Bmw: la realtà virtuale per progettare le postazioni di lavoro

Il Gruppo tedesco sceglie la realtà virtuale per configurare le stazioni di pre-assemblaggio in modo rapido ed efficiente.

Bmw: la realtà virtuale per progettare le postazioni di lavoro

di Francesco Donnici

21 novembre 2018

Il Gruppo Bmw punta sulla realtà virtuale e sull’Intelligenza artificiale non solo per i suoi modelli, ma anche per i suoi stabilimenti, dove la produzione sarà caratterizzata da futuristiche postazioni di lavoro progettate in digitale. Questa svolta tecnologica ha già preso il via pochi mesi prima che iniziasse la produzione della nuova generazione della Serie 3: per questo inedito modello, infatti, gli ingeneri del colosso tedesco hanno realizzato delle scrivanie individuali nella realtà virtuale.

Matthias Schindler, responsabile per la pianificazione virtuale e l’implementazione nella produzione del Gruppo Bmw ha spiegato: “La nuova tecnologia ci ha permesso di configurare le stazioni di pre-assemblaggio in modo rapido ed efficiente, in questo modo non risulta più necessarie lunghe installazioni di prova che replicano la postazione nelle sue dimensioni reali”.

La nuova pianificazione del lavoro utilizza i dati di fabbrica riprodotti in 3D. Nel corso degli ultimi anni, le strutture degli impianti degli stabilimenti Bmw sono stati digitalizzati con precisione millimetrica, tramite sofisticati scanner 3D abbinati a telecamere ad alta definizione.

Con questo nuovo processo non si ha più bisogno di ricostruire strutture reali e registrazioni manuali in loco, ottenendo così un elevato risparmio di tempo. In questo modo la Casa teutonica riesce a combinare i dati esistenti in una “biblioteca virtuale” composta da scaffali, scatole reticolari, sistemi di trasporto di componenti e molti altri dati che vengono usati nelle linee di assemblaggio.

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