Dacia Duster 1.6 Gpl: la prova su strada

Al volante della versione a gas del SUV di successo di Dacia nel ricco allestimento Prestige che promette tanti chilometri a basso costo.

La Duster non ha bisogno di presentazioni, è il SUV che ha portato alla ribalta il brand Dacia, ma il mercato Italiano ha bisogno della variante a GPL, che è una delle più apprezzate per la sua economia d’esercizio, per cui abbiamo testato con interesse questa variante di una delle vetture a ruote alte più vendute nel nostro paese.

Esterni: linee inconfondibili

Calandra con elementi cromati, protezione silver che si estende dal sottoscocca fino al centro del paraurti anteriore e gruppi ottici dal taglio deciso caratterizzano il frontale della Duster, che sfoggia passaruota muscolosi, retrovisori con calotte silver, cerchi in lega bicolore e barre portatutto sulla fiancata, mentre dietro mette in evidenza i gruppi ottici, l’elemento di protezione silver che richiama quello anteriore e la zona che ospita l’illuminazione della targa di colore nero e con la scritta Duster a caratteri grandi. Nonostante l’aspetto richiami quello del modello precedente, la Duster attuale è tutta nuova, solamente che i designer hanno voluto enfatizzare un disegno di base decisamente convincente.

Interni: migliorie significative e indicatore a LED per il GPL

Le plastiche interne sono sempre dure, ma non per questo poco piacevoli, mentre la plancia ora ha un nuovo disegno rivolto verso il guidatore con il display del sistema d’infotaiment al centro e le tre bocchette d’areazione centrali a sovrastarlo. Belli i comandi del climatizzatore con piccoli display interni, meno convincente la posizione sul tunnel centrale del comando per attivare il cruise control, così come l’indicatore del livello di GPL, dotato del tasto per passare all’alimentazione a benzina, alla sinistra del guidatore. Invariato il bagagliaio, visto che il serbatoio per il GPL da 33,6 litri è posizionato nel fondo della vano di carico dove normalmente può trovare posto la ruota di scorta.

Al volante: non eccede in brio, ma viaggia sicura a basso costo

Spinta dal 4 cilindri 1.6 aspirato, la Duster vanta prestazioni dignitose, lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 12,2 secondi e la velocità massima è di 172 km/h, ma in ripresa non è raro ricorrere al cambio manuale a 5 marce per cercare maggiore spunto, anche se i rapporti sono lunghi. In compenso la leva presenta una buona manovrabilità e la frizione è leggera. Silenziosa e dotata di un assetto riuscito, la Duster “gasata” può fare affidamento sullo sterzo leggero e preciso ereditato dalle sorelle monoalimentazione, ma consente di percorrere circa 430 km con un pieno. Quindi grande risparmio che aumenta all’aumentare delle percorrenze, senza subire differenze a livello d’intervalli di manutenzione in confronto al modello a benzina. L’unica nota ulteriore riguarda la registrazione del gioco delle valvole ogni 60.000 km. Chiaramente, le sedi delle valvole e le valvole stesse sono più robuste per sopportare al meglio l’alimentazione a gas dell’impianto LandiRenzo montato direttamente in fabbrica in Romania.

Prezzo: 16.650 euro

Il costo della versione Prestige della nostra prova, che vanta accessori come il climatizzatore automatico, il cruise control, il sistema di rilevamento di altri veicoli nell’angolo cieco, la retrocamera, il navigatore, i cerchi in lega ed i fendinebbia, è di 16.650 euro, praticamente quello di un’utilitaria ben accessoriata, e dimostra ancora una volta il favorevole rapporto qualità/prezzo di cui è capace il brand Dacia.

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Pro

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