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Rétromobile e Ultimate Supercar Garage: tra storia e hypercar a Parigi

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 18 feb 2026
Rétromobile e Ultimate Supercar Garage: tra storia e hypercar a Parigi
Rétromobile 50 al Paris Expo con 181.500 visitatori e l'esordio della Ultimate Supercar Garage: debutti Bugatti, Donkervoort, Lotus e focus sulle hypercar.

Parigi, cuore pulsante della passione automobilistica europea, si è trasformata ancora una volta nella capitale indiscussa delle quattro ruote. Un palcoscenico unico, quello del Paris Expo Porte de Versailles, che ha ospitato una doppia celebrazione destinata a lasciare il segno: da un lato il prestigioso Rétromobile, giunto al traguardo dei cinquant’anni e sempre più punto di riferimento internazionale per i cultori dell’auto d’epoca; dall’altro, la sorprendente prima edizione della Ultimate Supercar Garage, la nuova frontiera per chi vive il mondo delle hypercar come un’esperienza proiettata verso il futuro.

Numeri da record, emozioni a non finire: 181.500 visitatori hanno animato i padiglioni del Rétromobile, mentre la neonata Ultimate Supercar Garage ha richiamato ben 63.450 appassionati, segno che il connubio tra memoria storica e innovazione tecnologica è più vivo che mai. La rassegna, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e insignita della FIA Heritage Cup 2025, ha consacrato Parigi come vero hub continentale per chi cerca la storia e la visione dell’automobile.

Al centro della scena storica, un evento nell’evento: la BMW Art Car World Tour ha portato per la prima volta in Francia le leggendarie sette vetture che hanno calcato la 24 Ore di Le Mans, con l’iconica creazione di Alexander Calder in primo piano. Una fusione perfetta tra arte e competizione, che ha saputo conquistare sia i collezionisti più raffinati sia i professionisti alla ricerca di nuove ispirazioni. È qui che il passato incontra la creatività, in un dialogo continuo tra motori e pennelli.

Non meno suggestiva la retrospettiva dedicata a “The Golden Age of Rally”, che ha visto protagonisti nomi mitici come François Chatriot, Bruno Saby, Didier Auriol e Ari Vatanen, grazie alla collaborazione con la Gino Macaluso Foundation e Oreca. Le loro testimonianze hanno rievocato un’epoca fatta di coraggio e innovazione, restituendo ai visitatori il fascino di un motorsport che ha scritto pagine indelebili.

Ma Parigi non dimentica le sue radici: il celebre vagone ferroviario Bugatti della collezione Cité du Train – SNCF Heritage, esposto per l’occasione, ha rappresentato un vero tributo all’ingegno industriale francese e al suo spirito aerodinamico d’avanguardia. In totale, ben 32 costruttori hanno animato la kermesse con retrospettive, anniversari e anteprime mondiali, confermando la portata globale dell’evento.

Spostando lo sguardo verso il futuro, il segmento delle supercar ha regalato autentici colpi di scena. Da Alfa Romeo a Bugatti, da Ferrari a Lamborghini, fino a Pagani, i grandi nomi hanno svelato le loro novità più attese. Su tutte, la Bugatti FKP Hommage – secondo gioiello del Solitaire Programme – ha catalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati, mentre il debutto mondiale del Donkervoort P24 RS e il nuovo Runabout di Bertone hanno segnato il passo dell’innovazione. Da non perdere anche la hypercar elettrica di Lotus e la collaborazione tra Alfa Romeo e Maserati per la personalizzazione estrema del programma Bottega Fuoriserie.

Il comparto delle hypercar si conferma in costante crescita, con un tasso annuo dell’8,5% e una platea sempre più giovane e digitalizzata. Un pubblico esigente, attento sia alle prestazioni che alle soluzioni tecnologiche d’avanguardia: dall’artigianalità raffinata di Pagani alle sperimentazioni di Automobili Mignatta, fino alle soluzioni pneumatiche intelligenti di Pirelli, la varietà dell’offerta ha saputo sorprendere anche i più esperti.

Il vero punto di forza di questa edizione, però, è stato il percorso espositivo che ha permesso di viaggiare attraverso la storia dell’automobile: dalle auto d’epoca alle icone da collezione, dalle hypercar ai concept car immersi in scenografie futuristiche. Un filo rosso che ha dimostrato come patrimonio e innovazione non siano mondi separati, ma tappe di una stessa, entusiasmante avventura.

Sul piano organizzativo, la scelta di accostare due manifestazioni così diverse e complementari si è rivelata vincente, sia in termini di affluenza che di risonanza mediatica. Collezionisti, costruttori e neofiti si sono dati appuntamento a Parigi, rendendo la città il crocevia imprescindibile per chiunque ami l’auto in tutte le sue declinazioni. Le immagini curate da Yaron Esposito hanno saputo cogliere l’essenza di un’edizione destinata a essere ricordata: un racconto visivo dove memoria, estetica e tecnologia si fondono in un’esperienza totalizzante.

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