Volkswagen: le soluzioni ecologiche al Vienna Motor Symposium

La “Together Strategy 2025” richiede impegno sempre maggiore verso la mobilità green: riflettori puntati sull’elettrico, microibrido e benzina-metano.

Volkswagen: le soluzioni ecologiche al Vienna Motor Symposium

di Francesco Giorgi

28 aprile 2017

La “Together Strategy 2025” richiede impegno sempre maggiore verso la mobilità green: riflettori puntati sull’elettrico, microibrido e benzina-metano.

Come ogni anno, il Vienna Motor Sympiosium rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore rilievo internazionale per la presentazione delle novità powertrain da parte delle maggiori Case produttrici. Volkswagen non costituisce alcuna eccezione: al Vienna Motor Symposium 2017, che si tiene in questi giorni, i vertici di Wolfsburg svelano un’ampia gamma di soluzioni tecniche destinate alla futura produzione, in un ambito a breve termine.

Le novità Volkswagen presentate al Viena Motor Symposium 2017 vengono illustrate in queste ore in un comunicato che mette in evidenza l’impegno profuso dal Gruppo Vag nell’ambito del maxi – programma “Together – Strategy 2025“, progetto di mobilità sostenibile ad ampio raggio concretizzatosi all’indomani del “Dieselgate” che interessò Wolfsburg dall’autunno 2015. I riflettori vengono puntati sulle novità relative alla propulsione a zero emissioni (dalle tecnologie microibride, ovvero plug-in, all’alimentazione totalmente elettrica ulteriormente ottimizzata); tuttavia non mancano novità rivolte ai motori “tradizionali”. Si tratta, in questo caso, dell’inedita funzione di veleggiamento “Coasting – Engine Off” per le unità a combustione interna e un new deal sul fronte metano: la proposta, qui, riguarda un nuovo motore a tre cilindri per VW Polo.

Microibrido: la soluzione del prossimo futuro

Il nuovo sistema microibrido “Coasting – Engine Off” debutterà a bordo della nuova Volkswagen Golf TSI BlueMotion dotata del 1.5 TSI Evo, il cui debutto è fissato per la prossima estate. Sulla bestseller di VW, il sistema opererà in tandem con il cambio [glossario:dsg] “DQ200” a doppia frizione; nello specifico, il modulo offre al conducente caratteristiche di funzionamento simili alla propulsione ibrida, fino a una velocità di 130 km/h: in fase di rilascio dell’acceleratore, la VW Golf avanza per inerzia, a motore completamente spento. Dati alla mano, indicano i vertici di Wolfsburg, questo principio permette una riduzione dei consumi fino a 0,4 litri di carburante per 100 km nelle reali condizioni di impiego della vettura, mentre il risparmio è di 0,2 l/100 km rispetto all’attuale funzione di veleggiamento con motore acceso. Dal punto di vista tecnico, la nuova funzione “Coasting – Engine Off” prevede l’impiego di una batteria agli ioni di litio, di dimensioni compatte e predisposta all’alimentazione dei dispositivi di bordo quando l’auto “veleggia”, e che si aggiunge al consueto impianto elettrico a 12V. La distribuzione del flusso di corrente fra l’accumulatore supplementare e quello principale al piombo avviene tramite un componente chiamato “Q-Diode”. L’avviamento del motore al termine delle fasi di “veleggiamento” si attua, in base alle situazioni e alle velocità, mediante e il motorino di avviamento, le frizioni del cambio [glossario:dsg] o una combinazione di entrambi i sistemi.

Le nuove proposte elettriche

Fra le proposte elettriche Volkswagen, al vertice di gamma c’è la versione 100% zero emissioni di e-Golf, che complementa e arricchisce l’offerta di media gamma Golf GTE ibrida plug – in. Nel caso della nuova e-Golf, l’unità elettrica da 136 CV e 290 Nm di coppia massima consente alla vettura un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9″6, una velocità massima di 150 km/h e, in virtù dell’impiego delle nuove batterie da 35,8 kWh che alimentano il rinnovato motore elettrico, un’autonomia di impiego a ciclo NEDC nell’ordine di 300 km.

Sempre a proposito di nuova mobilità elettrica, i vertici Volkswagen sottolineano al Vienna Motor Symposium l’importanza dei nuovi pianali modulari appositamente concepiti per la produzione a zero emissioni di prossimo sviluppo. Il riferimento, in questo caso, va alla piattaforma modulare MEB – Modularer Elektrobaukasten (Modular Electric Drive), “base di partenza” della propulsione 100% elettrica di nuova generazione che ha visto i primi esempi di applicazione pratica nelle recenti concept BUDD-e, I.D., I.D. BUZZ e I.D. CROZZ, e che sarà rappresentata, nel 2020, dal primo modello Volkswagen di serie equipaggiato con il nuovo pianale MEB, che permette l’ottimizzazione dell’abitabilità e della capacità di carico in virtù della collocazione delle batterie in un vano ricavato nel pavimento delle vetture. Nel frattempo, un ulteriore prototipo sarà esposto al prossimo Salone di Francoforte 2017 (in programma dal 14 al 24 settembre).

La seconda tecnologia di graduale passaggio, per Volkswagen, verso una semprepiù diffusa mobilità eco friendly è l’alimentazione a metano, che sia prodotto da fonti fossili oppure realizzato in maniera sostenibile (per esempio come biometano dagli scarti agricoli) o per via sintetica: è il caso dell’e-gas ricavato da acqua e CO2 tramite l’utilizzo della corrente elettrica rinnovabile prodotta in eccesso.

Al Vienna Motor Symposium 2017, Volkswagen ha presentato un nuovo motore turbocompresso da 1 litro e 90 CV, realizzato secondo un’architettura a tre cilindri, destinato all’equipaggiamento su Volkswagen Polo. Peculiarità di questo nuovo motore è la propria natura bivalente: può infatti essere alimentato a benzina o a metano. In quest’ultimo caso, la nuova unità 1.0 TGI tre cilindri porta in dote valori di emissione (CO2 ed NO) particolarmente contenuti.