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La scommessa di Stellantis: riportare le auto accessibili in USA

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 15 gen 2026
La scommessa di Stellantis: riportare le auto accessibili in USA
Al Salone di Detroit 2026 Antonio Filosa presenta la strategia Stellantis per il mercato USA: più modelli accessibili, tagli di prezzo su Jeep e un nuovo Ram di medie dimensioni.

Nel cuore del mercato statunitense, dove il prezzo medio di un’auto nuova ha ormai toccato la soglia psicologica dei 50.000 dollari, si gioca una partita fondamentale per il futuro della mobilità accessibile. In questo scenario, Stellantis si presenta con una strategia che punta a scuotere le certezze consolidate, proponendo un cambio di passo che mira a riportare l’accessibilità economica al centro dell’offerta automobilistica. Non si tratta solo di una sfida commerciale, ma di una vera e propria rivoluzione culturale che potrebbe ridefinire le dinamiche di un settore sempre più orientato verso l’alto di gamma.

Alla guida di questa svolta c’è Antonio Filosa, il nuovo CEO del gruppo, che ha scelto il palcoscenico del Salone di Detroit 2026 per annunciare un piano ambizioso e pragmatico al tempo stesso. Il manager italo-brasiliano non si limita a evocare il ritorno ai prezzi popolari, ma dettaglia una serie di mosse concrete: tagli mirati ai listini, revisione degli allestimenti e, soprattutto, il lancio di nuovi modelli che possano intercettare quella fascia di clientela oggi esclusa dal mercato. Una scelta che rompe con il passato recente, segnato dalla leadership di Carlos Tavares e dal sogno – mai concretizzato – di una Jeep elettrica “popolare” sotto i 25.000 dollari, ipotesi che Filosa archivia senza esitazioni per il Nord America.

Stellantis scommette su un ventaglio di proposte che va ben oltre il semplice ribasso dei prezzi. La parola d’ordine è “valore percepito”, un concetto che si traduce nella capacità di offrire vetture solide, affidabili e desiderabili, senza sacrificare la qualità sull’altare della convenienza. Ecco allora che l’offerta si arricchisce di versioni più essenziali per alcuni modelli Jeep, pensate per chi cerca l’essenza del brand senza sovrastrutture superflue. Ma il vero colpo di scena arriva dall’annuncio di un nuovo Ram di medie dimensioni, una proposta destinata a scuotere il segmento dei pick-up, vero cuore pulsante dell’automotive americano.

Il segmento dei pick-up, infatti, rappresenta da sempre il termometro del mercato a stelle e strisce. Un settore dove la battaglia si gioca non solo sul terreno della potenza e della capacità di carico, ma anche – e soprattutto – su quello del prezzo. Ed è proprio qui che la strategia di Stellantis mostra la sua cifra distintiva: riportare sul mercato prodotti di qualità, ma a condizioni più favorevoli, con una particolare attenzione alla soglia dei sotto 30000 dollari. Una sfida non priva di rischi, considerando che i margini sono sempre più compressi e la concorrenza non sta certo a guardare.

Nel dettaglio, la casa automobilistica annuncia l’arrivo, nei prossimi mesi, di una serie di modelli compatti ed economici, destinati a presidiare la fascia “sotto i 40.000 dollari”, con l’obiettivo dichiarato di offrire alternative non elettriche che si attestino sotto 30000 dollari. Una scelta che punta a intercettare quella domanda latente di automobilisti che, di fronte a listini ormai fuori portata, rischiano di essere tagliati fuori dal mercato. E qui si gioca una partita cruciale anche sul fronte dell’immagine: riuscire a proporre modelli accessibili senza compromettere l’aura di esclusività e affidabilità che da sempre caratterizza i marchi del gruppo.

La strategia di Antonio Filosa non si limita però alla sola leva del prezzo. Al centro del progetto c’è la volontà di razionalizzare la gamma, puntando su motorizzazioni alternative e soluzioni tecniche in grado di contenere i costi di produzione. Un approccio che mira a sfruttare le economie di scala senza perdere di vista la qualità percepita dal cliente finale. Gli analisti, tuttavia, mettono in guardia: la vera sfida sarà mantenere i margini di profitto in un contesto dove la guerra dei prezzi rischia di erodere la redditività, soprattutto se la concorrenza dovesse seguire la stessa strada.

Non meno rilevante è la questione dell’identità di brand. In un mercato dove la differenziazione è sempre più difficile, Stellantis dovrà dimostrare di saper coniugare l’accessibilità economica con il valore simbolico dei suoi marchi storici. La scommessa è ambiziosa: offrire vetture desiderabili, tecnologicamente avanzate e, soprattutto, accessibili, senza scadere nell’anonimato delle “auto low cost”. Un equilibrio sottile, che richiede visione strategica e capacità di innovazione.

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