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RC Auto 2026: come risparmiare mantenendo le coperture necessarie

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 15 gen 2026
RC Auto 2026: come risparmiare mantenendo le coperture necessarie
Premio medio RC Auto a 629,24 euro nel 2025: ecco come risparmiare davvero, quali errori evitare e le strategie più efficaci per la tua assicurazione.

Se c’è una certezza nel panorama automobilistico italiano, è che il tema della rc auto non smette mai di far discutere, tra rincari che sembrano non conoscere tregua e strategie di risparmio che si affinano stagione dopo stagione. A dicembre 2025 il premio medio per assicurare la propria vettura raggiungerà quota 629,24 euro, con un aumento dell’1,51% rispetto a sei mesi fa. Numeri che, come un termometro impietoso, fotografano la situazione di un mercato dove quasi 8 milioni di automobilisti si affidano al confronto assicurazioni per non lasciare nulla al caso e mettere al sicuro il proprio portafoglio. Del resto, risparmiare sull’assicurazione non è più solo un’opzione, ma una vera e propria necessità, tanto che nel 2024 gli utenti di Facile.it hanno già messo da parte ben 109 milioni di euro grazie alla comparazione delle offerte.

In questo scenario, la parola d’ordine è risparmiare assicurazione senza però abbassare la guardia su protezione e legalità. La differenza tra una polizza e l’altra può arrivare anche al 25-30%, un divario che vale la pena esplorare con attenzione, specie se si considera che dietro ogni tariffa si nasconde un dedalo di condizioni contrattuali non sempre facili da decifrare. Ecco allora che conoscere a fondo le leve che incidono sul premio diventa un’arma in più per ogni automobilista.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il massimale, ovvero il tetto massimo che la compagnia si impegna a rimborsare in caso di sinistro con colpa. È una soglia che spesso si tende a trascurare, attratti dalla prospettiva di abbassare il premio, ma attenzione: ridurre troppo il massimale può voler dire esporsi a rischi economici importanti in caso di incidenti gravi. Allo stesso modo, la franchigia rappresenta la quota di danno che resta a carico dell’assicurato: aumentarla fa scendere il premio, ma in caso di sinistro bisognerà mettere mano al portafoglio, spesso più di quanto si immagini. Sono scelte che richiedono ponderazione, perché il confine tra risparmio e imprudenza è sottile come un filo d’erba.

Non meno delicate sono le garanzie accessorie. Qui il rischio è quello di farsi prendere la mano e sottoscrivere coperture che, alla prova dei fatti, non portano alcun vantaggio reale. Ad esempio, assicurare contro il furto un’auto che ha già superato i cinque anni di vita difficilmente conviene, dato che il rimborso sarà calcolato su un valore ormai residuale. Ben diverso il discorso per l’assistenza stradale, spesso preziosa in caso di guasti o piccoli incidenti.

Le clausole di guida esperta e guida esclusiva sono altre due leve da maneggiare con cura. La prima, riservata ai conducenti over 26, consente di ottenere un premio più basso, ma basta che al volante salga un guidatore non autorizzato perché la compagnia possa esercitare il diritto di rivalsa. La seconda, invece, limita la guida al solo proprietario: soluzione efficace per chi vive l’auto come una seconda pelle, ma rischiosa se l’auto viene prestata anche solo occasionalmente.

Nel ventaglio delle possibilità offerte dal mercato, la legge Bersani e la successiva RC familiare hanno rappresentato una vera svolta per molte famiglie italiane. Grazie a queste norme, è possibile ereditare la classe di merito di un familiare convivente, un vantaggio non da poco per i neopatentati o per chi si trova a dover assicurare una seconda auto. Va però ricordato che si eredita solo la classe, non la tariffa, e che ogni compagnia applica le proprie regole in materia.

Sempre più automobilisti scelgono di installare la scatola nera a bordo: una soluzione che permette di monitorare i comportamenti di guida e, in cambio, ottenere riduzioni significative sul premio. Un occhio di riguardo va anche alle carrozzerie convenzionate, che assicurano riparazioni a costi contenuti e spesso tempi di attesa ridotti. Sono dettagli che, sommati, fanno la differenza tra una polizza su misura e una scelta poco oculata.

Infine, un consiglio pratico: monitorare con attenzione le scadenze e iniziare a valutare nuove offerte 30-45 giorni prima del rinnovo può rivelarsi una strategia vincente. Il primo giorno lavorativo del mese, infatti, è spesso il momento ideale per trovare promozioni dedicate e condizioni particolarmente vantaggiose.

Non bisogna però mai dimenticare che la copertura RC di base non protegge il conducente in caso di infortunio con colpa, né gli animali domestici presenti a bordo. I danni provocati da animali selvatici, poi, sono esclusi dalla polizza standard e richiedono l’attivazione di garanzie specifiche aggiuntive. Scegliere con attenzione, informarsi e affidarsi al confronto assicurazioni resta dunque la chiave per navigare nel complesso universo della rc auto italiana, con la consapevolezza che solo una scelta ragionata permette di risparmiare davvero senza sacrificare la tranquillità.

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