Maserati Levante S GranSport: la prova su strada

Al volante del SUV del Tridente che abbina fascino e prestazioni per un mix tra performance ed eleganza decisamente irresistibile.

Anno dopo anno i SUV hanno preso la scena, conquistato il mercato, e cambiato il modo di vivere l’automobile, ma ce ne sono alcuni che hanno un fascino particolare, e riescono a traslare sulle ruote alte le caratteristiche di Brand dal fascino inarrivabile, tra questi troviamo sicuramente la proposta di Maserati, denominata Levante, che abbiamo guidato con il motore V6 3 litri da ben 430 CV.

Esterni: tutto il fascino del Tridente

Importante, imponente, ma soprattutto elegante, la Maserati Levante è disponibile in 11 colori, compresi i nuovissimi tristrato Rosso Potente, creato per celebrare la tradizione delle vetture sportive italiane, e Blu Nobile; ma il bianco dell’esemplare in prova pone in evidenza i nuovi paraurti della variante GranSport dotati di elementi che migliorano la resa aerodinamica. Con l’ultimo aggiornamento inoltre, la Levante è stata impreziosita dai fari full-LED adattivi a matrice che offrono una visibilità migliorata del 20%, una luce più fredda del 32% e una durata doppia delle lampade rispetto alla tecnologia bi-xeno. Per il resto, la calandra spicca nel frontale dove campeggia il grande Tridente, la fiancata si distingue per le tre prese d’aria sul passaruota anteriore e l’andamento del montante posteriore in stile coupé, mentre dietro spiccano i quattro scarichi e lo spoiler posteriore.

Interni: nuovi elementi ed un impianto audio fenomenale

Spazioso ed elegante, l’abitacolo della Levante accoglie guidatore e passeggero con sedili anteriori sportivi dotati di regolazione elettrica a 12 vie e memoria e completi di poggiatesta integrato per la prevenzione dei colpi di frusta, mentre non mancano elementi che esaltano il dinamismo quali il volante sportivo e la pedaliera in acciaio, entrambi a regolazione elettrica, e le palette del cambio in alluminio. A proposito della trasmissione ZF ad 8 marce: adesso presenta una leva con tanto di tasto dedicato al parcheggio. Così, è sufficiente spingere la stessa verso sinistra per attivare la modalità manuale, per cui sparisce il tasto dedicato sul tunnel centrale. Tra le novità troviamo un sistema d’infotainment con schermo da 8,4 pollici che adesso presenta una grafica rinnovata e più intuitiva, mentre i comandi del climatizzatore presentano pulsanti per gestire il flusso d’aria nella zona del guidatore e del passeggero. Inoltre, è disponibile l’impianto audio surround Bowers & Wilkins di nuova generazione con 17 altoparlanti, woofer posteriori in Kevlar ed un amplificatore da ben 1.280 Watt. Grazie alla tecnologia surround QuantumLogic questo dispositivo acustico riesce a rimodellare digitalmente i flussi di segnale ricostruendo la registrazione originaria del brano musicale, al fine di riproporre nell’abitacolo una qualità di suono speculare a quella di una sala da concerti.

Al volante: non teme il baricentro alto

Veniamo all’esperienza di guida, ma prima di descrivere cosa vuol dire essere al volante di una Levante spinta dal V6 turbo benzina made in Maranello, parliamo delle novità in fatto di sicurezza. Già, perché ora questo SUV ad alte prestazioni, grazie alla presenza dello sterzo elettro assistito, può avvalersi dei sistemi di assistenza alla guida di livello 2 che le consentono di mantenere distanza di sicurezza, velocità e traiettoria fino a 145 km/h. Chiaramente, è indispensabile tenere le mani sul volante, ma bisogna dire che gli ADAS assistono il guidatore per qualche istante anche quando quest’ultimo dimentica di farlo. Non manca l’utilissima funzione Stop&Go, che consente all’auto di ripartire in autonomia nel traffico ed il sistema di rilevamento di altri veicoli nell’angolo cieco dei retrovisori che si unisce a quello capace di segnalare la presenza di ostacoli in manovra.

Insomma, la sicurezza è al top, anche per via del sistema di trazione integrale Q4 che, in condizioni normali, trasmette tutta la coppia alle ruote posteriori, ma all’occorrenza può distribuirla al 50-50 tra i due assi in appena 150 millisecondi. Un altro asso nella manica della Levante è il Torque Vectoring che trasferisce maggiore coppia motrice alle ruote esterne alla curva frenando quelle interne lavorando in sinergia con la trazione integrale e con il differenziale a slittamento limitato presente sull’asse posteriore con funzione di bloccaggio asimmetrico che consente un bloccaggio del 25% sotto carico e del 35% in rilascio.

Tutto questo consente di sfruttare al massimo il V6 3 litri biturbo che si avvale due turbine a bassa inerzia montate in parallelo, ed è dotato del doppio variatore di fase continuo per ciascuna testata e dell’iniezione diretta ad alta pressione. “Parole, parole, parole”, cantava Mina, la verità è che tutte queste soluzioni, frutto di un’ingegneria raffinata, si traducono su strada in una guida precisa, che smorza le asperità dell’asfalto, annulla quasi del tutto il rollio ed offre sempre la massima trazione. In questo modo i 5,2 secondi necessari per scattare da 0 a 100 km/h non spaventano su un SUV dalle dimensioni notevoli, e il sound diventa celestiale ad ogni cambiata. Con le grandi palette raggiungibili anche quando si è in curva con il volante completamente girato scegliere il rapporto giusto è un gioco da ragazzi, ma, volendo, ci si potrebbe piegare alla logica dell’ottimo ZF ad 8 rapporti. D’accordo, ammetto di non averlo fatto, ma avrei potuto, tranquillamente. Così, sapere che negli ambienti idonei la Levante della nostra prova può avvicinarsi ai 270 km/h non mi impressiona, anzi, accresce il rimpianto di non poterlo verificare, per ora. Ma comunque le colline del modenese rappresentano il banco di prova ideale per mettere sotto torchio le validissime sospensioni anteriori a quadrilatero con doppio braccio oscillante in alluminio ed il comparto sospensivo posteriore multilink a cinque bracci, entrambe dotate di barre antirollio.

Grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico si può regolare la vettura per ottenere sempre la migliore risposta dell’assetto. Infatti, l’altezza da terra in condizioni normali è di 207mm, ma può essere incrementata di 40 mm in modalità Off Road 2, mentre per la guida sportiva può scendere di 35 mm quando si seleziona la voce Aero 2, e per il parcheggio fino a -45 mm. Logico dunque poter rendere la Levante più affilata che mai in ogni contesto, persino in off-road, a patto di avere il coraggio di poter scalfire un corpo vettura così scultoreo. Comunque, anche quando tutti gli aiuti per la dinamica dell’auto vengono sollecitati oltre misura, c’è sempre “San Brembo” a cui appellarsi, nello specifico un impianto frenante con pinze monoblocco a sei pistoncini in alluminio accoppiate a dischi forati da 380 mm all’anteriore, e con pinze flottanti da 42 mm con dischi forati e ventilati da 330×22 mm al posteriore. In questo modo anche i 580 Nm di coppia possono essere tenuti a bada e si può gestire la percorrenza di curva anche quando si arriva un filo più lunghi del previsto. Rimane il discorso consumi, ma sarebbe come chiedere l’età ad una bella signora; comunque, per la cronaca, la Maserati dichiara una percorrenza di 11,8l/100 km, ma bisogna avere il piede leggero e con 430 CV non è semplice. Potrei dirvi di quanto è silenziosa nelle lunghe tratte, di come sia confortevole nei viaggi, ma questo lo sapevate già, ad ogni modo confermo che è un incrociatore da autostrada capace di rendere la vita difficile ad una supercar tra le curve, e questo forse non ve l’aspettavate!

Prezzo: da 106.700 euro

Il prezzo della Levante S GranSport rispecchia i valori in campo, le prestazioni da sportiva pura, e la tecnologia presente a bordo, per cui i 106.700 euro risultano adeguati ad un’auto del genere, soprattutto quando quest’ultima può fregiarsi del valore aggiunto del Tridente.

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