SC01: la roadster elettrica cinese da 429 CV è pronta per l'Europa
C’è aria di rivoluzione tra le sportive a zero emissioni: la SC01 si prepara a scuotere il mercato europeo, portando una ventata di novità nel segmento delle roadster compatte e performanti. Il nome suona ancora nuovo alle nostre orecchie, ma dietro questa sigla si cela una delle proposte più intriganti dell’anno, pronta a conquistare appassionati e curiosi con una ricetta che unisce stile, tecnologia e una filosofia costruttiva tutta da scoprire.
Parliamo di una roadster elettrica che non si accontenta di essere soltanto “diversa”, ma vuole essere un vero spartiacque per chi cerca emozioni pure al volante, senza compromessi sul fronte della sostenibilità. Non è un caso che il progetto porti la firma della cinese Tianjin Gongjiangpai Auto Technology, realtà emergente che ha scelto di sbarcare in Europa con una strategia a dir poco inedita: puntare sull’assemblaggio in Italia, patria delle sportive per antonomasia, per dare un tocco di esclusività e rassicurare chi guarda con sospetto ai nuovi player asiatici.
A rendere ancora più interessante la proposta è il coinvolgimento di un gigante dell’hi-tech come Xiaomi. Il colosso cinese, già protagonista nell’elettronica di consumo, qui si cala nei panni di investitore strategico, pronto a portare in dote la sua esperienza in materia di software, connettività e integrazione di sistemi digitali avanzati. Un valore aggiunto non da poco, soprattutto in un panorama dove la differenza la fanno proprio le soluzioni tecnologiche proprietarie e l’ecosistema digitale che si riesce a costruire attorno al prodotto.
Ma veniamo ai numeri che contano davvero per gli appassionati: sotto la carrozzeria compatta e filante della SC01 pulsa un powertrain dual-motor da 429 CV, pronto a regalare scatti da brivido con uno 0-100 km/h in appena 2,9 secondi. La massa complessiva di circa 1.365 kg consente di mantenere un rapporto peso-potenza di assoluto rilievo, segno che la leggerezza non è stata sacrificata sull’altare dell’autonomia. Qui entra in gioco la batteria da 60 kWh, un taglio che tradisce una certa attenzione alla dinamica di guida più che alle percorrenze da record. Eppure, sulla carta, la promessa è di un’autonomia fino a 500 km CLTC, valore che – come ben sanno gli addetti ai lavori – andrà poi verificato sul più severo ciclo WLTP europeo e soprattutto nella realtà di tutti i giorni, tra accelerazioni brucianti e percorrenze autostradali.
Non meno importante è il posizionamento di prezzo: con una stima di 61.200 euro, la SC01 si colloca tra le proposte più accessibili nel ristretto club delle sportive elettriche di nicchia. Un dettaglio che potrebbe fare la differenza, soprattutto se si considera la produzione limitata a 1000 unità per il mercato europeo. Una scelta, questa, che strizza l’occhio ai collezionisti e agli appassionati di pezzi unici, ma che al tempo stesso solleva qualche interrogativo sulla rete di assistenza post-vendita e sulla disponibilità di ricambi. In un settore dove la reputazione si costruisce chilometro dopo chilometro, il supporto commerciale resta una delle sfide più impegnative per i nuovi arrivati, soprattutto quando il brand deve ancora farsi conoscere e apprezzare.
Il fatto che il modello venga assemblato in Italia non è certo un dettaglio secondario. Al contrario, rappresenta una mossa strategica per accorciare le distanze con il pubblico europeo, facilitare le pratiche burocratiche e garantire tempi di consegna più rapidi. Una scelta che punta anche a rassicurare i clienti più esigenti, abituati agli standard qualitativi delle sportive “made in Italy” e desiderosi di trovare in un prodotto innovativo quella cura artigianale che da sempre caratterizza le eccellenze del nostro Paese.
Non mancano però le incognite, a partire dalla reale autonomia su strada e dalla capacità del marchio di garantire un’esperienza d’acquisto e di possesso all’altezza delle aspettative. L’intervento di Xiaomi – con il suo know-how in fatto di software e servizi digitali – potrebbe rappresentare il vero asso nella manica, offrendo un pacchetto di connettività avanzata e soluzioni proprietarie che nessun altro competitor può vantare in questa fascia di mercato.
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