Roma, ZTL a pagamento per i veicoli elettrici: costi ed esenzioni
Roma si prepara a cambiare le regole del gioco per l’accesso alle sue Permessi ZTL, con una svolta che farà discutere automobilisti, residenti e operatori economici. Dal giugno 2026, infatti, la Capitale inaugurerà una nuova stagione nella gestione del traffico e della Mobilità Sostenibile, imponendo ai possessori di Veicoli Elettrici un Permesso Annuale dal costo di 1.000 euro per accedere alle aree a traffico limitato. Una cifra che, per molti, segna un vero spartiacque e rappresenta una scelta forte per bilanciare esigenze ambientali e qualità della vita nel Centro Storico.
Il provvedimento, voluto dall’assessorato alla Mobilità, arriva dopo un boom di richieste che ha visto i permessi per veicoli a zero emissioni crescere del 300% in soli quattro anni. Un incremento che ha generato congestione nel cuore della città e saturazione dei parcheggi, tanto che la giunta capitolina ha deciso di ridurre drasticamente il numero di permessi disponibili: si passerà dagli attuali 75.000 a soli 25.000. Un taglio netto, pensato per restituire vivibilità e decoro alle strade più preziose di Roma, ma che non mancherà di sollevare interrogativi sulla reale efficacia della misura.
Gli introiti generati dai nuovi Permessi ZTL non saranno lasciati al caso: la promessa è quella di reinvestire i fondi raccolti nel potenziamento del trasporto pubblico, con nuovi autobus e tram per rispondere alla domanda crescente. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere la Mobilità Sostenibile una realtà tangibile, capace di offrire alternative concrete all’auto privata. Tuttavia, il dibattito resta acceso, perché se da un lato si cerca di non frenare la transizione verso i Veicoli Elettrici, dall’altro si impone una soglia economica che potrebbe rallentare l’adozione di soluzioni green.
Non tutti, però, saranno chiamati a pagare il nuovo Permesso Annuale. Restano esentati residenti, disabili, commercianti e strutture alberghiere, categorie considerate essenziali per la vita e l’economia del Centro Storico. Una distinzione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a tutelare chi vive e lavora quotidianamente in queste aree, senza però rinunciare a un controllo più rigoroso sugli accessi.
La novità non riguarda solo chi guida un’auto elettrica. Cambiano infatti anche le regole per i veicoli a basso impatto: i Mild Hybrid non residenti perderanno l’esenzione dal pagamento sulle strisce blu, mentre per i full hybrid e i plug-in hybrid le agevolazioni rimarranno in vigore. Una scelta che mette in evidenza la volontà di differenziare tra tecnologie realmente a basso impatto e quelle che, pur riducendo i consumi, contribuiscono comunque al traffico urbano. In questo modo, si cerca di scoraggiare l’accesso indiscriminato di mezzi che, pur “green”, rischiano di vanificare gli sforzi per decongestionare il Centro Storico.
Non sono mancate reazioni forti: residenti e commercianti, in molti casi, hanno accolto con favore la riduzione della pressione veicolare, sperando in un ritorno a una città più vivibile e meno soffocata dalle auto. Di segno opposto, invece, le posizioni di ambientalisti e associazioni che promuovono la Mobilità Sostenibile: secondo loro, la nuova tassa rischia di inviare un segnale contraddittorio, penalizzando proprio chi ha scelto di investire nei Veicoli Elettrici e frenando la corsa verso la decarbonizzazione. Le critiche si fanno ancora più pungenti se si guarda all’Europa, dove provvedimenti simili sono stati spesso accompagnati da massicci investimenti in infrastrutture di ricarica, per favorire davvero il passaggio a una mobilità a zero emissioni.
Resta poi aperto il nodo dei criteri di assegnazione dei nuovi Permessi ZTL: chi avrà diritto ai 25.000 permessi disponibili? Quali saranno le priorità tra residenti, attività economiche e categorie protette? L’amministrazione promette trasparenza, ma le domande sono molte e le risposte ancora poche. In ballo non c’è solo la gestione dello spazio pubblico, ma anche la credibilità di una politica che vuole conciliare la tutela del Centro Storico con le sfide della sostenibilità ambientale.
Solo i prossimi mesi diranno se questa stretta sui Permessi ZTL saprà davvero riportare ordine e qualità della vita nelle vie più belle di Roma, senza rallentare il cammino verso una città più pulita e moderna. Nel frattempo, la Capitale si conferma laboratorio di idee e sperimentazioni, dove ogni scelta – specie se tocca il portafoglio degli automobilisti – diventa subito terreno di confronto acceso e, spesso, di scontro tra visioni diverse del futuro urbano.
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