Tesla Roadster, 250.000 euro di anticipo ma consegna incerta
La nuova Tesla Roadster non è ancora pronta per la produzione, ma chi vuole assicurarsi un posto nella lista d’attesa può già prenotarla. A una condizione: versare un anticipo che può arrivare fino a 250.000 euro, senza avere la certezza di ricevere effettivamente l’auto.
La sportiva elettrica americana è tornata al centro dell’attenzione dopo una nuova presentazione, durante la quale Tesla ha mostrato prototipi e anticipato soluzioni tecniche particolarmente ambiziose, comprese tecnologie sviluppate con SpaceX.
Per vedere la versione definitiva su strada, però, bisognerà aspettare almeno il 2028, anno indicato per l’avvio della produzione.
Nel frattempo, il costruttore ha aperto le prenotazioni con importi differenti a seconda della versione scelta. Il dettaglio più importante non riguarda soltanto le cifre richieste, ma soprattutto le condizioni dell’accordo: prenotare la Roadster non significa acquistarla e non garantisce nemmeno che venga costruita.
Tesla Roadster, quanto costa prenotare le diverse versioni
La gamma annunciata per la nuova Tesla Roadster comprende tre versioni, ma non tutte possono essere prenotate liberamente.
La più accessibile, almeno dal punto di vista dell’anticipo richiesto, è la Performance, per la quale bisogna versare 50.000 euro.
Si sale invece a 250.000 euro per la versione Thrust, che dovrebbe rappresentare una delle configurazioni più estreme della sportiva elettrica.
La terza variante si chiama Rocket e, secondo quanto comunicato, sarà disponibile esclusivamente su invito. Non è quindi prevista una normale procedura di prenotazione aperta a tutti.
Sono importi decisamente elevati, soprattutto considerando che non rappresentano il prezzo definitivo dell’automobile.
Il versamento serve infatti a riservare una posizione indicativa nella futura procedura di configurazione e acquisto. Soltanto in una fase successiva, quando Tesla avrà definito il prodotto e le condizioni commerciali, il cliente potrà eventualmente completare l’ordine.
La somma anticipata verrà scalata dal prezzo finale nel caso in cui l’acquisto venga effettivamente concluso.
Resta però una questione fondamentale: il listino ufficiale della nuova Roadster non è ancora stato stabilito.
Questo significa che chi versa oggi 50.000 o 250.000 euro non conosce necessariamente quanto dovrà pagare in totale per ricevere la propria vettura.
Una situazione molto diversa da quella che si incontra normalmente quando si ordina un’automobile già presente a listino, con configurazioni, prezzi e tempi di consegna definiti.
Per la Roadster, almeno in questa fase, il cliente sta manifestando il proprio interesse attraverso un versamento economico importante, ma senza arrivare alla conclusione di un vero contratto di acquisto.
Nessuna garanzia di consegna: cosa prevede il contratto
È proprio nelle condizioni della prenotazione che si trova l’aspetto più delicato dell’intera operazione.
Tesla specifica che la Roadster è ancora in fase di sviluppo e che il pagamento dell’anticipo non equivale a un ordine definitivo.
Di conseguenza, il costruttore non si impegna a consegnare la vettura entro una data precisa.
Ma c’è un altro elemento ancora più significativo: l’accordo non garantisce nemmeno che il modello venga effettivamente prodotto.
Tesla si riserva infatti la possibilità di modificare le condizioni del progetto oppure di interromperlo.
In pratica, anche versando la somma più elevata, il cliente non ottiene una garanzia sulla futura disponibilità dell’auto.
Questo non significa necessariamente che la Roadster non arriverà sul mercato, ma chiarisce la natura dell’impegno assunto dalle due parti.
Da un lato c’è il potenziale acquirente, che versa una cifra per ottenere una priorità indicativa. Dall’altro c’è il costruttore, che mantiene un ampio margine di libertà sulle decisioni relative allo sviluppo e alla commercializzazione.
Esiste comunque una tutela economica importante.
La prenotazione può essere annullata dal cliente prima della configurazione definitiva, attraverso il proprio account Tesla.
In questo caso è prevista la restituzione integrale dell’importo versato, utilizzando il metodo di pagamento originario.
Anche Tesla può annullare la prenotazione durante questa fase, con il relativo rimborso.
Le somme vengono restituite senza interessi, un dettaglio da considerare soprattutto per chi decide di immobilizzare importi molto elevati per un periodo potenzialmente lungo.
Il punto, quindi, non è soltanto la possibilità di recuperare il denaro.
Bisogna anche considerare che il capitale versato potrebbe rimanere impegnato per mesi o anni, senza che esistano certezze sulla conclusione dell’acquisto.
Per chi sta valutando una prenotazione, leggere attentamente le condizioni contrattuali diventa quindi essenziale.
Tesla Roadster 2028, prestazioni estreme e produzione ancora lontana
La storia della nuova Tesla Roadster è particolarmente lunga.
La seconda generazione della sportiva elettrica era stata presentata per la prima volta nel novembre 2017, con la promessa di prestazioni eccezionali e un arrivo sul mercato previsto negli anni successivi.
Da allora il progetto ha attraversato diversi rinvii, senza arrivare alla produzione di serie.
La nuova presentazione ha riportato l’attenzione su un modello che Tesla continua a considerare una delle sue future vetture più rappresentative.
Tra le caratteristiche annunciate c’è un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, circa 97 km/h, in appena 0,81 secondi.
Un valore estremamente ambizioso, che collocherebbe la Roadster su un livello prestazionale fuori dal comune.
Tesla ha inoltre prospettato l’utilizzo di tecnologie derivate dall’esperienza di SpaceX, compresi sistemi di propulsione supplementari capaci di generare una spinta aggiuntiva.
Durante la presentazione sono state mostrate anche soluzioni legate alla possibilità di sollevare il veicolo da terra.
È però importante distinguere le dimostrazioni effettuate con i prototipi dalle caratteristiche che saranno effettivamente disponibili su un’eventuale versione di produzione.
Al momento, infatti, non esistono specifiche definitive garantite dal contratto di prenotazione.
Le prestazioni annunciate rappresentano quindi gli obiettivi del progetto e non dati già confermati per un’automobile pronta alla vendita.
Lo stesso discorso vale per la produzione.
Il 2028 è l’anno attualmente indicato per l’avvio delle attività industriali, ma non costituisce una scadenza contrattuale per la consegna ai clienti.
E considerando i numerosi rinvii accumulati dal progetto a partire dal 2017, è comprensibile che questa indicazione venga osservata con una certa prudenza.
La nuova Roadster continua comunque a rappresentare un progetto molto particolare nel panorama delle supercar elettriche.
Tesla punta su prestazioni estreme e su tecnologie che vanno oltre la tradizionale propulsione a batteria, cercando di distinguersi da un mercato dove accelerazioni impressionanti e potenze elevate non sono più una novità assoluta.
Prima di capire quanto queste promesse potranno trasformarsi in caratteristiche reali, però, bisognerà aspettare una versione definitiva e dati tecnici verificabili.
Per ora la situazione è piuttosto chiara: la Tesla Roadster si può prenotare, ma non si può ancora acquistare con una data di consegna certa.
Chi decide di versare l’anticipo deve quindi essere consapevole di ciò che sta ottenendo: non un’automobile garantita, ma una posizione indicativa in una futura procedura di acquisto.
La possibilità di ottenere il rimborso rappresenta una tutela concreta. Rimangono invece aperte le domande più importanti: quanto costerà davvero la Roadster, quali prestazioni offrirà e quando inizieranno le prime consegne. Risposte che, almeno per il momento, Tesla non ha ancora fornito in modo definitivo.
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