Salone di Ginevra 2019, Bosch svela la sua visione della mobilità del futuro

Il colosso tedesco svela al Salone di Ginevra una lunga serie di soluzioni tecnologiche incentrate su guida autonoma, connettività e mobilità elettrica.

Salone di Ginevra 2019, Bosch svela la sua visione della mobilità del futuro

di Redazione

05 Marzo 2019

Tra i protagonisti indiscussi del Salone di Ginevra 2019 troviamo certamente Bosch che ha scelto la kermesse svizzera per svelare la sua personale visione relativa al futuro del settore automotive, pronta a seguire strade ben precise, ovvero quella della guida autonoma, della connettività e ovviamente della mobilità elettrica.

La strategia di Bosch nasce da una mobilità connessa e condivisa dedicata ad una popolazione del mondo sempre più numerosa che nel prossimo futuro sfrutterà per i propri spostamenti circa un milione di shuttle, utilizzati 24 ore su 24. Per soddisfare queste esigenze, la multinazionale tedesca ha ideato navette 100% elettriche dotate di guida autonoma che possono essere prenotate dagli utenti sfruttando un’apposita app per smartphone.

Queste speciali navette faranno parte di uno speciale servizio di carpooling che sfrutta un algoritmo capace di individuare altre persone che vogliono condividere il medesimo tragitto: questo particolare carpooling elettrico e connesso permetterà di muovere un massimo di 4 passeggeri alla volta che potranno accedere al veicolo utilizzando la chiave virtuale Perfectly Keyless presente in una app per smartphone.

Bosch ha inoltre sviluppato l’inedito servizio Convenience Charging che permette all’utente di conoscere lo stato di carica della batteria e la posizione di colonnine per fare il pieno di energia al momento opportuno, eliminando in questo modo l’ansia da ricarica. Il servizio abbina anche le notizie in tempo reale relative al meteo e al traffico locale in modo da pianificare al meglio il proprio viaggio.

Un altro pilastro fondamentale della mobilità del futuro secondo Bosch è la guida autonoma: l’azienda di Stoccarda ha infatti realizzato un pacchetto di hardware e software capace di sfruttare un sensore di movimento e la posizione del veicolo che sfrutta un’unità ricevente ad alte prestazioni per i segnali di GNSS (Global Navigation Satellite System), in modo da tracciare la propria posizione millimetrica.

Grazie ad una partnership siglata con Sapcorda, Bosch riesce a fornire al sistema una rete di stazioni di riferimento terrestri di cui si conosce con esattezza la posizione con lo scopo di correggere le imprecisioni sulla localizzazione date dal satellite, mentre i sensori di velocità ruote e all’angolo di sterzata sono in grado di trasmettere al sistema la direzione in cui prosegue la vettura e la sua velocità. In questo modo, se ad esempio si percorre una galleria dove il segnale GPS è assente, il sistema sfrutta la mappatura stradale basata su sensori video e radar del veicolo capaci di aiutare a creare una mappa che viene confrontata con quella preesistente.

Bosch è anche un pioniere della connettività V2X (vehicle to infrastructure), sviluppata in collaborazione con la startup Veniam. Questo tipo di tecnologia permetterà a 470 milioni di veicoli connessi entro il 2025 di comunicare tra di loro, con la segnaletica stradale e addirittura con infrastrutture ed edifici. In questo modo sarà possibile ottimizzare la viabilità e il flusso del traffico, oltre che la sicurezza stradale grazie all’interazione con i sistemi di assistenza alla guida ADAS.

Ultima, ma non meno importante tra le novità tecnologiche firmate Bosch, troviamo il sistema che evita la guida contromano, battezzato “Wrong-way Driver Warning”. Quando si sta imboccando una strada contromano, questo dispositivo avverte il conducente e tutti i veicoli che viaggiano nelle vicinanze nel giro di 10 secondi.

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