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Renault E-Space Concept: torna la monovolume, ora elettrica

Di Riccardo Mantica •
Pubblicato il 13 ott 2026
Renault E-Space Concept: torna la monovolume, ora elettrica
Renault E-Space Concept riporta al centro la monovolume con una proposta completamente elettrica. Sei sedili modulari, grandi superfici vetrate e uno schermo panoramico anticipano il futuro del marchio.

Renault torna a immaginare una vera monovolume, questa volta completamente elettrica. Si chiama Renault E-Space Concept e recupera lo spirito della prima Espace del 1984, quando il marchio francese contribuì a cambiare il modo di concepire le auto familiari. Oggi, in un mercato dominato dai SUV, la nuova concept car propone qualcosa di diverso: una carrozzeria da 4,70 metri, sei sedili individuali, un abitacolo quasi interamente circondato da superfici vetrate e tecnologie pensate per lasciare più spazio alle persone. Non è ancora un modello di produzione e Renault non ha comunicato dati su autonomia, batteria o prestazioni. Ma alcune delle soluzioni mostrate potrebbero arrivare sulle future auto del marchio.

Renault E-Space Concept, una monovolume da 4,70 metri

Per capire la Renault E-Space Concept bisogna tornare al 1984, anno di debutto della prima Espace. All’epoca, la monovolume francese proponeva un’idea piuttosto semplice: progettare un’automobile partendo dallo spazio necessario a chi viaggia, anziché limitarsi a ricavare un abitacolo all’interno di una carrozzeria tradizionale.

Oltre quarant’anni dopo, Renault riprende proprio questo principio.

La nuova concept car nasce infatti intorno all’abitacolo, con una carrozzeria disegnata successivamente per avvolgere uno spazio interno il più possibile ampio e luminoso.

Le dimensioni sono generose, ma non esagerate. La E-Space Concept misura 4,70 metri di lunghezza, 2,02 metri di larghezza e 1,67 metri di altezza.

Le proporzioni ricordano quelle della prima Espace, reinterpretate attraverso sbalzi ridotti, cerchi da 23 pollici e una linea di cintura particolarmente bassa.

Ed è proprio osservandola lateralmente che emerge la differenza rispetto ai SUV tradizionali.

La carrozzeria non punta su un’altezza da terra particolarmente elevata o su passaruota massicci. Il parabrezza prosegue visivamente la linea del cofano, richiamando il profilo della Espace originale, mentre la superficie vetrata occupa gran parte delle fiancate.

L’obiettivo è offrire una visuale più aperta verso l’esterno, senza creare quella sensazione di abitacolo racchiuso che caratterizza alcune vetture moderne.

Anche il design è piuttosto essenziale. Davanti troviamo una nuova firma luminosa a forma di U, che attraversa il frontale e circonda il logo Renault illuminato.

Dietro, invece, le linee verticali richiamano la praticità delle monovolume, mentre lo spoiler posteriore riprende alcuni elementi delle precedenti generazioni di Espace.

Interessante anche lo splitter anteriore mobile, progettato per abbassarsi alle velocità più elevate e migliorare l’aerodinamica.

Nella parte inferiore della carrozzeria compare una fascia nera che nasconde visivamente la base tecnica del veicolo, compresa la zona destinata alla batteria.

Un modo per alleggerire l’aspetto della vettura, nonostante le dimensioni importanti.

Sei posti, sedili girevoli e un abitacolo che cambia forma

La parte più interessante della Renault E-Space Concept è probabilmente l’interno.

L’accesso avviene attraverso grandi porte contrapposte, con apertura posteriore controvento e senza montante centrale. Una soluzione scenografica che permette di osservare immediatamente l’intero abitacolo.

Dentro troviamo sei sedili individuali distribuiti su tre file, montati su un pavimento completamente piatto.

Ma dimentichiamo le classiche poltrone automobilistiche. Renault ha scelto sedute sottili, con gusci laccati e forme ispirate al mondo dell’arredamento, pensate per occupare visivamente meno spazio.

La vera particolarità riguarda la modularità. I due sedili della seconda fila possono ruotare di 180 gradi, rivolgendosi verso quelli posteriori. In questo modo si crea una configurazione con quattro passeggeri seduti uno di fronte all’altro, simile a quella di alcuni treni.

Quando sono orientati nel normale senso di marcia, invece, gli occupanti della seconda fila possono utilizzare tavolini ribaltabili e schermi da 12,3 pollici installati sugli schienali anteriori.

C’è poi una terza possibilità, ancora più particolare.

Nella configurazione a quattro posti, i sedili centrali possono ripiegarsi completamente e trasformarsi in un grande tavolo utilizzabile dai passeggeri posteriori.

Lungo la parte centrale dell’abitacolo scorre inoltre una console che integra diversi accessori: un purificatore d’aria, un piccolo frigorifero, controller per videogiochi e persino un gioco Forza 4.

Sono dettagli da concept car, certo, ma raccontano bene l’idea alla base del progetto: trasformare l’auto in uno spazio da vivere, non soltanto in un mezzo per spostarsi.

Grande attenzione anche alla luminosità.

Il tetto e le superfici laterali sono quasi completamente vetrati, con un’impostazione ispirata all’architettura moderna e, in particolare, alle grandi strutture trasparenti della tradizione Bauhaus.

La linea di cintura bassa permette di vedere facilmente all’esterno e rende l’ambiente meno chiuso.

Renault ha inoltre previsto un sistema di illuminazione diffusa, con luci integrate negli altoparlanti e punti luce per la lettura montati lungo una guida centrale sul tetto.

Il risultato è un abitacolo che assomiglia più a un piccolo salotto contemporaneo che a quello di una normale automobile.

Schermo panoramico, sterzo elettronico e materiali naturali

La tecnologia della Renault E-Space Concept non si limita ai sedili trasformabili.

Davanti al conducente compare OpenR Panorama, un display curvo che attraversa praticamente tutta la larghezza della plancia.

Le dimensioni dichiarate sono di 1.130 mm di larghezza e 110 mm di altezza, quindi uno schermo lungo ben 113 centimetri.

A differenza di molti sistemi moderni, non è touchscreen. Serve principalmente a visualizzare le informazioni, mantenendole il più possibile vicine al campo visivo del conducente.

I comandi sono affidati a due schermi flessibili orientabili, posizionati intorno alla struttura che sostiene il volante.

Questa scelta permette di eliminare gran parte della plancia tradizionale e liberare spazio davanti al passeggero anteriore.

La soluzione non resterà necessariamente confinata alla concept car: Renault ha già indicato che OpenR Panorama arriverà sui futuri modelli di fascia alta, a partire dalle prossime evoluzioni di Rafale e Scenic.

Altra novità importante è lo steer-by-wire, cioè lo sterzo senza collegamento meccanico tradizionale tra volante e ruote.

In questo sistema, i movimenti del conducente vengono rilevati elettronicamente e trasformati in comandi per gli attuatori dello sterzo.

Il vantaggio, almeno dal punto di vista progettuale, è una maggiore libertà nel disegnare il volante e organizzare lo spazio davanti al guidatore.

Sulla E-Space Concept troviamo infatti un volante compatto, con mozzo fisso e comandi sensibili al tocco.

Renault ha lavorato anche su colori e materiali, scegliendo una strada diversa rispetto agli abitacoli minimalisti dominati dal nero e dal grigio.

Gli interni utilizzano diverse tonalità di rosso, porpora e granata, abbinate a una moquette spessa tre centimetri con sfumature corallo.

Per i rivestimenti sono stati sperimentati materiali di origine naturale. Alcuni elementi decorativi utilizzano paglia tinta, mentre il tappeto è realizzato in lana al 100%.

La vernice interna contiene il 18% di resina di origine biologica e il rivestimento del volante impiega anche un materiale contenente il 26% di olio di ricino e il 25% di cotone biologico.

Perfino gli pneumatici Michelin comprendono, in media, il 19% di gomma naturale proveniente da piantagioni gestite.

Non significa che l’auto sia interamente realizzata con materiali sostenibili, ma mostra la volontà di sperimentare alternative ai rivestimenti automobilistici tradizionali.

Resta invece da chiarire tutto ciò che riguarda la parte meccanica.

Renault ha confermato la natura completamente elettrica della E-Space Concept, ma non ha fornito informazioni sulla capacità della batteria, sulla potenza del motore, sull’autonomia o sui tempi di ricarica.

Non sono stati annunciati neppure un prezzo o una data di commercializzazione.

La E-Space Concept rimane quindi un esercizio di design e tecnologia, non l’anticipazione ufficiale di una nuova Espace elettrica pronta ad arrivare nelle concessionarie.

Il suo messaggio, però, è chiaro: Renault vuole dimostrare che esiste ancora spazio per le monovolume, anche nell’era dell’elettrico e dei SUV.

E se alcune soluzioni, come il grande schermo panoramico, sono già destinate ai futuri modelli del marchio, altre potrebbero richiedere più tempo prima di diventare realtà.

Per ora la E-Space Concept non promette di rivoluzionare il mercato con numeri di autonomia o prestazioni. Propone qualcosa di forse più interessante: tornare a progettare le automobili partendo dalle persone e dallo spazio che utilizzano ogni giorno.

 

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