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Stellantis in Sud America: 16 nuovi modelli e tecnologia Bio-Hybrid

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 27 feb 2026
Stellantis in Sud America: 16 nuovi modelli e tecnologia Bio-Hybrid
Stellantis lancia il primo veicolo MHEV 48V con tecnologia Bio-Hybrid prodotto a Goiana (Pernambuco). Investimenti da 32 miliardi R$ e modelli flex fuel per il mercato sudamericano.

Il futuro della mobilità in Sud America si gioca sulle carte dell’innovazione intelligente e dell’adattamento alle peculiarità locali. In questo scenario, Stellantis rilancia la propria sfida, puntando con decisione su soluzioni tecnologiche pensate su misura per il continente sudamericano, dove le esigenze di accessibilità e la disponibilità di infrastrutture giocano un ruolo chiave nelle scelte di elettrificazione. L’annuncio di un imponente investimento da 32 miliardi di R$ segna l’inizio di una nuova era produttiva e industriale, con ben 16 nuovi modelli in arrivo entro il 2026, sei dei quali equipaggiati con la tecnologia Bio-Hybrid e destinati a nascere nel cuore produttivo brasiliano.

Non si tratta di una semplice evoluzione, ma di una vera e propria rivoluzione a passo calibrato: il debutto del primo MHEV 48V – acronimo che sta per Mild Hybrid Electric Vehicle a 48 volt – è atteso nella prima metà del 2026, direttamente dal moderno Polo Automotivo di Goiana. Un passo che non lascia spazio all’improvvisazione: qui, la parola d’ordine è concretezza, quella stessa concretezza che ha sempre contraddistinto le strategie del gruppo italo-francese, soprattutto quando si tratta di intercettare le esigenze reali dei consumatori.

Nel cuore di questa offensiva tecnologica batte un sistema mild hybrid d’avanguardia: un motore elettrico multifunzione a 48 volt che non solo sostituisce l’alternatore e il motorino di avviamento tradizionali, ma fornisce anche una preziosa assistenza di coppia al motore termico, contribuendo a ridurre i consumi e le emissioni soprattutto nei percorsi urbani. L’integrazione con la piattaforma flex fuel rappresenta la vera chiave di volta: la capacità di funzionare con miscele di benzina ed etanolo si traduce in una soluzione capace di coniugare efficienza, costi contenuti e una minore dipendenza dalle infrastrutture di ricarica, ancora oggi poco diffuse in molti Paesi dell’area.

La scelta di Pernambuco come fulcro di questa trasformazione non è casuale: lo stabilimento di Goiana – già protagonista della crescita industriale regionale – si prepara a vivere una “nuova fase”, come sottolineato da Herlander Zola, Presidente di Stellantis per il Sud America. Rafforzare il ruolo pionieristico e l’autonomia produttiva locale significa offrire ai consumatori una gamma di prodotti con diversi livelli di elettrificazione, mantenendo la produzione vicina al mercato di riferimento e garantendo la massima reattività alle evoluzioni della domanda.

Non solo tecnologia, ma anche una filiera che si rinnova: accanto al lancio del nuovo mild hybrid, Stellantis prevede l’avvio della produzione di un veicolo Leapmotor e una serie di interventi mirati per potenziare la capacità produttiva, dai nuovi cablaggi a Jaboatão ai miglioramenti nelle aree carrozzeria, presse e linee di assemblaggio proprio a Goiana. Un mosaico di investimenti che si inserisce in una strategia più ampia, orientata a rafforzare la competitività e l’innovazione del tessuto industriale locale.

A fare da regia a questo salto di qualità c’è il Centro TechMobility, riconosciuto come il più grande centro di sviluppo per l’ibridazione e la propulsione flex fuel dell’America Latina. Qui, l’obiettivo è chiaro: sfruttare la diffusione dell’etanolo per proporre soluzioni che possano garantire un impatto immediato, senza attendere i tempi lunghi richiesti dalla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica elettrica capillare. È proprio questa visione pragmatica a rappresentare il filo conduttore dell’intera strategia: offrire vantaggi tangibili in termini di consumi ed emissioni, mantenendo però la familiarità operativa che il pubblico locale ricerca.

L’esperienza maturata con le soluzioni mild-hybrid a basso voltaggio – basti pensare ai 24.900 veicoli venduti in Sud America nella versione a 12V, tra cui modelli Fiat e Peugeot – testimonia la validità di questa scelta. La versione a 48V promette ora di alzare ulteriormente l’asticella, puntando su una gestione elettronica evoluta che ottimizza le modalità di guida e la strategia di recupero energetico, garantendo una risposta pronta e un piacere di guida superiore, soprattutto nei momenti di maggiore richiesta di coppia.

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