Cosa stai cercando?
Cerca

Smart 6 ehd: la berlina plug-in che non ti aspetti (con un'anima cinese)

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 26 gen 2026
Smart 6 ehd: la berlina plug-in che non ti aspetti (con un'anima cinese)
Smart amplia la gamma: la compatta Smart 2 su piattaforma ECA e la berlina Smart 6 EHD ibrida plug in da 435 CV con autonomia elettrica fino a 285 km (CLTC).

Nel panorama dell’automotive europeo, c’è chi osa e chi preferisce restare ancorato alle certezze del passato. Smart, fedele al suo spirito pionieristico, decide di rilanciare con una doppia strategia che guarda tanto alla tradizione quanto al futuro. Da una parte, la smart 2, nuova citycar elettrica che rimane fedele all’icona Fortwo ma introduce soluzioni tecniche inedite. Dall’altra, la sorprendente smart 6 ehd, una berlina ibrida plug in di quasi cinque metri, pronta a scuotere gli equilibri di un segmento ormai affollato e sempre più esigente. Due anime distinte, un unico obiettivo: spingersi oltre i confini della micro-mobilità urbana, conquistando nuovi mercati e clienti in cerca di versatilità e innovazione.

Chi conosce il DNA Smart sa bene quanto il marchio sia stato sinonimo di rivoluzione nelle città europee. La smart 2 si presenta come l’erede naturale della Fortwo, ma non si limita a un semplice restyling. Il cuore della vettura batte su una piattaforma totalmente rinnovata, la electric compact architecture, progettata per garantire non solo compattezza estrema, ma anche una maggiore rigidità strutturale e una gestione ottimale degli spazi interni. Non è un caso che la trazione posteriore sia stata mantenuta, scelta tecnica che permette di preservare l’agilità tipica delle Smart, offrendo al contempo una dinamica di guida più coinvolgente e sicura, soprattutto nei contesti urbani più congestionati.

Ma la vera novità arriva dalla sponda opposta dell’offerta. La smart 6 ehd rappresenta una scommessa coraggiosa, una berlina dalle dimensioni generose e dal carattere spiccatamente europeo, pensata per chi non vuole rinunciare a spazio e comfort senza però sacrificare la sostenibilità. Il powertrain è un concentrato di tecnologia: motore turbo benzina abbinato a un propulsore elettrico, per una potenza complessiva di 435 CV e un’autonomia dichiarata fino a 285 km di autonomia elettrica. Numeri che, almeno sulla carta, proiettano la berlina ibrida plug in tra le protagoniste del segmento, anche se resta da verificare la reale rispondenza alle esigenze di chi percorre ogni giorno le nostre strade.

Dietro questa doppia proposta si cela la sinergia tra Mercedes-Benz e Geely, una collaborazione che ha saputo coniugare il know-how tedesco in materia di qualità costruttiva e l’agilità industriale cinese. Non a caso, la produzione Cina diventa il fulcro operativo per entrambe le vetture, con i primi test su strada già in corso nel mercato asiatico. Un banco di prova fondamentale per mettere a punto ogni dettaglio della nuova piattaforma ECA, che dovrà dimostrare di essere all’altezza non solo dei severi standard europei, ma anche delle aspettative di una clientela sempre più attenta a sostenibilità, efficienza e connettività.

Eppure, non tutto è oro ciò che luccica. Se da un lato la smart 2 promette di restare un punto di riferimento tra le citycar elettrica, dall’altro la smart 6 ehd si trova a dover fare i conti con alcune incognite. In primis, i dati di autonomia elettrica sono basati sul ciclo cinese CLTC, ben più generoso rispetto al WLTP europeo: ciò significa che le percorrenze reali potrebbero essere inferiori, soprattutto nell’uso quotidiano. Inoltre, la complessità tecnica e il peso del sistema plug-in, uniti alle elevate potenze in gioco, sollevano dubbi sulla reale praticità in ambito urbano rispetto a un modello full electric puro.

A pesare sulla riuscita commerciale resta poi la questione dell’omologazione europea, con tutte le incognite normative e le tempistiche che ne conseguono. E non meno importante sarà la strategia di prezzo: in un mercato dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita, trovare il giusto equilibrio tra dotazione tecnologica, qualità percepita e accessibilità economica sarà la chiave per conquistare il pubblico del Vecchio Continente.

 

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare