Assetto auto: cos’è e a cosa serve

È molto importante che l’assetto di un’automobile sia oggetto di un’attenta manutenzione e di controlli periodici.

Assetto auto: cos'è e a cosa serve

di Francesco Donnici

29 Aprile 2019

L’assetto influisce profondamente la dinamica di un veicolo, inoltre coinvolge le principali componenti di un’automobile, come ad esempio gli pneumatici, l’impianto frenante e molto altro ancora.

Cos’è l’assetto

L’assetto o ciclistica di un veicolo consiste in una serie di regolazioni da apportare alla vettura con lo scopo di migliorarne il rendimento su un determinato tracciato, come ad esempio una pista o una strada aperta alla circolazione pubblica. Per capire il concetto di assetto, dobbiamo pensare allo pneumatico, quest’ultimo infatti è il punto di contatto tra il veicolo e il manto stradale, ma una buona tenuta di strada non dipende esclusivamente dalle condizioni della gomma. Per avere una vettura che mantenga in maniera fedele le traiettorie impostate dal guidatore gli pneumatici non devono essere perfettamente perpendicolari al terreno, ma devono rispettare una determinata angolazione (definita dal produttore) quando seguono le varie direzioni.

Grazie a queste determinate impostazioni, le sospensioni aderiranno sull’asfalto in maniera corretta – anche durante le sollecitazioni e specialmente in curva – offrendo in questo modo la perfetta direzionalità del mezzo. Questi angoli calcolati dal produttore sono chiamati “angoli caratteristici” e nel caso in cui vengano alterati la vettura sarà molto più difficile da controllare e di conseguenza aumenterà la pericolosità durante la guida.

L’assetto è quindi l’insieme di questi angoli appena citati a cui si aggiungono le regolazioni di quelle strutture che collegano le ruote all’auto, ovvero le sospensioni. L’assetto e i suoi componenti devono essere oggetto di un’attenta manutenzione e di controlli che devono essere effettuati in maniera periodica, a maggior ragione se parliamo di veicoli particolarmente potenti e veloci che dispongono di molle e sospensioni sportive e di pneumatici ad alte prestazioni. Un assetto ottimale permette di ottimizzare il comportamento della vettura durante le fasi più critiche della guida come le curve, le frenate e le accelerazioni, inoltre consente funzionalità fondamentali come il ritorno del volante dopo aver effettuato una svolta.

Come individuare la presenza di un problema all’assetto

Per ottenere la massima sicurezza durante la guida è bene effettuare alcune operazioni di routine, partendo da un semplice controllo visivo delle gomme. Se infatti queste ultime sfoggiano un livello di usura irregolare, l’angolazione della ruota potrebbe essersi alterata – magari dopo aver preso una buca profonda – e per questo motivo bisognerà intervenire per riportare l’assetto ai valori standard. Un altro elemento da tenere sotto controllo è l’eventuale presenza di vibrazioni anomale del volante che nella maggior parte dei casi indicano il presentarsi di un problema. A questo punto bisogna andare da un gommista o da un meccanico specializzato per far effettuare i relativi controlli da parte di professionisti del settore.

Convergenza e campanatura

Il personale specializzato potrà quindi intervenire sulle regolazioni del sistema di angoli di cui abbiamo parlato in precedenza: tra queste le più conosciute sono la convergenza e la campanatura. Si tratta di posizioni che la ruota assume rispetto alla strada nel momento in cui lo pneumatico è in posizione diritta e non sterzata.

Variare l’angolo di convergenza solitamente risulta la regolazione più semplice: una vite specifica situata nella scatola dello sterzo viene ruotata per modificare la lunghezza di due dei braccetti a cui sono attaccate le ruote. Aumentare l’angolo di convergenza per le ruote dell’asse anteriore non ci regala per forza una guidabilità migliore, anzi potrebbe provocare una maggiore usura dello pneumatico se non viene eseguita in maniera corretta. Questo succede perché il suo piano di appoggio laterale aumenta, considerando la superiore inclinazione rispetto al senso di marcia. Alcuni Costruttori di auto prevedono per i propri modelli la convergenza anche per le ruote posteriori, quindi è meglio controllare sempre quanto riportato sul libretto di uso e manutenzione.

La modifica degli angoli caratteristici relativi alla campanatura incide sensibilmente sulla tenuta di strada di un veicolo.  Mentre si affronta una curva, la parte esterna del battistrada si schiaccia sul terreno, mentre quella interna tende a sollevarsi ed è per questo che una campanatura negativa aiuterebbe ad aumentare il grip della gomma. Ciò nonostante, questa scelta aumenta la velocità di usura del battistrada durante i tragitti rettilinei e a una diminuzione del grip in accelerazione e frenata, considerando la diminuzione della superficie d’appoggio. Modificare quindi i valori della campanatura è un’operazione molto delicata e rischiosa, mentre chi desidera migliorare il comportamento dinamico della propria auto può optare per un assetto ribassato, ma questo argomento verrà trattato in un’altra nostra guida.