Cosa stai cercando?
Cerca

Smart #2, torna la Fortwo elettrica: 290 km di autonomia

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 13 ott 2026
Smart #2, torna la Fortwo elettrica: 290 km di autonomia
La nuova Smart #2 riporta in vita la celebre due posti in versione completamente elettrica. Lunga appena 2,75 metri, offre 82 CV, batteria da 35,8 kWh e fino a 290 km di autonomia dichiarata.

La Smart Fortwo torna, anche se cambia nome. Si chiama Smart #2 ed è la nuova citycar completamente elettrica con cui il marchio recupera uno dei modelli più riconoscibili della propria storia. Due posti, dimensioni ridottissime e trazione posteriore rimangono gli elementi fondamentali, ma sotto la carrozzeria arriva una piattaforma sviluppata appositamente per questa vettura. Il risultato è un’auto lunga appena 2,75 metri, con motore da 82 CV, batteria da 35,8 kWh e un’autonomia dichiarata che punta a circa 290 km nel ciclo WLTP. La nuova due posti introduce inoltre tecnologie di assistenza alla guida, ricarica rapida e un abitacolo digitale. Per il momento sono stati illustrati gli allestimenti destinati al mercato britannico, mentre restano da conoscere prezzi e dettagli commerciali per l’Italia.

Nuova Smart #2, dimensioni compatte e trazione posteriore

A trent’anni dalla presentazione a Parigi del progetto originale della sua due posti, Smart torna a puntare su un’automobile pensata soprattutto per muoversi nelle città.

Negli ultimi anni il marchio aveva ampliato la gamma con modelli di dimensioni maggiori, allontanandosi progressivamente dal concetto che aveva reso famosa la Fortwo. Con la Smart #2, invece, si torna alle origini.

La nuova vettura misura 2.746 mm di lunghezza, mantenendo le ruote posizionate vicino agli angoli della carrozzeria. Una soluzione che permette di sfruttare meglio lo spazio interno senza aumentare gli ingombri esterni.

Il vantaggio più evidente riguarda naturalmente i parcheggi. Con una lunghezza inferiore a 2,75 metri, la Smart #2 può inserirsi in spazi dove molte utilitarie tradizionali avrebbero difficoltà.

Ma il dato più interessante è probabilmente il diametro di sterzata di 6,95 metri, misurato tra i cordoli. Una caratteristica che dovrebbe rendere particolarmente semplici le inversioni di marcia e le manovre nelle strade strette.

Dal punto di vista estetico, Smart recupera diversi elementi della Fortwo originale.

Ritroviamo la carrozzeria bicolore, le proporzioni compatte e il caratteristico portellone posteriore sdoppiato, con due elementi apribili separatamente.

Anche l’abitacolo mantiene un’impostazione pratica, con soluzioni studiate per utilizzare al meglio ogni centimetro disponibile.

La novità più importante, però, si trova sotto la carrozzeria.

La Smart #2 utilizza infatti la nuova piattaforma Electric Compact Architecture (ECA), progettata specificamente per questa due posti elettrica.

Il motore è collocato posteriormente e sviluppa 60 kW, equivalenti a circa 82 CV, con una coppia massima di 130 Nm.

La trazione rimane quindi sulle ruote posteriori, proprio come sulle generazioni precedenti della Fortwo.

Smart ha scelto inoltre pneumatici posteriori più larghi, con l’obiettivo di migliorare stabilità e comportamento dinamico.

Interessante anche la presenza di una sospensione posteriore a cinque bracci, una soluzione sofisticata per una vettura di queste dimensioni.

Insieme al baricentro basso, favorito dalla batteria collocata nel pianale, dovrebbe contribuire a migliorare il comfort e la precisione di guida, anche fuori città.

Per conoscere accelerazione e velocità massima, invece, bisognerà attendere ulteriori dati ufficiali.

Batteria da 35,8 kWh e ricarica rapida in 20 minuti

La nuova Smart #2 elettrica monta una batteria da 35,8 kWh con chimica LFP, cioè litio-ferro-fosfato.

Si tratta di una tecnologia utilizzata sempre più spesso sulle auto elettriche, soprattutto per il buon equilibrio tra costi, durata e caratteristiche di sicurezza.

Secondo i dati comunicati dal costruttore, la piccola due posti punta a un’autonomia massima di 180 miglia nel ciclo combinato WLTP, equivalenti a circa 290 chilometri.

È importante precisare che si tratta ancora di un valore obiettivo, non di un risultato definitivo di omologazione.

Nell’utilizzo quotidiano, quindi, l’autonomia effettiva dipenderà da numerosi fattori, tra cui temperatura esterna, velocità, stile di guida e utilizzo del climatizzatore.

Considerando le dimensioni della vettura, però, il dato dichiarato appare coerente con una citycar progettata principalmente per gli spostamenti urbani e periurbani.

Una delle novità più interessanti riguarda la ricarica.

La Smart #2 supporta una potenza massima di 65 kW in corrente continua, con un tempo dichiarato di circa 20 minuti per passare dal 10 all’80% della batteria.

Questo significa che, collegandosi a una colonnina rapida compatibile e nelle condizioni previste dal costruttore, sarà possibile recuperare una parte consistente dell’autonomia durante una sosta relativamente breve.

È prevista anche la ricarica in corrente alternata fino a 11 kW, indicata tra le dotazioni della versione Premium.

Non manca la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che permette di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi elettrici esterni compatibili.

Una caratteristica non indispensabile per andare al lavoro o fare la spesa, ma utile in determinate situazioni, soprattutto per chi desidera sfruttare l’auto anche come fonte di alimentazione.

Interni, allestimenti e prezzo: cosa sappiamo della Smart #2

Nonostante le dimensioni ridotte, Smart ha cercato di offrire una dotazione tecnologica vicina a quella dei modelli più grandi.

L’abitacolo della nuova Smart #2 presenta una disposizione dei sedili dall’aspetto continuo, simile a una piccola panca, e una plancia dalla forma a S.

Al centro troviamo uno schermo touchscreen da 10,1 pollici, affiancato da un display digitale da 8,8 pollici dedicato alla strumentazione del conducente.

Sono previste connettività 4G, Wi-Fi e Bluetooth, insieme a un pacchetto di servizi connessi della durata di otto anni.

Un dettaglio particolare è lo Smart Pillar, un elemento della plancia sul quale possono essere montati piccoli accessori, mantenendoli facilmente accessibili durante gli spostamenti.

Per quanto riguarda la sicurezza, torna anche la struttura protettiva Tridion Cell, qui evoluta nella nuova versione Tridion Cell Evo.

La dotazione comprende diversi sistemi di assistenza alla guida, tra cui cruise control adattivo con funzione Stop & Go, assistenza alla guida in autostrada e sistemi di monitoraggio dell’ambiente circostante.

Per il mercato britannico sono stati annunciati tre allestimenti: Pure, Premium e Couture Edition.

La Smart #2 Pure rappresenta la versione d’ingresso e comprende già una dotazione piuttosto completa, con fari LED, assistenti alla guida e funzione V2L.

La Premium aggiunge contenuti come il tetto in vetro, i sedili riscaldabili rivestiti in similpelle, la ricarica AC da 11 kW e un impianto audio Sennheiser a sette altoparlanti.

Sono previste anche maggiori possibilità di personalizzazione, comprese combinazioni bicolore per la carrozzeria.

Al vertice della gamma annunciata troviamo la Smart #2 Couture Edition, una serie speciale limitata a 999 esemplari per l’Europa.

Si distingue per la verniciatura Atelier White Matte abbinata al tetto Platinum Gold e per i cerchi Lyra da 16 pollici con dettagli dorati.

La dotazione comprende i contenuti della Premium, ai quali si aggiungono elementi specifici come il badge numerato nell’abitacolo, il volante riscaldabile e finiture dedicate.

Rimane invece aperta la questione del prezzo della Smart #2.

Il costruttore non ha ancora comunicato un listino ufficiale per l’Italia, né ha precisato quali allestimenti saranno effettivamente disponibili nel nostro mercato.

Non è quindi possibile stabilire quanto costerà rispetto alle precedenti generazioni della Fortwo o alle altre piccole elettriche oggi in commercio.

La nuova Smart #2 rappresenta comunque un ritorno importante per il marchio. Dopo aver puntato su vetture più grandi, Smart recupera la formula che l’aveva resa famosa: due posti, ingombri minimi e grande facilità di utilizzo in città.

Questa volta, però, la trazione è esclusivamente elettrica e la tecnologia è decisamente più evoluta.

Per capire se riuscirà a conquistare nuovamente gli automobilisti italiani serviranno soprattutto due informazioni: il prezzo di partenza e l’autonomia definitiva omologata. Saranno questi, insieme alla disponibilità commerciale, i fattori decisivi per valutare la nuova Smart #2 come alternativa alle utilitarie tradizionali.

 

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare