Auto connessa: gli sviluppi dell’alleanza cloud tra Volkswagen e Microsoft

Con la piattaforma Azure, VW, partendo dall’Europa, estenderà i propri veicoli connessi verso gli altri mercati-chiave USA e Cina. Riflettori puntati sulla nuova generazione di auto elettriche.

Auto connessa: gli sviluppi dell'alleanza cloud tra Volkswagen e Microsoft

di Francesco Giorgi

28 Febbraio 2019

Europa, Cina e USA saranno i mercati-chiave della sempre più prossima lineup 100% elettrica che il colosso di Wolfsburg porterà al debutto a partire dal 2020. Dalla berlina compatta I.D. al furgone “zero emission” I.D. Buzz, alla “alto di gamma” I.D. Vizzion alla crossover I.D. Crozz, tutte avranno in comune la piattaforma MEB-Modularer Elektrischebaukasten (qui il nostro approfondimento tecnico sul nuovo pianale che rappresenterà la “base di partenza” delle oltre 150.000 vetture elettriche che VW punta a vendere entro il 2020, e del milione atteso su strada al 2025, a concretizzazione della nuova campagna battezzata “Electric For All” che si presenta sia come una visione che come una promessa del brand Volkswagen, ovvero rendere accessibile alla clientela le tecnologie più innovative e sofisticate). Ed un modulo di connettività che sarà basato sul cloud, in virtù del recente agreement siglato fra i massimi dirigenti Volkswagen ed i “piani alti” di Microsoft, e rivolto alla fornitura di servizi di mobilità proprio mediante lo sviluppo delle tecnologie finalizzate ad offrire sul mercato una gamma di veicoli completamente connessi.

Ciò conferma il ruolo sempre più “centrale” della multimedialità nel comparto automotive: connettività e digitalizzazione, sistema auto connessa con gli altri veicoli e con l’ambiente esterno, soluzioni in materia di elettrificazione sono alla base della “rivoluzione hi-tech” che vede in primo piano l’incontro fra big player del comparto automotive ed i giganti dell’informatica.

L’agreement sottoscritto lo scorso autunno fra i vertici Volkswagen e gli omologhi di Microsoft (qui il nostro approfondimento) è stato, nelle scorse ore, al centro di un nuovo colloquio fra l’amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, e la numero uno di Microsoft, Satya Nadella.

Soluzione unica per i clienti; VW fornitore di servizi

Il meeting, che si è tenuto durante una visita al centro di eccellenza sulle ricerche nel digitale Volkswagen Digital Lab di Berlino (città di primo piano, per Wolfsburg, nello sviluppo software: oltre al Digital Lab, vi hanno sede altri centri di competenza, fra i quali Carmeq, azienda sussidiaria VW operativa nell’implementazione software del nuovo sistema operativo “vw.os” per veicoli, e funzioni infotainment, assistenza e comfort di guida) aveva quale argomento centrale la condivisione dei progressi del Volkswagen Automotive Cloud, progetto sviluppato da VW e dall’azienda fondata da Bill Gates che, indicano i massimi dirigenti di entrambi i Gruppi, permetterà di ottenere “Una soluzione unica per i clienti VW” (Diess) e “La fornitura di nuovi servizi per veicoli connessi basati sulla tecnologia Microsoft Azure, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione di VW verso un nuovo ruolo come fornitore di mobilità focalizzato sul software” (Nadella).

Obiettivo: ampliare l’Automotive Cloud verso Cina e USA

Da parte di Volkswagen, che si pone il traguardo di “Più di cinque milioni di nuovi veicoli totalmente connessi, e pronti ad entrare a far parte dell’IoT-Internet of Things” dal 2020, la partnership con Microsoft prevede l’estensione globale del proprio VW Automotive Cloud, finora progettato soprattutto per l’Europa, verso USA e Cina (i “piani alti” di Wolfsburg non hanno mai nascosto di osservare con attenzione alle vendite in Cina, da tempo ai vertici mondiali riguardo alle performance di vendita di auto elettriche).

Una flotta di veicoli totalmente connessa

Microsoft Azure, con le sue potenzialità cloud, edge, AI (Artificial Intelligence) e IoT (Internet of Things) continuerà a rappresentare la base di questo ecosistema digitale in crescita. Volkswagen utilizzerà il proprio Automotive Cloud quale nucleo delle operazioni di gestione dati legati a veicoli e servizi. L’ecosistema digitale è sviluppato, in collaborazione con altre aziende, dal “brand” Volkswagen in quanto Divisione principale del Gruppo Volkswagen: “Il Volkswagen Automotive Cloud sarà la colonna portante tecnologica globale del nostro ecosistema digitale. Allo stesso tempo, lanceremo una nuova architettura software ad alte prestazioni sui nostri veicoli. Ciò porrà le basi necessarie per la completa interconnessione della nostra flotta e per lo sviluppo di servizi digitali ad alto valore aggiunto per i nostri Clienti. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza di utilizzo che parta dal proprio veicolo e vada oltre”, osserva Christian Senger, dirigente di Wolfsburg individuato quale responsabile del progetto VW Automotive Cloud nella doppia veste di Membro del Consiglio d’Amministrazione della marca Volkswagen per l’Auto e i Servizi Digitali e di Responsabile per le stesse funzioni anche a livello di Gruppo Volkswagen.

Nel prossimo futuro, nuove soluzioni per conducenti e passeggeri

Parallelamente, VW e Microsoft portano avanti lo sviluppo dei primi progetti-guida dedicati ai veicoli connessi che, al momento, si concentrano su soluzioni di comunicazione, navigazione e su servizi personalizzati. Algoritmi di autoapprendimento dedicati consentiranno – indica una nota congiunta diffusa in queste ore – l’impiego dei servizi a bordo degli autoveicoli offrendo nuove e più estese funzionalità per conducente e passeggeri: “Connessione automatica a conferenze telefoniche e trasferimento di destinazioni di navigazione predefinite saranno i primi passi, che integreranno Microsoft Skype e Microsoft Office”.

Il nuovo centro di ricerca di Seattle

Oltre alle “realtà berlinesi”, il futuro della digitalizzazione in ambito automobilistico per VW si concretizzerà, oltreoceano, con il nuovo Centro di Sviluppo Automotive Cloud con sede a Seattle: l’idea alla base è “L’apprendimento della cultura di eccellenza Microsoft relativamente all’agilità di collaborazione e leadership digitale, per trasfondere questa cultura anche all’organizzazione del Centro di Sviluppo. Nel Centro, le prime squadre di sviluppatori stanno iniziando a lavorare sui progetti. Microsoft sta fornendo supporto per lo sviluppo del Centro in aree che includono la selezione di specialisti e la gestione”.

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