestire un sistema d’infotainment capace di parlare il linguaggio degli smartphone di ultima generazione. Dietro lo spazio è adatto a due bambini, o a trasportare due adulti per piccoli tragitti, mentre il bagagliaio da 243 litri consente di affrontare con relativa tranquillità un weekend lungo. Certo, le finiture sono migliorabili e qualche accoppiamento dei materiali non è ineccepibile, ma nel complesso il look sportivo è appagante e quel contagiri gigante al centro della strumentazione è un chiaro inno alla bella guida.

Al volante: la terapia del sorriso

La noia non esiste, nemmeno nel traffico, con la BRZ ogni spiraglio d’asfalto libero diventa un percorso da sfruttare, non per correre, non fraintendetemi, ma per guidare. Eh già, perché questa Subaru è leggera, agile e reattiva con un volante che segue il pensiero ed un cambio preciso, e non c’è bisogno di rischiare la patente o qualcosa di più importante per divertirsi, basta assecondarla nelle curve e sentire come il suo corpo vettura reagisce alle accelerazioni laterali. La trazione posteriore aiuta non poco, e anche il differenziale posteriore meccanico fa la sua parte, poi c’è anche la possibilità di rendere i controlli meno invasivi e, in pista, di escluderli del tutto. Le prestazioni fornite dal 2 litri boxer da 200 CV e 205 Nm di coppia massima ci sono tutte, come dimostra lo scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi, che non rappresenta un record, ma comunque da l’idea del brio della BRZ. Ma è tutto l’insieme che funziona bene ed il solo fatto che il posteriore possa entrare in gioco la mette su un altro piano rispetto ad altre auto della stessa fascia di prezzo. Certo, qualcuno dirà che le vetture turbo hanno più sprint e sono più pronte ai bassi, ma l’allungo del boxer aspirato e la sua voce sopperiscono a qualche decimo mancante. E poi, considerato l’equilibrio generale, un motore più “scorbutico” avrebbe reso la BRZ forse troppo impegnativa per il guidatore medio, mentre oggi è una vettura con cui imparare a guidare una trazione posteriore in sicurezza. Certo, in alcuni frangenti la spinta ai bassi regimi può risultare più progressiva che rapida, ma basta ricorrere all’adorabile cambio manuale a 6 rapporti per riprendere con maggior vigore. Una trasmissione che si sfrutta alla grande grazie ad una pedaliera che consente di effettuare la buona vecchia doppietta, una manovra forse andata nel dimenticatoio con l’arrivo dei cambi automatici con le palette dietro il volante, ma che regala sensazioni impagabili. Insomma, con la BRZ ci si diverte senza dover forzare il ritmo e si riesce a consumare relativamente poco, circa 14-15 km/l, quando non si gioca troppo con cambio, sterzo e acceleratore, ma devo ammettere che è difficile resistere. Merito anche dei cerchi in lega non troppo grandi, da 17 pollici, con pneumatici 215/45.

Prezzo: 32.990 euro

La BRZ è una coupé completa e di rara efficacia tra le curve, che viene venduta ad un costo decisamente in linea con tutto quello che riesce ad offrire. I 32.990 euro di listino rappresentano un cifra adeguata per un’auto tecnicamente originale e interessante, e capace di regalare sensazioni appannaggio di vetture molto più costose. Un consiglio, prendetela blu e sarà irresistibile.

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Pro

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