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Suzuki Jimny Heritage: l'ultima serie costa 26.400 euro

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 8 ott 2026
Suzuki Jimny Heritage: l'ultima serie costa 26.400 euro
Suzuki rilancia la Jimny Heritage in Australia con una serie limitata a 300 esemplari, cambio automatico a quattro rapporti, motore 1.5 da 102 CV e prezzi equivalenti a circa 26.400 euro.

La Suzuki Jimny Heritage torna a far parlare di sé. Il piccolo fuoristrada giapponese, ormai assente dal mercato europeo, si prepara a un nuovo capitolo della sua storia con un’edizione speciale destinata all’Australia. La novità? Per la prima volta il pacchetto Heritage viene abbinato al cambio automatico, una soluzione richiesta dai clienti e finora assente da questa particolare versione.

Suzuki ha deciso di realizzare soltanto 300 esemplari, numerati da 301 a 600, per accompagnare la fase finale della produzione della Jimny Heritage a tre porte nel mercato australiano.

Il prezzo parte da 42.490 dollari australiani, equivalenti a circa 26.410 euro secondo la conversione indicata per il lancio. Una cifra che rende questa serie speciale particolarmente interessante per gli appassionati del piccolo 4×4.

C’è però una brutta notizia per chi sperava di rivederla nelle concessionarie italiane: la Suzuki Jimny Heritage non è prevista per il mercato europeo.

Suzuki Jimny Heritage: look anni ’80 e solo 300 esemplari

La ricetta della nuova Suzuki Jimny Heritage non cambia rispetto alle precedenti edizioni. L’obiettivo è richiamare lo stile dei fuoristrada Suzuki del passato, mantenendo le caratteristiche che hanno reso riconoscibile il modello.

La base è rappresentata dall’allestimento GLX, il più ricco della gamma australiana, al quale vengono aggiunti alcuni dettagli estetici esclusivi.

Tra gli elementi più evidenti troviamo le decalcomanie dedicate applicate alla carrozzeria, ispirate allo stile delle Jimny degli anni ’80. Non mancano i paraspruzzi rossi davanti e dietro, un particolare semplice ma capace di accentuare il carattere vintage del piccolo fuoristrada.

All’interno le modifiche sono più contenute. Suzuki ha previsto un rivestimento specifico per il vano bagagli, accompagnato da una targhetta che ricorda l’appartenenza alla serie limitata.

La dotazione comprende anche un kit di accessori dedicato.

Per quanto riguarda i colori, sono disponibili tre alternative: Superior White, Medium Grey metallizzato e Jungle Green metallizzato.

Niente rivoluzioni, quindi. La Jimny conserva la sua carrozzeria squadrata, le proporzioni compatte e quell’aspetto essenziale che la distingue dai tanti piccoli SUV presenti sul mercato.

La numerazione degli esemplari è un altro dettaglio curioso. Le nuove vetture saranno identificate dai numeri compresi tra 301 e 600, proseguendo la sequenza delle precedenti Jimny Heritage.

Una scelta che sottolinea la continuità tra le diverse serie speciali e che potrebbe rappresentare un elemento interessante per i collezionisti.

Motore 1.5 da 102 CV, cambio automatico e vere ridotte

Se esteticamente la Suzuki Jimny Heritage punta sulla nostalgia, sotto la carrozzeria rimane fedele a una formula tecnica ormai sempre più rara.

Il motore è il conosciuto quattro cilindri aspirato a benzina da 1,5 litri, capace di sviluppare 102 CV e 130 Nm di coppia massima.

Non ci sono sistemi ibridi o particolari modifiche alla meccanica. La novità principale è rappresentata dalla trasmissione automatica a quattro rapporti, abbinata alla trazione integrale inseribile.

Una soluzione che rende la guida meno impegnativa nel traffico e nelle situazioni in cui si procede frequentemente a bassa velocità, senza rinunciare alle caratteristiche da fuoristrada.

La Jimny mantiene infatti un sistema 4×4 con marce ridotte, una dotazione che la distingue dalla maggior parte dei SUV compatti.

Le ridotte permettono di utilizzare rapporti più corti, utili quando bisogna affrontare salite impegnative, discese ripide o ostacoli a velocità contenuta.

Restano anche gli assali rigidi anteriori e posteriori, una soluzione tradizionale che privilegia robustezza e capacità di articolazione delle sospensioni sui terreni difficili.

I cerchi in lega sono da 15 pollici.

È proprio questa impostazione a rendere la Jimny un caso particolare nel panorama automobilistico attuale.

Mentre molti SUV puntano su comfort, dimensioni crescenti e sistemi elettronici per gestire la trazione, il piccolo modello Suzuki continua a utilizzare una meccanica pensata per affrontare realmente i percorsi fuoristrada.

Il cambio automatico a quattro marce non è certamente una soluzione moderna quanto le trasmissioni a sei, sette o otto rapporti presenti su molte automobili attuali. Ma rappresenta un’alternativa per chi preferisce evitare l’utilizzo della frizione, soprattutto nella guida quotidiana.

Suzuki Jimny Heritage: prezzo e disponibilità

La nuova serie speciale sarà commercializzata esclusivamente attraverso la rete australiana Suzuki.

Il prezzo della Jimny Heritage automatica parte da 42.490 dollari australiani per la versione Superior White, equivalenti a circa 26.410 euro.

Chi preferisce una delle due vernici metallizzate dovrà spendere 43.235 dollari australiani, circa 26.870 euro.

Rispetto alla normale Jimny a tre porte con cambio automatico, il sovrapprezzo dell’allestimento Heritage è di 1.500 dollari australiani, equivalenti a circa 930 euro.

Versione Prezzo in Australia Equivalente indicativo
Heritage Superior White 42.490 AUD 26.410 €
Heritage Medium Grey 43.235 AUD 26.870 €
Heritage Jungle Green 43.235 AUD 26.870 €

Le cifre in euro sono conversioni indicative dei prezzi australiani, non listini validi per il mercato italiano.

Gli ordini sono già aperti presso i concessionari locali, ma la disponibilità sarà necessariamente limitata ai 300 esemplari previsti.

Un numero contenuto, soprattutto considerando che il ritorno della Heritage con cambio automatico nasce proprio dall’interesse manifestato dai clienti.

E in Europa? La Jimny resta un rimpianto

Per gli automobilisti italiani, la nuova Suzuki Jimny Heritage rimarrà almeno ufficialmente un modello da osservare a distanza.

La serie speciale non è destinata all’Europa, dove la Jimny ha avuto una storia commerciale particolare, passando anche attraverso la versione omologata come veicolo commerciale prima dell’uscita dai listini.

Ed è un peccato per chi cerca un fuoristrada compatto, perché la Jimny continua a proporre caratteristiche difficili da trovare in questa fascia di dimensioni.

La combinazione tra carrozzeria a tre porte, trazione integrale inseribile, riduttore e assali rigidi la rende molto diversa dai crossover urbani.

Naturalmente, questa impostazione comporta anche compromessi. Il motore aspirato da 102 CV non nasce per offrire prestazioni sportive, mentre il cambio automatico a quattro rapporti privilegia una soluzione meccanica collaudata rispetto alla raffinatezza delle trasmissioni più recenti.

Ma il fascino della Jimny non è mai stato legato alla velocità o alle dotazioni tecnologiche più sofisticate.

Con la Heritage automatica, Suzuki sceglie di celebrare ancora una volta la formula originale del suo piccolo 4×4, aggiungendo un pizzico di nostalgia e una trasmissione più comoda.

Per ora il ritorno è riservato all’Australia. E non ci sono indicazioni su un possibile arrivo di questa edizione speciale in Italia.

Trecento esemplari, un look che richiama gli anni ’80 e una meccanica da vero fuoristrada: la Jimny Heritage conferma che, almeno in alcuni mercati, c’è ancora spazio per automobili semplici, compatte e progettate per andare ben oltre l’asfalto.

 

 

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