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Tesla aggiorna la sicurezza: airbag attivati prima dell'impatto grazie alle telecamere

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 30 giu 2026
Tesla aggiorna la sicurezza: airbag attivati prima dell'impatto grazie alle telecamere
Tesla introduce un sistema che utilizza le telecamere per preparare gli airbag fino a 70 millisecondi prima dell'impatto. Ecco come funziona e quando arriverà.

La sicurezza è da sempre uno degli aspetti su cui Tesla investe maggiormente e l’ultima novità va proprio in questa direzione. Con un recente aggiornamento software, la casa americana introduce una tecnologia che sfrutta il sistema di telecamere di bordo per riconoscere un impatto imminente e preparare in anticipo i dispositivi di protezione degli occupanti.

Secondo quanto mostrato dall’azienda, il sistema può intervenire fino a 70 millisecondi prima della collisione, un intervallo di tempo molto ridotto ma sufficiente per migliorare la risposta dei sistemi di ritenuta. L’obiettivo è fare in modo che gli airbag e i pretensionatori delle cinture siano pronti nel momento in cui avviene l’urto, aumentando così l’efficacia della protezione.

Si tratta di un’evoluzione significativa perché, fino a oggi, la gestione degli airbag si è basata principalmente sui sensori d’impatto tradizionali, che iniziano a raccogliere informazioni soltanto quando la collisione è già iniziata.

Come funziona il nuovo sistema di sicurezza Tesla

La novità consiste nell’utilizzo delle telecamere già presenti sulle vetture per analizzare ciò che accade davanti all’auto. Se il software rileva che l’impatto è inevitabile, può stimare il tipo di collisione, il momento del contatto e la probabile intensità dell’urto.

Queste informazioni consentono ai sistemi di sicurezza di prepararsi con un leggero anticipo rispetto ai tradizionali accelerometri. In particolare vengono predisposti i pretensionatori delle cinture, mentre il sistema calcola le condizioni dell’incidente prima che i sensori fisici inizino a registrare le forze generate dall’impatto.

È importante sottolineare che il sistema non elimina i sensori tradizionali. La decisione finale sull’attivazione degli airbag continua infatti ad affidarsi anche ai rilevatori d’urto già presenti sulla vettura, che rappresentano un ulteriore livello di verifica. In pratica, le telecamere aggiungono una fase preventiva che consente all’auto di arrivare più preparata al momento della collisione.

Perché 70 millisecondi possono fare la differenza

A prima vista un anticipo di appena 70 millisecondi può sembrare trascurabile, ma nel campo della sicurezza automobilistica rappresenta un margine importante. Gli airbag, infatti, non si gonfiano istantaneamente. Dal momento dell’attivazione serve una piccola frazione di secondo affinché raggiungano la pressione necessaria a proteggere efficacemente guidatore e passeggeri. Anticipare questa procedura significa aumentare le probabilità che il cuscino sia completamente aperto quando il corpo degli occupanti lo raggiunge durante l’urto.

L’idea è quindi quella di sfruttare ogni millisecondo disponibile per ottimizzare la protezione, soprattutto negli incidenti più violenti.

Tesla evidenzia inoltre come il proprio ecosistema di telecamere, già impiegato per i sistemi di assistenza alla guida e per numerose altre funzioni del veicolo, possa svolgere anche questo nuovo compito senza richiedere hardware aggiuntivo.

L’aggiornamento arriverà anche sulle auto già in circolazione

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la distribuzione della novità. Tesla ha confermato l’intenzione di rendere disponibile questa funzione anche su numerose vetture già consegnate ai clienti attraverso un aggiornamento over-the-air (OTA).

Al momento, però, non sono stati indicati con precisione tutti i modelli compatibili né la versione software necessaria per ricevere la funzione. Anche i registri degli aggiornamenti pubblicati negli ultimi mesi non riportano riferimenti espliciti a questa tecnologia, fatta eccezione per un precedente miglioramento dedicato al sistema degli airbag. Nei prossimi mesi saranno probabilmente comunicati maggiori dettagli sulla diffusione dell’aggiornamento e sui veicoli che potranno beneficiarne.

L’introduzione di questa funzione conferma comunque una tendenza sempre più evidente nel settore automobilistico: il software sta assumendo un ruolo centrale anche nella sicurezza passiva. Non si tratta soltanto di aggiungere nuove funzioni di assistenza alla guida, ma di sfruttare sensori e telecamere per rendere ancora più efficaci dispositivi fondamentali come cinture e airbag. Se i risultati confermeranno quanto dichiarato da Tesla, questa soluzione potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella protezione degli occupanti e aprire la strada a tecnologie simili anche su altri modelli in futuro.

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