Pneumatici invernali in sicurezza: i consigli di Nokian Tyres

L’approssimarsi del periodo natalizio significa anche tenere nella giusta considerazione gli pneumatici: pressione di gonfiaggio e condizioni d’uso per affrontare i viaggi al meglio e in tutta serenità.

Pneumatici invernali in sicurezza: i consigli di Nokian Tyres

di Francesco Giorgi

28 Dicembre 2017

Sotto l’albero, consapevolezza di utilizzare gli pneumatici nella maniera più corretta: è il regalo che i tecnici specializzati nello sviluppo di sempre nuove mescole e tecnologie nella gomma presentano agli automobilisti per il Natale 2017. Le vacanze di quest’anno “cadono” in maniera particolarmente felice: il lungo “ponte” di Natale e Santo Stefano, quello di Capodanno e, last but not least, la “tre giorni” dell’Epifania porteranno in viaggio – secondo una stima di Federalberghi resa nota nei giorni scorsi – più di 15 milioni di italiani, il 26% dei quali trascorrerà le vacanze natalizie in montagna: un classico, quest’anno arricchito dalle abbondanti nevicate delle ultime settimane.

Ed è proprio da qui che gli esperti in materia di pneumatici puntano i propri riflettori: stante che, a prescindere dall’impiego dell’autovettura (montagna, città o altrove: non fa alcuna differenza) dal 15 novembre al 15 aprile in Italia è in vigore l’obbligo di circolare con pneumatici invernali già montati oppure provvisti di catene da neve a bordo del veicolo e pronte ad essere montate in caso di nevicata (art. 6 del Codice della Strada; a questo link, una guida di Motori.it alla conoscenza e all’uso delle gomme invernali), è essenziale “interpretare” le gomme della propria auto. “Interrogarle”, cioè, dal punto di vista dell’analisi visiva in modo da poter contare sempre su una gommatura adeguata alla stagione.

Ciò significa, in parole povere, avere sempre in mente la corretta pressione di gonfiaggio anche in relazione alle variazioni di temperatura, essere consapevoli del fatto che più un battistrada è “profondo”, maggiore sarà il suo rendimento e la sicurezza per evitare l’aquaplaning e offrire la necessaria aderenza al terreno anche in presenza di neve o fanghiglia (elementi tutt’altro che rari nella stagione fredda); se necessario  – e a cadenze periodiche è sempre bene provvedervi – alternare gli pneumatici fra gli assi del veicolo (posteriori in luogo di quelli anteriori, e viceversa); e controllarne le condizioni in relazione all’età.

Per la serie: “Non è mai troppo tardi”, chiunque può effettuare un esame degli pneumatici che equipaggiano il veicolo del quale è proprietario: è sufficiente un minimo di pazienza e, appunto, di consapevolezza che una gomma “sana” contribuisce in maniera determinante alla siurezza di marcia (e indovinate perché?…).

Il primo “esame” al quale sottoporre gli pneumatici è relativo alla pressione: è risaputo che qualsiasi elemento pneumatico, con il tempo, tenda a sgonfiarsi. È l’inverno, inoltre, la stagione che richiede la maggiore attenzione: anche se in genere i “libretti di uso e manutenzione” degli autoveicoli non riportano i valori più alti consigliati per gli pneumatici invernali, “Le variazioni di temperatura alterano la pressione degli pneumatici: un calo di temperatura di 10 gradi abbassa la pressione degli pneumatici di circa 0.1 bar. Per questa ragione, in inverno consiglio che gli pneumatici abbiano una pressione di 0.2 bar (20 kPa) in più rispetto al valore raccomandato”, spiega Mattia Morri, Technical Customer Service manager di Nokian Tyres, il produttore finlandese che, a qualche giorno dalla diffusione di un rapporto relativo alle tipologie di gomme utilizzate nella stagione fredda su un campione di 1.800 utenti intervistati in Italia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Bulgaria, torna sull’argomento “guida in inverno” con una serie di utili consigli agli automobilisti.

In sostanza: tenuto conto che una gomma gonfiata ad insufficiente pressione risulta meno sicura in quanto aumenta gli spazi di frenata del veicolo e ne diminuisce la maneggevolezza (come se non bastasse, rende lo pneumatico stesso maggiormente vulnerabile), è buona norma in inverno tenersi un pochino “larghi” nella pressione. Anche di quella della ruota di scorta, anzi: soprattutto di quest’ultima, che è quella meno utilizzata.

La seconda “voce” da tenere in considerazione riguarda lo spessore del battistrada: questo rappresenta una cartina al tornasole per la valutazione delle condizioni di una gomma. I perfezionisti effettuano con periodicità un controllo alla convergenza, in modo da assicurarsi un consumo quanto più uniforme fra i quattro pneumatici della propria auto. È un intervento semplice e oltremodo importante; tuttavia, prima di effettuarlo si può già analizzare il consumo dei singoli battistrada: per il peso del motore, per le differenti geometrie, le gomme montate sui rispettivi assi si consumano in modo diverso ma se ne può uniformare l’usura alternando gli pneumatici (è sufficiente scambiare gli pneumatici anteriori con quelli posteriori e viceversa ad ogni stagione). In caso contrario, la mancanza di “rotazione” – che si consiglia di effettuare ogni 5–10.000 km – accentuerà il consumo non uniforme fra gli pneumatici dell’avantreno e quelli del retrotreno. Ovvia conseguenza: “davanti” avremo gomme più consumate rispetto a quelle “dietro” (il più delle volte accade questo a causa del maggiore peso a carico dell’avantreno).

Di fatto, gli esperti consigliano di non lasciare mai che la differenza di spessore del battistrada fra gli assi superi i 2 mm. “se un paio di pneumatici è più usurato degli altri, meglio montare quelli in condizioni migliori sulla parte posteriore per ragioni di sicurezza. Lo spessore del battistrada e le sporgenze dei chiodi sono buoni indicatori in questo senso. Fare in modo che le ruote posteriori abbiano una buona aderenza sulla superficie stradale aiuterà a prevenire situazioni pericolose come quelle in cui l’auto perde aderenza e inizia a slittare”, consiglia Mattia Morri di Nokian Tyres.

Per facilitare l’individuazione dello spessore battistrada, molti pneumatici (Nokian compresi) dispongono di un indicatore di sicurezza, collocato nella parte centrale del battistrada, che rivela la profondità delle scanalature (espressa in millimetri) principali, ovvero quanto battistrada è ancora a disposizione per garantire la corretta sicurezza di marcia.

In ogni caso, si può procedere all’esame della profondità delle scanalature con due semplici ed immediati test: il “test del fiammifero” e il “test della moneta da 2 euro”. Nel primo, si inserisce un comunissimo fiammifero nel battistrada: se la “testa” (alta giusto 3-4 mm) scompare, la profondità del battistrada è corretta. In caso contrario, meglio provvedere alla sostitiuzione delle gomme (tutte e due quelle relative all’assale di riferimento: cambiarne una sola non è una buona cosa). Un analogo esame è quello della moneta da 2 euro: la corona misura proprio 4 mm.

A questo punto, accertato che gli pneumatici montati a bordo della propria autovettura offrano un adeguato margine di sicurezza per affrontare il viaggio verso le località di vacanza (ma anche, per chi non parte, per guidare in tutta serenità nei tragitti quotidiani), eccoci pronti alla partenza.

E invece no: mancano alcuni dettagli… logistici. Si tratta della corretta disposizione del carico a bordo e della giusta dotazione per non rischiare spiacevoli inconvenienti in caso di sosta forzata (e chi sia rimasto “bloccato” nel bel mezzo di un viaggio, magari nel freddo o in una nevicata; o, a rincarare la dose, già vestito di tutto punto per il “veglionissimo di Capodanno”, sa bene quali sensazioni ciò provochi!). Bagagli e oggetti (regali di Natale compresi) vanno disposti nel bagagliaio in modo che quelli più pesanti siano collocati più in basso, e a salire quelli via via più leggeri. È essenziale assicurarli a dovere per evitare che si spostino.

Inoltre, si consiglia di controllare che il liquido lavavetri sia di tipo “antigelo” (e che ve ne sia a sufficienza!), che il liquido refrigerante del radiatore sia al giusto livello (e, anche in questo caso, antigelo) e, relativamente alla dotazione, di avere a disposizione il gilet autoriflettente, una torcia elettrica (con una scorta di pile di ricambio: non si sa mai…) e indumenti caldi (bastano anche delle vecchie coperte) nella malaugurata ipotesi che si resti bloccati lungo la strada. Per il viaggio in se, è bene prevedere “Tempi di percorrenza sufficienti, portare con se degli snack, fermarsi ogni tanto… e mantenere lo spirito delle feste”, aggiunge Mattia Morri di Nokian Tyres, a sintetizzare gli strumenti migliori per affrontare in serenità il traffico natalizio.

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